Dipendenza da smartphone: la vita è Not Available on the App Store!

Dall??uso all??abuso: quanto spazio occupano gli smartphone nella nostra vita?

Mai come in questo periodo il numero dei possessori di smartphone è in continua crescita. Spesso, uno solo non basta ad assecondare il costante bisogno di collegarsi alla rete ed esser rintracciabili in qualsiasi momento. Secondo lo studio realizzato in Regno Unito per conto di BigBrandBeds, il 95% delle persone dorme con il telefono affianco al letto. Eccessivo senso di protezione o una dipendenza da smartphone?

Oggi allora vi parliamo di due iniziativa davvero curiose nate per aiutare i mobile addicted a disintossicarsi almeno per un po’ dai loro smartphone (e anche tablet, ovviamente)!

iDon’t, l’app che ti dice se sei un Mobile Addicted!

Diverse iniziative ed app sono state appositamente studiate per combattere il fenomeno dei “Mobile Addicted”, soprattutto in America, dove questo sintomo è in espansione tra i più giovani. Un’app arriva direttamente dall’Italia, paese natale di Tommaso Martelli, ideatore di iDon’t, app tutt’ora disponibile sul Play Store.

Ogni giorno attorno a noi vediamo persone immerse nel loro mondo virtuale: sarà capitato anche a voi di non ricevere attenzioni da un amico troppo impegnato col suo smartphone tra un unlock e l’altro. Per questo nasce iDon’t, in grado di monitorare il tempo della giornata passato a controllare il display del telefono e ad utilizzare la rete mobile.
Come scritto nella descrizione dell’app:

“Con un rapido test di 10 domande puoi scoprire quanto sei dipendente dal tuo telefono e renderti conto del tempo che sottrai ad altre attività. In questo modo puoi decidere di limitare le ore di utilizzo, impostando manualmente o tramite il test il limite massimo.”

Dopo aver impostato i vari parametri, se viene superato il 75% del tempo prefissato, appare un avviso prima che il telefono entri in una pseudo modalità offline. In questa modalità, le “uniche” funzionalità attive del telefono saranno gli sms (qualcuno li usa ancora?), le email e le chiamate. Finché non scocca la mezzanotte, il telefono sarà riutilizzabile in modalità online solo con una password inserita dall’utente.

Inutile dire che se avete comunque intenzione di sbloccare il telefono durante il divieto,evitate pure di installare l’app!

“Not available on the App Store”: non c’è un’app per ogni cosa!

La dipendenza da smartphone non ruba soltanto il nostro tempo: quante attività, per fortuna, non sono ancora sostituibili con l’uso di un telefono?

A questo ha pensato l’iniziativa americana: “Not on App Store“. Con 1 dollaro, è possibile acquistare, tramite il sito web dell’iniziativa, un adesivo ispirato esplicitamente all’etichetta “Available on App Store”  di Apple. L’iniziativa è diventata ben presto virale, raccogliendo tantissime foto di vita quotidiana che mai potranno esser sostituite dall’uso di uno smartphone.

Se avete scelto di dare un taglio alla vostra dipendenza da smartphone, provate almeno una settimana con l’app “iDon’t”, potete scaricarla direttamente cliccando sull’immagine qui sotto: