Chip Shop Awards: le migliori pubblicità politicamente scorrette

Coprite gli occhi ai bambini, qui la creatività è senza limiti!


Esistono vari e molteplici tipi di pubblicità nel mondo: ci sono quelle che ispirano, quelle che emozionano, quelle che divertono.

Ogni pubblicitario sa bene che esistono delle regole e degli schemi per fare comunicazione. Per soddisfare le esigenze del cliente queste regole vengono rispettate, sacrificando la propria creatività. Ma non per forza deve andare così!

Si è recentemente conclusa l’undicesima edizione dei Chip Shop Awards tenutasi al Ministry of Sounds di Londra.
I Chip Shop Awards sono una competizione senza regole in cui i creativi in gara hanno carta bianca in termini di originalità, uso del linguaggio e scorrettezza dei contenuti. Quindi i premi vengono assegnati proprio per la capacità di inorridire e offendere.

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Una competizione senza frontiere dove i creativi la fanno da padrone andando a scavare nel dark side della pubblicità, quello che in ufficio di solito si tiene nascosto. La competizione è aperta a tutti sia per chi è del campo sia chi non lo è, rappresenta un bacino che raccoglie nuove e originali idee, magari non proprio adatte a tutti.

Ecco una selezione dei vincitori in diverse categorie, coprite gli occhi ai bambini!

Best use of bad taste

Best Remake of an Existing Advert

Best use of a celebrity

Best ad based on a topical news story/breaking news

It’s so wrong it’s right

Best use of a shop window postcard space

Best use of a future technology/technology that doesn’t exist yet

Best use of Logo

Best work for a brand you haven’t a hope of winning

Best use of outdoor space

Best use of sarcasm in an ad

Best use of plagiarism

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Non è finita qui!
Le categorie sono tantissime e i partecipanti hanno dato proprio il meglio di loro stessi. Per approfondimenti e curiosità su gli altri vincitori basta andare sul sito dei Chip Shop Awards o scoprire i vincitori dell’edizione precedente.

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