La startup WIB machines vola a Las Vegas [INTERVISTA]

Il futuro della distribuzione automatica raccontato da Nino Lo Iacono, CEO di WIB

Abbiamo intervistato Nino Lo Iacono, CEO e co-founder di WIB machines, acronimo di Warehouse in a box, un’innovativa vending machine brevettata (distributore automatico) che consente di acquistare direttamente sul posto oppure tramite e-commerce online e ritirare la propria spesa 24/7.

WIB è un’esperienza d’acquisto moderna e innovativa per il consumatore finale, tramite web o mobile, ben diversa dai classici distributori automatici di bibite e snacks. Ma soprattutto un’opportunità di diversificazione per i rivenditori, con un investimento modulabile ed una piattaforma efficiente per controllare l’andamento dell’attività comodamente online.

Un progetto italiano con ambizioni internazionali, un sito ed un blog in lingua inglese, diversi premi vinti, i primi prototipi in arrivo e la partecipazione ad una conferenza a Las Vegas.

Abbiamo sentito parlare di WIB machines per la prima volta nel 2012 con SeedLab, come si è trasformato il progetto nel corso di questi due anni ?

“Il progetto WIB, dal 2012 ad oggi si è trasformato da idea di impresa/progetto di ricerca a qualcosa di molto più concreto.
È stata costituita una società, con un team dedicato e sono stati raccolti 750.ooo euro per avviare la fase industriale della produzione e supportare il lancio sul mercato del nostro prodotto.”

Qual è o quale sarà la principale destinazione d’uso ?

“La principale destinazione d’uso è stata l’ingegnerizzazione della macchina, la creazione del team e le prime attività di marketing internazionali”.

Chi sono i vostri concorrenti?

“Abbiamo diversi concorrenti che non sono esclusivamente produttori di vending machine, anzi a dire la verità pochi distributori automatici cercano di risolvere il bisogno della spesa di prossimità fatta online con consegna automatica.
Direi piuttosto che fra i principali concorrenti di WIB ci siano i convenient store in genere“.

Parlando di attualità, Amazon si integra con Twitter. Quali le opportunità di integrazione tra social e vending?

WIB è stata appena premiata da Intel Internet of Things, nell’ambito della Intelligent Vending Competition e proprio l’integrazione della nostra macchina al web consente ai rivenditori di ingaggiare i consumatori online, attraverso i social e le community, inviando offerte o promozioni offrendo quindi comodità e valore attraverso la consegna automatica 24/7 alla macchina”.

Si parla già dei primi prototipi nelle prossime settimane, quali sono le aspettative?

“Le aspettative sono molte ma ragionevoli. Abbiamo fatto delle assumptions caute riguardo alla penetrazione della base utenti e ci attendiamo che la macchina venga utilizzata in prima battuta per la spesa complementare (i 4/5 articoli che ci servono per la cena e spesso non si fa in tempo a comprare prima che il supermarket chiuda)”.

Quali gli obiettivi della vostra partecipazione al Collision di Las Vegas?

“La Collision Conference è un punto di incontro fra startup hi-tech ed investitori.
Siamo stati selezionati fra le 150 startup in tutto il mondo che avranno la possibilità di esporre la loro idea di business e ci attendiamo di allargare i nostri orizzonti ed il nostro network magari stabilendo dei contatti con potenziali investitori interessati a supportare il nostro ingresso in nuovi mercati”.

Distributori automatici intelligenti e connessi ad internet, rispetto a cui un colosso come Intel ha iniziato a sviluppare soluzioni innovative da diversi anni, indicendo in occasione della fiera Venditalia appena conclusasi a Milano un contest internazionale dedicato. Come ci ha raccontato Nino è stata proprio WIB machines ad aggiudicarsi la vittoria, avendo sviluppato un prodotto in linea con i trend globali di questo particolare mercato.

Il passaggio successivo alla connessione ad internet dei distributori saranno le funzioni social, da un lato potremo  condividere gli acquisti attraverso delle foto, come proposto da Coca Cola in collaborazione con Intel, dall’altro saranno i prodotti che consumeremo ad essere personalizzati con stampa 3D a seconda dei trend topic sociali, come hanno presentato Twitter e Oreo in occasione del South by Southwest festival tenutosi a marzo ad Austin Texas.

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