Il Festival of Media Global in immagini [FOTOGALLERY]

Gli interventi della due giorni dedicati alle agenzie media ed all'evoluzione di una industry che fa della connessione il suo punto forte.

Credit: Festival of Media Global

Nel 2014 il FOMG approda a Roma e porta con sé il meglio della industry. Speaker globali, il gotha delle media agency e professionisti della comunicazione hanno affrontato temi relativi a piattaforme, contenuti, distribuzione ed engagement.

Agli Awards, Starcom MediaVest Group viene proclamata Agency Network of the Year, mentre UM vince sia Agency che Campaign of the Year.

Il tema di quest’edizione è quello della connection; non a caso le sessioni di lavoro sono iniziate con la presentazione di Markus Nordberg del CERN di Ginevra, per ricordarci quanto i big data siano fondamentalmente legati alla particella di Dio, il bosone di Higgs.

Arriva finalmente in Italia anche David Shing, aka Shingy, digital prophet di AOL. Una presentazione ritmata in cui l’obiettivo è sottolineare il bisogno per la pubblicità di diventare un’esperienza condivisibile dalle persone ed è il marketing a dover prendere il controllo della tecnologia e non il contrario. Ad esempio? Adidas #takethestage.

Il discorso poi si sposta sullo storytelling nell’industria del publishing: ascoltiamo Lewis D’Vorkin, Chief Product Officer di Forbes. Un interessante e fondamentale excursus per fare il punto sulle online newsroom. Cosa ha fatto il giornalismo dopo l’impatto col digital ed i social media?

E’ il momento di Oliver Snoddy, Global Content Director di Twitter, che compie un affascinante percorso nella capacità di alcuni brand di intercettare le onde di notiziabilità, creando talvolta loro stessi le notizie e presidiandole con i valori di marca. E’ la capacità di vivere in #themoment, prevedere ed anticipare le onde sociali: newsjacking!

Il secondo giorno ha visto alternarsi sul palco Jon Matonis, executive director della BitCoin foundation, a Mona Eltahawy – blogger protagonista della primavera araba, vittima di abusi e debitrice di vita a Twitter. La sua toccante e quasi ipnotica testimonianza ha scatenato una spontanea standing ovation!

Credit: Festival of Media

Uno degli speech più coinvolgenti è stato anche quello di Oliver Luckett, founder insieme a Sean Parker di theAudience – uno dei publisher più grandi al mondo eppure tra i meno noti. Al centro tra industria dell’entertainment e dei social media, theAudience è il responsabile silenzioso ed invisibile delle strategie social di più di 60 celebrity e big influencer. Il focus dell’intervento è stato un continuo macroparallelismo tra organismi biologici ed organismi social(i).

Visita la Ninja gallery per scoprire i volti dei protagonisti del FOMG14.

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Ecco un’antologia dalla official gallery Festival of Media

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Scritto da

Adele Savarese

Editor-in-chief

Nasce a Los Angeles nel 1984, stessa annata dello spot "1984". Va a vivere ad Huntington Beach, detta Surf City USA, ed ogni venerdì va a Disneyland. Si trasferisce a Napoli a 5 ... continua

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