Facebook: le nuove regole per combattere la riduzione del reach

Alcune nuove regole di base per affrontare il crollo della portata organica dei post delle fan page: dai consigli più noti ad una nuova mentalità, ecco come superare questo momento particolare.

facebook organic reach

La portata dei post pubblicati dalle pagine su Facebook non è mai stata così bassa.

Se avete una PMI o un blog e avete investito tempo (e magari denaro) per creare una solida e significativa base di fan, state vivendo sicuramente un periodo di frustrazione, dovuto al fatto che i vostri post sono ormai praticamente invisibili.

E’ accettabile che Facebook, in un’ottica di monetizzazione della sua attività, si stia evolvendo in un “paid media” e che quindi sia necessario ripensare la nostra attività su questo social network. Ma c’è ancora speranza.

Inside Facebook, infatti, propone un’interessante infografica (ripresa da ShortStack) in cui vengono elencate una lista di azioni, consigli e suggerimenti per affrontare al meglio la riduzione della portata organica di Facebook, imparando a gestire la crisi e ad utilizzarla come un vantaggio.

Vediamo insieme le più significative:

portata organica Facebook

Date peso ai dati

Le prime due regole consigliano di utilizzare i contest su Facebook non più come un mezzo per spingere la nostra attività social, bensì per raccogliere dati del potenziale cliente che possano essere utili per il nostro business, come l’e-mail.

Una mail, infatti, ha un valore decisamente più alto di un like.

Facebook riconosce il “like”-bait

L’algoritmo di Facebook è ormai in grado di comprendere quando, proponendo un contenuto, cerchiamo di ottenere un “mi piace” o una “condivisione” e ne penalizza la portata organica.

Cerchiamo quindi di rendere implicita la volontà dell’utente, che deve poter condividere il nostro post in quanto utile (per lui o per i suoi amici). Il focus passa sulla qualità.

facebook-like-baiting

Sperimentate sempre

Testare e sbagliare è ormai essenziale. Provate ad utilizzare i “target post” con diverse formule di pubblico oppure provate contenuti diversi, sfruttando tutte le possibilità offerte da Facebook.

Potreste trovare la formula giusta, anche se verosimilmente non avrà vita lunga!

Occhio all’interazione

Diminuendo l’engagement, è fondamentale che l’interazione esistente sia di alto livello: rispondere sempre ai commenti degli utenti, interagire con i fan in maniera appropriata (pare che anche questo faccia bene alla reach) e non limitatevi a rispondere alle domande, bensì proponetene sempre di nuove stimolando il dialogo, anche nei commenti.

Spazio alla programmazione

Diventa sempre più importante una corretta strategia rispetto al tempismo con cui proporre i contenuti di una pagina.

Fondamentale lo studio degli Insight, per capire qual è il momento perfetto per condividere i contenuti con la propria rete di contatti e, conseguentemente, la programmazione dei post, anche nei week-end, per far sì che la nostra voce sia sempre ascoltata senza momenti di “silenzio”.

Siate umani

E’ forse la prima e più antica regola dei social, ma vale (forse ancor di più) anche in questo momento particolare per Facebook e per la portata organica dei post.

Con una fan page va comunicato un messaggio utile, non orientato sempre alla vendita e alla promozione, e che viene da una persona e per le persone. Fate diventare il vostro brand umano, divertitevi e fate divertire e trovare un modo per emergere nel mare di voci che popolano il news feed.

E voi? Come state combattendo la riduzione della portata organica dei vostri post?

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