Con National Geographic il Selfie diventa Wild

Gli insoliti protagonisti della nuova irriverente campagna di National Geographic

In principio si chiamavano autoscatti, poi Ellen Degeneres ha fatto in modo che il Selfie entrasse prepotentemente nella consuetudine, linguistica e mentale, di chiunque.

Da qui al mito il passo è breve, dal mito allo scimmiottamento grottesco ancora più breve fino a quando la creatività e il sarcasmo si inseriscono ed ecco venire alla luce una divertentissima campagna pubblicitaria.


E’ proprio questo il caso della nuova campagna di National Geographic, ideata da Silvio Medeiros e Heads, per celebrare il nuovo sodalizio con l’agenzia fotografica brasiliana Diomedia.

Ascensori, bagni, camere da letto, il background è lo stesso di ogni selfie che si rispetti peccato che al posto della bella e vanitosa di turno ci siano il gorilla macho, il panda pigro, la mamma canguro con il suo cucciolo e il koala insolitamente deciso e vanesio.

Tutti quanti sono uniti però dal claim: “There are lots of terrible animal picture out of there. National Geographic Collection. The best nature images are here“.

Il messaggio è chiaro: anche se la massiva diffusione degli smartphone e delle app di editing fotografico ci abbiamo reso tutti “fotografi” per trovare i migliori scatti di animali e natura non si può prescindere da National Geographic. In maniera sibillina sembra che tra le righe il messaggio sia anche sarcasticamente rivolto ai veri protagonisti dei selfie, come a dire: “E gli animali saremmo noi?”.

Diomedia ha reso la campagna virale lanciando su Instagram l’hashtag #thebestfromnature e invitando tutti a partecipare.

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