Vendere su Facebook, il segreto è nei giovani

Affidare il social marketing ai nativi digitali è la mossa vincente del fashion retail

Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Vendere prodotti su Facebook è ormai una sfida per molti aspiranti venditori tramite e-commerce. Eppure sembra che questo ostacolo si possa facilmente aggirare, semplicemente affidando questo settore di vendita a membri dello staff decisamente più giovani, in grado di sfruttare a pieno le loro conoscenze di nativi digitali nell’attività di vendita sui social.

Facebook & marketing

Un esempio emblematico è quello di Allison Young che, con la sorella, è proprietaria di un franchise Apricot Lane, tra Dallas e San Antonio, in Texas. Hanno più o meno venticinque anni e pensano che la chiave del successo su Facebook della loro attività sia da attribuire ad una “sensibilità da native digitali”, specie nel campo del fashion retail femminile. “Abbiamo iniziato a sfruttare il marketing su Facebook già prima di aprire la nostra attività al pubblico”, ha spiegato Allison. “E quando abbiamo aperto, abbiamo subito iniziato a integrare il negozio su Facebook, scattando foto e pubblicandole. La gente ha subito iniziato a chiamare e fare ordini telefonici. Il passo successivo è stata l’aggiunta di un carrello della spesa“.     Utilizzando un sistema di social commerce di Ecwid, le sorelle Young hanno aggiunto un pulsante “Shop” alle pagine Facebook, che contano quasi 36.000 fan, un numero piuttosto elevato per una piccola attività. Senza perdersi nell’analisi delle statistiche c’è un dato certo che emerge dall’esperienza delle due sorelle texane: l’uso del social commerce ha incrementato le loro vendite, passando da un 25 a un 33%. E l’interazione è importantissima. Per esempio, spiega Allison, “quando andiamo in viaggio a Los Angeles per comprare nuovi prodotti per il nostro negozio, postiamo le foto dei capi, chiedendo u feedback agli utenti di Facebook. Così possiamo davvero coinvolgerli nel processo di acquisto”, dando già un’idea in anteprima di ciò che poi troveranno in negozio.  

Capire i consumatori ed intavolare una discussione

Ma ci sono altri esempi per capire l’importanza di un team giovane e orientato ai social. Tim Gritzman ad esempio è proprietario di Natural Body Inc. e ha recentemente assunto un impiegato di 21 anni che lo aiuta a gestire la sua strategia Facebook. Gritzman nella sua sede di Long Island a New York, sfrutta le intuizioni e la prospettiva “giovane” della sua collaboratrice sui social media, per formulare post e annunci news feed. “Penso che i giovani capiscano che i consumatori vogliono essere parte di una conversazione. E questo è in ultima analisi, il modo per guadagnarsi la fiducia di qualcuno e costruire relazioni attraverso i social“, ha spiegato Gritzman. Ingresso del giovane addetto Facebook nel team sembra aver aiutato le vendite. Come Young di Apricot Lane, Gritzman ha implementato Facebook con un carrello per l’acquisto ed è entusiasta dei risultati ottenuti finora.   Si offre un modo alternativo ai clienti per effettuare i propri acquisti e si offre un servizio in più anche sui social. Anche quando on comprano direttamente su Facebook, infatti, il passaggio dalla pagina si traduce comunque in una vendita, e l’uso della pagina social diventa un passaggio verso il sito vero e proprio, dove poi il cliente acquista.

Il ventenne rende la vendita più intuitiva

Totally Sound Health, una piccola azienda di e-commerce australiana, attribuisce addirittura il 20% delle sue vendite a Facebook, e il raddoppio delle vendite nell’ultimo anno al sito social. Simone Carot – Collins possiede e gestisce il sito da sola, e pur avendo 35 anni concorda con Gritzman e Young che un ventenne rende la vendita su Facebook più intuitiva. Così, se la sua azienda continuerà a crescere, avrà sicuramente un’attenzione particolare verso i più giovani nella scelta dei suoi collaboratori.

Comprendere la natura social del marketing su Facebook significa interagire con la gente, piuttosto che applicare le strategie a senso unico del marketing tradizionale“. Perciò queste sono le qualità che un neolaureato dovrebbe includere e sottolineare nel proprio curriculum.