Saatchi & Saatchi Italia racconta i retroscena del commovente spot CoorDown [INTERVISTA]

Come rispondere ad una madre preoccupata per il futuro di suo figlio?

Nei giorni passati avrete sicuramente visto nei vostri news feed un video che ha catturato l’attenzione di pubblicitari e non. Stiamo parlando di ‘Dear Future Mom‘, ideato da Saatchi &  Saatchi Italia per CoorDown, il coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di Down.

Lo spot ad alto tasso emozionale mostra 15 ragazzi con sindrome di Down rispondere alla domanda ‘Che tipo di vita avrà mio figlio?‘ posta da una madre in attesa di un bambino affetto dalla malattia. L’idea è arrivata da una email realmente inviata a Coordown da una madre spaventata per il futuro. E chi meglio di ragazzi con sindrome di Down poteva rassicurarla che “tutti hanno il diritto di essere felici“?

Un messaggio forte e di speranza, che è stato commentato in tutto il mondo, sia positivamente che negativamente. Ne abbiamo parlato con i direttori creativi Luca Pannese e Luca Lorenzini.

Ci raccontate la genesi creativa della campagna, dalla lettera inviata a CoorDown al coinvolgimento dei protagonisti del video?

CoorDown riceve periodicamente email di genitori preoccupati per il futuro. Alcuni vogliono consigli, altri esprimono le proprie paure, altri ancora chiedono aiuto. Il 9 Febbraio l’associazione ha ricevuto una mail particolarmente toccante. Il cliente ci ha fatto leggere questa mail e abbiamo deciso di prenderla come spunto per parlare di un argomento molto importante per l’associazione: la felicità delle persone con sindrome di Down. Una volta creata l’idea, CoorDown ha coinvolto altre associazioni europee che si sono immediatamente dimostrate entusiaste ed hanno dato un grande contributo per la realizzazione del video.

Qualche racconto speciale dal set?

E’ stato un set molto bello. Tutti coloro che hanno preso parte al progetto, a partire dal regista Luca Lucini, hanno affrontato lo shooting con uno spirito completamente diverso rispetto al solito. Ci sono stati momenti molto toccanti. Ma anche momenti divertenti. Come quando abbiamo chiesto ad Andrea, ragazzo con sindrome di Down di Firenze, di provare il microfono urlando: “Forza Juve!” E lui: “Piantatela tutti!” Per un fiorentino, urlare “Forza Juve!” è proprio impossibile.

Quali sono i pro e i contro del creare spot così emozionali ed inspiring?

Quando si crea uno spot così forte è più semplice che se ne parli. Allo stesso tempo, però, si crea un dibattito dal quale, inevitabilmente, possono emergere anche voci fortemente critiche. Questo noi ce lo aspettavamo, ed anche CoorDown. Ma la cosa non ci dispiace affatto: è grazie al dibattito che le cose possono evolvere.

Quali sono stati finora i riscontri ricevuti dagli spettatori e dal web?

I riscontri sono stati decisamente positivi, più di quanto ci aspettavamo. Il video è stato lo spot più condiviso al mondo nelle ultime 24 ore. Ne hanno parlato le principali testate italiane, Le Figaro in Francia, il Daily Mail in Gran Bretagna, l’Huffington Post in USA ed altre testate di tutto il mondo.

E’ il terzo anno della splendida collaborazione Saatchi & Saatchi e CoorDown: potete anticiparci cosa bolle in pentola per il futuro?

A dir la verità abbiamo già uno spunto. Ma non possiamo rivelarlo: nemmeno il cliente sa niente!

CREDITS
Client: CoorDown
Agency: Saatchi & Saatchi Italia
Executive Creative Director: Agostino Toscana
Creative Directors: Luca Lorenzini, Luca Pannese
Art Director: Luca Pannese
Copywriter: Luca Lorenzini
Director: Luca Lucini
Production Company: The Family Film
Agency Producer: Sabrina Sanfratello
Head of TV: Raffaella Scarpetti
Original Music: Alessandro Cristofori, Diego Perugini for Stabbiolo Music
Postproduction: XChanges Vfx
Color Grading: Band
Audio Postproduction: Top Digital; Cat Sound International
Voiceover: Pasquale Anselmo