BrandZ Top 100 Most Valuable Global: 7 lezioni dai brand

Da una ricerca della Millward Brown i segreti delle marche di successo!

brandZ 2014 i segreti dei brand di successo

Ufficialmente la BrandZ Top 100 Most Valuable Global verrà resa nota mercoledì 21 Maggio, ma noi vogliamo darti qualche assaggio della classifica che raccoglie i 100 migliori brand che si sono distinti a livello globale.

Lanciata per la prima volta nel 2006 da Millward Brown (agenzia di ricerca specializzata in efficacia della pubblicità, comunicazione strategica e ricerca su media e brand equity), per conto di WPP la classifica viene stilata ogni anno per evidenziare quali sono le marche più virtuose su scala mondiale. Alla sua nona edizione,  l’agenzia svela quali sono i segreti del successo dei brand che nel giro di questi otto anni hanno creato valore.

L’analisi si basa sulla combinazione di 2 elementi: andamento delle performance economico-finanziare aziendali (accertato dai dati provenienti da Bloomberg e Kantar Worldplanet) e la percezione che hanno i consumatori sui brand (più di 2 milioni di intervistati).

Apple, Samsung e Amazon sono tra le realtà che dominano la classifica della Millward Brown. Ognuna per un motivo diverso, ognuna con una lezione da insegnare. Ecco che cosa può apprendere un’azienda desiderosa di rinnovarsi:

#1 Trovare una verità assoluta

Il principio K.I.S.S (keep it simple, stupid) vale ancora oggi ed Apple lo sa bene. L’azienda di Steve Jobs sa che tanto più una tecnologia è semplice da usare, tanto più questa sarà richiesta e apprezzata. Non è un caso quindi, che Apple nel 2012 si trovasse in prima posizione nella classifica dei 100 TOP Brand con un valore stimato $183,0 miliardi. E pensare che nel 2006 Apple partiva dalla 29esima posizione con un valore di 16 miliardi di dollari!

Diverso invece è stato il destino di Nokia, che ha preferito fare affidamento sulla propria superiorità tecnologica per ostacolare l’ascesa di Apple, perdendo  così di vista quello che chiedevano i consumatori. Un imperdonabile errore che ha portato il brand addirittura fuori classifica.

#2 Crea il tuo personale punto di contatto

Il marketing di Samsung, cavalcando l’onda del selfie è riuscita a creare un personale punto di contatto, sfruttando un evento famoso come quello degli Oscar 2014.

La benevolenza da parte dei consumatori nei confronti del brand è frutto di alcune memorabili campagne pubblicitarie (te la ricordi Winner takes the earth?) che hanno permesso a Samsung di crescere così rapidamente, aggiudicandosi un 30esimo posto nella classifica. I margini di miglioramento sono ampi e se il marchio sudcoreano-americano continua così potrà avanzare nelle primissime posizioni.

Samsung, campagna Winner takes the earth

#3 La superiorità tecnologica non è tutto

Il legame tra uomo e brand è irrazionale, quasi come l’amore tra un uomo una donna. Apple, Samsung e Nokia offrono prodotti simili dal punto di visto tecnologico eppure i consumatori sanno quale dei tre scegliere.

#4 L’espansione internazionale non è l’unica via alla crescita

Estendere il proprio brand ad altre categorie merceologiche si è rivelato una tattica di successo per un retail brand come Amazon, che distributore di libri è diventato distributore universale. Walmart invece ha creduto che una strategia di acquisizione su altri mercati sarebbe stata vincente in un’ottica di espansione mondiale, ma non è servita ad arrestare il declino a cui sarebbe andata incontro.

#5 Forte innovazione e rinnovamento determinano crescite significative in quasi tutti i mercati

Questa è la lezione impartita da Amazon, che ha sconvolto le nostre abitudini d’acquisto. La tendenza è diventata in poco tempo quella di comprare prodotti di diversa natura merceologica sul sito di e-commerce più famoso al mondo.

Pensa nel 2007 l’azienda si trovava nella 92esima posizione. Attualmente il marchio copre la posizione numero 9, con un valore di 45,7 miliari di dollari. Che ascesa per Amazon. Sembra che anche Vodafone e BT stiano seguendo la linea dell’e-commerce di Seattle, grazie ad un ampliamento dell’offerta dei servizi.

#6 Spesso i concorrenti non sono quello che si crede

Chi è il primo competitor di Visa? Se la risposta è MasterCard, sappi che hai sbagliato. Il denaro contante e gli assegni sono i veri nemici di tutte le carte di credito.

#7 Impara a vivere localmente

Mc Donald’s e Coca Cola hanno plasmato la loro filosofia di marketing proprio su questo mantra: impara a vivere localmente, adattando il brand ai gusti locali di un territorio preciso.

mc flurry con oreo

Mancano poche settimane alla pubblicazione della classifica dei 100 Top Brand dell’anno 2014. E tu, ti sei fatto un’idea dei brand più virtuosi dell’anno 2014?


Scritto da

Emanuela Goldoni

Nasce nel cuore dell'Emilia, a Mirandola, per intenderci, la città del filosofo Pico della Mirandola. Per metà è partenopea, ma di mediterraneo ha preso solo il senso ... continua

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