SelfieCity, quando gli autoritratti su Instagram rivelano il vero volto di una città

Le brasiliane si fotografano dall'alto, i russi sono sempre imbronciati, ai thailandesi piace sorridere. Uno studio svela quel che i selfie dicono di noi.

selfie

Credits: Garry Knight

Cos’è un selfie? Cosa significa? Ma soprattutto, come è fatto? Selfiecity è un progetto che si propone di rispondere a queste domande, studiando il fenomeno da diversi punti di vista.

Il team di SelfieCity ha analizzato 656.000 foto prese a caso da Instagram, provenienti da 5 città: New York, Bangkok, Mosca, San Paolo e Berlino. Attraverso l’utilizzo di un software, ha quindi isolato le foto selfie dal resto. Tra queste sono state selezionate 1.000 foto per ogni città, che secondo il parere di almeno 2 persone erano inequivocabilmente selfie. Alle stesse persone, poi, è stato chiesto di stabilire età e sesso dei soggetti.

selfie gallery

Per completare il processo di catalogazione, le immagini sono state analizzate da un software di face recognition che ha rilevato l’angolazione del viso, la posizione della bocca, il tipo di espressione, eccetera. Infine, uno o due ricercatori hanno verificato questi dati manualmente e ridotto il campione a 3.200 foto, 640 per ciascuna città.

Grazie a queste 640 selfie, i ricercatori sono stati in grado di individuare quello che hanno definito “il volto collettivo di una città”. Una specie di super-selfie, in pratica. E comparando questa enorme quantità di immagini e dati hanno scoperto una serie di cose curiose.

Le persone si fanno meno selfie di quel che pensiamo

numero di selfie

Soltanto il 3-5% delle foto analizzate, a seconda della città, erano selfie.

Le donne scattano più selfie degli uomini

selfie donne vs uomini

In tutte e cinque le città sono le donne a scattare il maggior numero di selfie… soprattutto a Mosca, dove il numero dei selfie femminili è ben 4.6 volte superiore a quello dei selfie maschili!

A scattare selfie sono soprattutto i giovani

età selfie

Gran parte dei soggetti di queste foto è decisamente giovane; l’età media è di 23,7 anni.

Le donne si cimentano in pose più estreme (soprattutto a San Paolo)

posizione selfie

L’inclinazione della testa, tra le donne, è più alta del 150% rispetto a quella degli uomini. Questo significa che la maggior parte delle donne si scatta selfie tenendo il telefono in alto sopra la testa e le ragazze di San Paolo più di tutte; praticamente si fotografano dall’alto! Forse per mostrare la scollatura, suggeriscono i maliziosi 😉

La gente a Bangkok e San Paolo è molto più sorridente che nelle altre città

espressioni nei selfie

Mosca, invece, conta il maggior numero di musi lunghi. Sembra che ai russi non piaccia molto sorridere nelle foto.

Sul sito di SelfieCity c’è persino una mappa interattiva, chiamata Selfiexploratory, che permette di navigare agevolmente tra le migliaia di selfie e di filtrarle in base ai dati raccolti.

Ma in sostanza, cosa ci rivela questa ricerca? Molto, o forse niente. Conferma alcuni stereotipi – come il fatto che le donne sono più vanitose degli uomini e che i brasiliani sono più allegri dei russi – ma ne smentisce altri: per esempio i Millennial non sono poi così narcisisti come si pensa, visto che i selfie occupano solo una piccolissima parte dei loro profili Instagram.

La cosa che ha colpito di più i ricercatori, però, è stata la spontaneità dei selfie. Le foto selfie, in generale, sono molto più complesse e autentiche rispetto alle immagini piene di cliché che vengono fuori nei risultati di Google. Forse è ora di rivalutare questo fenomeno e liberarci da certi pregiudizi.

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