Novità nel packaging: un microchip per evitare lo spreco degli alimenti

In Inghilterra presto i consumatori riceveranno un messaggio sullo smartphone per evitare lo spreco dei prodotti alimentari

Novità nel packaging: un microchip per evitare lo spreco degli alimenti

Se anche voi come me per mancanza di tempo fate la spesa una volta ogni 15 giorni (quando va bene!) e se anche a voi capita che nel frattempo il cibo scada in frigo, ecco l’invenzione targata UK che potrà farvi risparmiare cibo e soldi evitando così inutili sprechi.

Come riportato da Psfk, degli scienziati in Inghilterra hanno creato un microchip da inserire nel packaging degli alimenti che avviserà i consumatori quando il prodotto sarà prossimo alla scadenza.

 

La novità hi-tech dovrebbe avvertire le persone tramite l’invio di un messaggio di testo sullo smartphone e quindi sollecitarle al consumo del prodotto per evitarne così lo spreco. Il microchip potrebbe sicuramente avere più riscontro delle attuali etichette di scadenza che troviamo sulle confezioni degli alimenti.

Una soluzione da non prendere sotto gamba e che potrebbe avere un grosso impatto anche a livello sociale. Basti considerare che nel Regno Unito, secondo il Waste & Resources Action Programme, le famiglie buttano via 7 milioni di tonnellate di cibo ogni anno, di cui circa quattro milioni potrebbero essere evitati, per uno spreco totale di 12 miliardi di sterline. Anche in Italia non siamo messi meglio tanto che il Ministero dell’Ambiente quest’anno per la prima volta ha istituito il 5 febbraio come la “Giornata Nazionale contro lo spreco Alimentare”.

Un chip per evitare lo spreco degli alimenti

In Inghilterra però pare che il problema sia vicino alla soluzione. Rumors sostengono che la Baronessa Rosalind Scott, Presidente della Commissione Agricoltura, Pesca, Ambiente ed Energia, abbia avuto riscontri positivi sulla realizzazione e la messa in commercio del ‘chip-anti-spreco’. “La data di scadenza che oggi troviamo riportata sui contenitori degli alimenti – dice la signora Scott – si riferisce a un prodotto che mantiene la temperatura ideale nella conservazione dal momento in cui viene acquistato” mentre la nuova tecnologia potrebbe avvisarci quando l’alimento va mangiato e prima quindi che vada a male. “Ho già abbastanza problemi con i miei messaggi senza avere anche quelli del frigo ma realistico o meno – conclude la Baronessa – è molto interessante vedere fin dove la tecnologia può arrivare”.

Eh già, oggi giorno pare che la tecnologia realizzi al meglio un’importante mission: essere di aiuto all’uomo e migliorare la sua vita, ricordargli come meglio agire quando la sua mente è indaffarata in altro e se in tutto ciò riesce anche a evitargli degli sprechi… bhè non possiamo altro che dire “proud to be hi-tech addicted!” e attendere che il microchip arrivi anche nel nostro Paese al più presto.

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