Le abitudini d'oro di un CEO produttivo

Cosa accomuna i successi dei grandi imprenditori di oggi, da Jack Dorsey a Marchionne

La produttività è un tema fondamentale, non solo per i dipendenti di una società, ma anche per il CEO. La figura chiave all’interno dell’organigramma di una società, il portavoce della vision, l’economista, il pr, il networker, il tecnico ma soprattutto il decision maker. Un tuttologo che non ha mai abbastanza tempo per seguire tutto, deve sempre essere a conoscenza di tutto, ed organizzare il proprio tempo in modo tale da avere tutto sotto controllo sempre.

Ma come si fa ad essere così ben organizzati da riuscire a gestire la complessità di una società ed essere al contempo produttivi?

Esistono una serie di comportamenti che caratterizzano ed accomunano i grandi CEO di successo, ecco cinque regole d’oro che abbiamo selezionato per voi.

1. Stabilisce una routine

Per organizzarsi nel modo migliore occorre stabilire una routine, un’organizzazione giornaliera del tempo, che va gestito in modo ragionato.

Un esempio di organizzazione è dato dal racconto di Jack Dorsey, founder di Twitter e Square, che nei primi mesi di vita delle due società lavorava 16 ore al giorno, 8 ore per startup, suddividendo la propria settimana per temi differenti. Si inizia il lunedì con “managing and running the company” passando per il martedì dedicato gli aspetti tecnici del prodotto, il mercoledì marketing, giovedì sviluppatori e partnership per concludere il venerdì con cultura aziendale e ricerca personale.

2. Esercizio e meditazione

Vi è mai capitato di andare in palestra all’alba? Ci troverete più cravatte e completi che tute da ginnastica. Alzarsi presto la mattina ed iniziare la propria giornata con del l’esercizio fisico è un tratto distintivo di molti business workers. Non è ovviamente obbligatorio, si può scegliere di esercitarsi anche lungo l’arco della giornata, scegliendo anche tra le attività più rilassanti come yoga e meditazione.

Oltre al presidente Obama, nell’elenco dei risvegli mattinieri, oltre ai CEO di Apple, Pepsi, Virgin, Xerox, c’è anche il nostrano Sergio Marchionne che in America si sveglia intorno alle 3.30 a.m. per gestire gli affari in Europa, quindi forse non per esercitarsi sul tapis roulant.

3. Monitora il progresso

Oltre ad essere super organizzati per seguire ogni aspetto della propria società, è sempre fondamentale monitorare i progressi fatti, non solo attraverso i numeri, ma anche a livello di crescita professionale e raggiungimento degli obiettivi.

Questa attività aiuta a stabilire le priorità, influenzando fortemente l’organizzazione del tempo, senza mai dimenticarsi dei propri clienti e dei loro feedback. Metriche, metriche, metriche, qualitative e quantitative.

4. Si ricarica

Secondo uno studio dell’Hardward Business School, le persone di successo riescono gestire il proprio tempo anche in funzione della famiglia. Passare del tempo con le persone che riteniamo più importanti per nella nostra vita, chiarifica le idee e ci aiuta ad essere più focalizzati.

Ricaricarsi significa anche passare del tempo di qualità, il che può significare stare in famiglia, tanto quanto guardare un film da soli, andare in bici, guidare senza una meta ascoltando musica, insomma qualsiasi cosa ci faccia stare bene. Del resto anche Jack Dorsey manteneva liberi i propri weekend per staccare dal lavoro.

5. Pianifica stanotte il domani

La classica preparazione della borsa di scuola e dei vestiti che si faceva la sera prima di andare a dormire per poter essere già pronti la mattina presto è un’ottima strategia per essere sempre più preparati ad affrontare le intense giornate da CEO.

Organizzare il proprio domani a partire dalla sera prima, anche se solo per alcune attività, aumenta l’efficienza lavorativa, e l’impegno nel portare a termine gli obbiettivi già ben chiari dal risveglio. Anche quest’abitudine aiuta ad assegnare le giuste priorità per evitare che si accumulino montagne di lavori incompiuti.

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