Inbeacons: scopriamo il CMS per gestire gli iBeacon

Cos'è iBeacon e perché può sparigliare le carte nel retail marketing. Andiamo a dare uno sguardo insieme

iBeacon: scopriamo gli sviluppi che può portare un CMS per gestirli

iBeacon è una tecnologia ideata da Apple che permette di tracciare un utente iOS7 all’interno di un edificio. Si tratta di un piccolo dispositivo a basso consumo energetico basato sulla tecnologia bluetooth che, grazie a un app specifica, consente di collegarsi all’iPhone di un utente e inviargli notifiche sulle caratteristiche di un prodotto nelle vicinanze e di eventuali promozioni.

Una volta attivata la connessione fra lo smartphone e l’iBeacon, l’utente potrà ricevere informazioni dettagliate sui prodotti ai quali si avvicina.
Beacon, in inglese, significa faro: non a caso, l’obiettivo del device è guidare l’utente in un’esperienza d’acquisto più completa possibile.

Come racconta il nostro collega Andrea, la caratteristica più interessante di iBeacon riguarda il suo essere un protocollo “passivo”, cioè in background: una volta installata l’app e attivato il bluetooth, le notifiche arrivano automaticamente sul device, senza altre azioni da parte dell’utente. La portata del segnale sarà di circa 50 metri.

Questa tecnologia può rappresentare un bel salto per il retail e il mobile marketing.
Gli smartphone consentono di navigare velocemente e con buona qualità: Alessandro Prunesti ci informa che secondo alcune ricerche di Google il 90% degli utenti si serve dello smartphone per cercare notizie sui propri acquisti e il 19% per concludere l’acquisto. Non solo: sempre più spesso andiamo a caccia di notizie sul prodotto sullo smartphone all’interno del punto vendita.
Ecco perché iBeacon può rappresentare un plus sia per il retailer che per il cliente.

Inbeacons: una novità italiana per gestire gli iBeacon

I ragazzi di Inbeacons.com, dopo aver sviluppato la prima app, hanno pensato che un CMS avrebbe aiutato nella gestione senza modificare il codice per ogni cambiamento. A quanto pare, l’idea ha ottenenuto riscontri positivi fra gli early adopter, soprattutto per la possibilità di configurare il comportamento di un’app da una dashboard web based e di avere la possibilità di decidere quali contenuti pushare quando i dispositivi si avvicinano ad un beacon.

In questo modo le modifiche, più veloci, possono essere fatte attraverso una dashboard, con risparmio di tempo e fatica notevoli. “Il nostro obiettivo è sempre quello di ridurre al minimo le incombenze relative alla gestione tecnica, un’esigenza particolarmente sentita”.
Presto Inbeacons offrirà tre diversi pacchetti: un tool gratuito per le sperimentazioni, un pacchetto base, che offrirà più opzioni, e un pacchetto pro con più funzionalità.

iBeacon diventerà un punto di riferimento nell’ambito tecnologico, come successo per gli altri prodotti Apple? Contribuirà alla rivitalizzazione del retail marketing?
Siamo solo all’inizio: vedremo in futuro se la casa di Cupertino avrà avuto ragione anche questa volta.

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Scritto da

Ivano Steri

Web content writer, amo la letteratura fantasy, l'Inter e la scrittura a 360°. Nei miei interessi rientrano la musica indie, i documentari, l'universo digitale, i videogiochi, ... continua

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