NIDI, la Puglia finanzia la tua nuova impresa

Agevolare l'autoimpiego per contrastare la disoccupazione ed uscire dalla crisi

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

 

Ottime notizie per le nuove imprese grazie a NIDI. Il Fondo creato dalla Regione Puglia punta a sostenere le Nuove Iniziative d’Impresa attraverso un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. Agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro. Questo è l’obbiettivo dell’iniziativa attuata da Puglia Sviluppo S.p.A., società interamente partecipata dalla Regione Puglia.

A chi si rivolge il fondo NIDI

Chiunque voglia avviare una nuova impresa o abbia una attività costituita da meno di sei mesi e inattiva, potrà richiedere le agevolazioni, purché l’azienda sia partecipata per almeno la metà da soggetti appartenenti alle categorie svantaggiate.

Questo significa che le porte del credito sono aperte per le imprese costituite al 50%, sia del capitale che del numero dei soci, da giovani con età tra 18 anni e 35 anni, donne di età superiore a 18 anni, disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi, persone in procinto di perdere un posto di lavoro, lavoratori precari con partita IVA (meno di 30.000 € di fatturato e massimo 2 committenti).

 


Solo alcuni vincoli al bando. Infatti non possono accedere all’agevolazione i pensionati, i dipendenti con contratto a tempo indeterminato, gli amministratori di imprese anche se inattive, i titolari di partita IVA. Inoltre, le imprese non ancore costituite dovranno prevedere meno di dieci dipendenti. Le forme di impresa previste sono varie e permettono una grande flessibilità anche in fase di stesura del business plan.

Si va infatti dalla ditta individuale alla società cooperativa, dalla s.n.c. alla s.a.s., fino all’associazione tra professionisti e alla s.r.l.

 

 

Come accedere alle agevolazioni

Anche la procedura di accesso alle agevolazioni è molto semplice, studiata proprio per chi muove i primi passi come imprenditori, e necessita quindi di assistenza e accompagnamento nella fase di progettazione e programmazione dell’attività di impresa.

Innanzitutto è necessario compilare il form presente sul sito della Regione Puglia dedicata al bando e rispondere ad alcune domande preliminari, che permettono di capire se l’idea di impresa, oltre che il gruppo di lavoro siano adeguati alla partecipazione alla misura. Descrivendo le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto, i profili dei soggetti proponenti, l’ammontare e le caratteristiche degli investimenti e delle spese previste, il sistema fornirà automaticamente risposta positiva o negativa, in modo da evitare una inutile dispersione di risorse e di tempo.

 

 

Altra novità: non è previsto l’invio di alcun documento cartaceo, né l’uso della PEC in questa fase preliminare.

Per tutte le domande che rispettano i requisiti è poi previsto un colloquio di tutoraggio con Puglia Sviluppo durante il quale i candidati saranno aiutati a presentare l’effettiva domanda di accesso alle agevolazioni, completa di preventivi, individuazione della sede e delle risorse, economiche e umane. Solo i progetti che dimostreranno di possedere adeguate competenze e consapevolezza rispetto all’attività da avviare passeranno allo step successivo.

Come funziona NIDI

Le forme di agevolazione previste da NIDI possono essere diverse, a seconda dell’investimento previsto.

Se si prevede ad esempio di avviare l’impresa con investimenti fino a 50.000 euro, l’agevolazione è pari al 100%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile. Se si prevede un investimento compreso tra 50.000 e 100.000 euro, l’agevolazione è pari all’90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile. E così via, in maniera proporzionale fino ad una agevolazione complessiva di 150.000 euro. È inoltre previsto anche un contributo sulle spese di gestione dei primi sei mesi pari a un totale di 5.000 euro. La parte rimborsabile dell’agevolazione è erogata come finanziamento a 60 mesi, con tasso fisso. Non sono richieste garanzie, eccetto per le società cooperative a responsabilità limitata, per le società a responsabilità limitata e per le associazioni professionali, per le quali è richiesta una fideiussione personale agli amministratori.

 

Settori interessati

Il Fondo NIDI è rivolto a nuove imprese nei più vari settori: attività manifatturiere, costruzioni ed edilizia, riparazione di autoveicoli e motocicli, affittacamere e bed&breakfast, ristorazione con cucina, servizi di informazione e comunicazione, attività professionali, scientifiche e tecniche, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, istruzione, sanità e assistenza sociale non residenziale, attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento, attività di servizi per la persona.

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