#HomeScreen2014: come gli smartphone raccontano le nostre abitudini

Gli smartphone stanno sostituendo i computer: questa ricerca ne è un esempio

Cosa potrebbero raccontarci 1000 homescreens a proposito di come utilizziamo i nostri smartphone? 

Questa è stata la domanda alla quale ha voluto dare una risposta  Betaworks nella ricerca #Homescreen 2014 di cui vi vogliamo qui dare una sintesi pèerché l’abbiamo trovata davvero molto interessante e curiosa.

Betaworks è stata fondata nel 2007 con l’intento di dar vita ad “app essenziali che le persone utilizzano ogni giorno e che hanno vogliono avere sulla homescreen dei loro dispositivi, ad un touch di distanza”. Grazie al suo modello di business ibrido investitore/builder, Betaworks ha portato gli investimenti in start-up in rapida crescita come ad esempio Tumblr, Airbnb, Groupon e Twitter.

#Homescreen 2014: come è nata la ricerca

Aprendo un apposito account Twitter, Betaworks ha chiesto al popolo della rete di condividere la foto del proprio homescreen presente sul telefono cellulare per poter trarre qualche informazione.

Dall’inizio del 2014 in molti hanno condiviso le foto dei loro homescreens su Twitter, Instagram e altre piattaforme di condivisione sociale. Se cercate su Twitter #homescreen2014, vedrete un flusso di immagini di homescreens di molta gente che hanno deciso di condividere la schermata principale del proprio telefono con tutte le applicazioni che scelgono di tenere lì.

Il 14 %  del campione scelto per la ricerca (1000 utenti) non vede il proprio smartphone esclusivamente come un telefono cellulare ma piuttosto come un computing device. Un dato interessante a proposito è che comunque Facebook Messenger è nel 14 % delle homescreen del campione, WhatsApp è nel 12%, Snapchat 11%, GroupMe4,7%, HipChat il 2,6%, in linea 1,5%, Viber 1 %, Kik è sul 0,5 per cento.

Per quanto riguarda invece i browser: il 65% delle persone ha Safari sul proprio homescreen, il 18% hanno Chrome, Opera Mini è al 0,5%. Per il 7 per cento della popolazione del browser è così importante, hanno entrambi. Il 9,8 % degli utenti non ha però nessun browser sulla propria homescreen. Il 63% delle persone hanno l’app della fotocamera di Apple sul proprio homescreen.

Facebook è l’app più presente sulle homescreens

 

Facebook è la leader app sulle homescreens della maggior parte della gente che ha inviato il proprio screenshot. In totale, il 68,6 % di homescreens del campione ha un’applicazione Facebook (sia di Facebook, Messenger, Pages o Instagram ). Questo dato è notevole, ma se si considera che oltre il 50 per cento del traffico dati di Facebook è solo mobile, possiamo anche dire che non è sorprendente.

Nel campione, il 18 % dei dispositivi aveva Facebook appena installato, il 12 % aveva appena scaricato Instagram. Il Trentasei per cento ha avuto Facebook e Instagram.

Google Maps è l’app più diffusa di BigG

Il 62% degli utenti intervistati dispone di almeno un’app Google sulla propria homescreen e questi hanno in media 2 applicazioni Google sulla propria homescreen. L’app più popolare secondo la ricerca è Google Maps: circa il 42% degli utenti del campione ha infatti Google Maps sulla propria homescreen. Dopo Maps, la seconda app più popolare di Google è YouTube, che è presente sul 17 % delle homescreens, mentre Chrome sul 17 % e quindi infine l’applicazione Google standard, che è sull’11 %. Google+ è invece solo sull’8 % del le homescreens nel campione.

Twitter e Vine

L’app di Twitter è nel 85,5% delle homescreens, ma c’è da considerare che il campione è basato su utenti di Twitter: non c’è dunque parzialità del campione. Nonostante questo ci sono alcune conclusioni interessanti da trarre: Vine è nel 12% delle homescreens del campione, un dato che possiamo considerare molto interessante.

MUn altro dato singolare riguarda il confronto Twitter vs Tweetbot: la client app di Twitter è solo nel 37% dei homescreens, mentre Tweetbot , un client appunto di terze parti, costituisce un totale del 49,5 % delle homescreens campionate. E’ notevole che un client di non propietà di Twitter ha una quota di mercato maggiore dei client di Twitter.

Le altre app: Evernote, Foursquare e Spotify!

Poi ci sono altre start-up, con grande presenza sul homescreens: Evernote col 24 % e Foursquare col 23% delle homescreens.

È interessante notare che la maggior parte degli utenti del campione non ha nessuna gaming app sulla propria homescreen. Solo l’1 % aveva Angry Birds, mentre non mancavano app  come Candy Crush, Clash of Clans, o Temple Run.

La musica invece ha ancora un posto d’onore sulle homescreen. L’app Musica di Apple è sul 49 %, Spotify è sul 21 per cento, Rdio è sul 17 % e Pandora è sul 7,4 %  di homescreens. Si tratta di grandi numeri, più grandi di quanto ci potessimo aspettare.

Oggigiorno ci sono quasi 4 miliardi di telefoni nel mondo e 1 miliardo di questi sono ciò che noi chiamiamo smartphone. Se si considera che il tasso di sostituzione di questi dispositivi è circa ogni due anni, possiamo ipotizzare che nei prossimi 2-3 anni supereremo i 3 miliardi di smartphone a livello mondiale.

Eppure, come questa analisi conferma, è un termine improprio chiamare questi dispositivi smartphone. Questi dispositivi mobili stanno rapidamente sostituendo i nostri computer e le homescreens sono divenute le board di navigazione principale per gli utenti.  Gli sviluppatori stanno cercando di ridefinire l’informatica con la costruzione di prodotti e servizi  per smart-devices: il futuro insomma è nelle nostre tasche 😉