Tre consigli di Garrett Camp per un business di successo

Il cofondatore di Uber ha fatto tre dichiarazioni importanti durante un'intervista per 99u.com

Garrett Camp, cofondatore di Uber e StumbleUpon, due app molto popolari in America che in breve tempo si sono trasformate in business di successo, ha recentemente rilasciato un’intervista circa la sua esperienza di startupper su 99u.com.

Sono tre le dritte che Camp, in questa occasione, ha suggerito di tenere sempre a mente per ogni iniziativa imprenditoriale, vediamo quali.

1. Ricercare sempre dati e feedback

Camp racconta che è sua abitudine mettere nero su bianco tutte le sue idee e dividerle in categorie. Poi decide di rivederle a distanza di tempo, per verificare se funzionano ancora. Per quella più convincente non rinuncia a sollecitare le opinioni di amici, parenti e colleghi, investitori e consulenti per perfezionarla e testarne le reazioni.

In particolare nel caso di Uber, stava lavorando al prototipo dell’app quando Travis Kalanick se ne appassionò tanto da diventare il suo principale collaboratore e fautore del suo successo. Il desiderio di Camp, infatti, era proprio quello di trovare persone molto appassionate alla sua idea, che potessero lavorare con entusiasmo e dedizione; qualcuno che ci credesse come ci credeva lui.

2. Lavorare con entusiasmo sin dalle fasi iniziali

Le idee, anche quelle grandi come Uber, non si sviluppano da un momento all’altro; è facile che la gente si entusiasmi per qualcosa che ha già raggiunto il successo, ma operare con entusiasmo sin dai periodi di gestazione della nuova idea è solo per gli audaci. Per Camp l’ingrediente fondamentale che ha veicolato le sue idee verso la buona fortuna del business è stata proprio la volontà del suo team di lavorare sodo e con energia.

Specialmente nei momenti di “oscurità”, quelli iniziali, quando il progetto prende vita ed emergono problemi, incertezze e il tempo passa senza che accada nulla. Camp ribadisce più volte nell’intervista che passarono almeno due anni prima che Uber capitolasse negli smartphone degli utenti, oggi così tanti da non contarli nemmeno più.

3. Valutare le opinioni degli altri senza dimenticare la propria

L’obiettivo di Camp era di realizzare un prodotto sostenibile e tecnologicamente possibile che soddisfacesse un bisogno reale. Succede però, quando si lavora ad un prodotto e si cercano feedback, che ci sia chi dubiterà dell’idea e dello spazio che questa possa riempire nel mercato, demoralizzandovi. Camp risponde che, talvolta, questi outsider respingono le buone idee più per superficialità che per una vera analisi del prodotto.

In ogni caso il consiglio che dà è quello di costruire l’idea inizialmente per se stessi, e ricordarsi che: “stai costruendo qualcosa che nasce da una necessità e ci metti passione perché, personalmente, vuoi che esista. Questo è quello che ho fatto con Uber. Ho praticamente creato l’app perché non riuscivo a trovare un taxi. Ed ora un sacco di gente lo usa per la stessa ragione”.

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