Satoshi Nakamoto: è davvero lui Mr. Bitcoin?

Secondo Newsweek, Nakamoto è il discendente di una famiglia di Samurai

Satoshi Nakamoto: è davvero lui Mr. Bitcoin?

Satoshi Nakamoto - Credits @ Newsweek

Fin dalla nascita di BitCoin, la criptovaluta più famosa al mondo, c’è una domanda ricorrente tra gli addetti ai lavori e non: Satoshi Nakamoto è una persona in carne ed ossa? Uomo o donna? Collettivo o pseudonimo?

A questa domanda sembra aver risposto Newsweek, dopo una sorta di “inseguimento” durato molto tempo. Secondo il magazine statunitense, Nakamoto sarebbe un 64enne di origini giapponesi (figlio di un monaco buddista) laureato in Fisica che da tempo conduce una vita da eremita in California. Nella foto viene raffigurato con un giubbino grigio, gli occhiali ed il cappello da baseball.

Di lui si dice che sia appassionato di trenini e che non sia più coinvolto nei fatti riguardanti la criptovaluta. Ma un dato sembra essere certo, come riporta il Sole 24 Ore: “Nakamoto sarebbe seduto su una fortuna virtuale perché avrebbe il 4% della valuta virtuale che a conti fatti – e considerando il crollo degli ultimi mesi – corrisponde a circa 400 milioni di dollari“.

Un uomo molto “misterioso” e riservato, Mr. Bitcoin. Gavin Andresen, il suo braccio destro all’interno dell’organizzazione, racconta di lunghissimi scambi via mail senza mai alzare la cornetta del telefono. Il fratello, sempre intervistato da Newsweek, racconta: “È una persona intelligente. Tu nomini una cosa, lui la sa fare. Ma non dirà mai di essere stato l’inventore di BitCoin“.

Come riporta Wikipedia: “Nel novembre del 2008 Satoshi Nakamoto pubblicò il protocollo Bitcoin su The Cryptography Mailing list sul sito metzdowd.com. Nel 2009 ha rilasciato la prima versione del software client e successivamente ha contribuito sul progetto in via anonima insieme ad altri sviluppatori, per ritirarsi dalla comunità di Bitcoin nel 2010. L’ultimo contatto da parte di Satoshi Nakamoto è stato nel 2011, quando dichiarò di essere passato ad altri progetti e di aver lasciato il Bitcoin in buone mani con Gavin Andresen”.

Il resto è storia dei giorni nostri.

VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?