L'evoluzione dello Storytelling: dalle pitture rupestri alla realtà aumentata [INFOGRAFICA]

Per il genere umano condividere è sempre stato una necessità, anche prima che la realtà fosse edulcorata dal filtro Toaster.

Roberta Leone
Roberta Leone

Communication Executive & Copywriter

Lo storytelling nasce prima di Don Draper e Philip Kotler. La necessità e l’arte di narrare, potendo così condividere conquiste e trasmettere (e vendere!) idee, nasce con la comparsa stessa dell’uomo sulla Terra.

Molto prima che fossero le parole ad accompagnarle, gli uomini organizzavano i loro pensieri e trasmettevano le loro idee per immagini tramite le pitture rupestri. L’invenzione della scrittura ha sedimentato e rafforzato il nostro passaggio regalandoci l’immortalità (vera o presunta).

I nuovi media hanno agglomerato immagini, parole e suoni mentre la nascita del blogging e l’evoluzione dei social network ci hanno reso tutti copywriter di noi stessi e con la realtà aumentata possiamo integrare la narrazione alla nostra vita.

Ma da buoni figli – o reduci – degli anni ’80 dobbiamo essere tutti consapevoli che la vera star dello storytelling sarà per sempre l’immagine, come dimostrato dal successo di Instagram, Vimeo e dalle mille App dedicate all’editing di foto e video.

Questa infografica risponde alla domanda cruciale del nuovo millennio: come venivano raccontate le storie prima di Facebook, Twitter e Co.?

Fare previsioni – anche a breve termine – su come evolverà lo storytelling è impresa impossibile in un contesto tecnologico così dinamico. La finzione lascia sempre più spazio alla realtà anche parlando di advertising,ma una cosa è certa: l’ermetismo rincorso dalle parole può arrivare alla sintesi estrema anche delle immagini ma non ne potrà mai fare a meno.

Perché “l’ho visto con i miei occhi” sarà sempre più potente di “l’ho sentito con le mie orecchie”.

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