6 motivi per cui il prezzo pagato da Facebook per WhatsApp è giusto

Un approfondimento sui motivi che hanno spinto Facebook ad acquistare WhatsApp e sul perché la cifra pagata può anche risultare adeguata.

Facebook e WhatsApp

Eccessivi.

In generale è stata questa l’espressione usata comunemente per definire la quantità di miliardi pagati da Facebook per l’acquisto di WhatsApp, l’applicazione mobile per instant messaging più diffusa del momento con oltre 450 milioni di utenti attivi (fonte).

Vero è che 19 miliardi di dollari non sono bruscolini, specie per un’app che si fonda sul lavoro di 32 ingegneri con zero investimenti sul marketing. Ma forse tanto eccessivi non sono.

Prendendo spunto da una splendida riflessione di Robert Tercek su ANewDomain, possiamo individuare più di un motivo per il quale Facebook ha deciso di investire così tanto e di farlo proprio adesso.

1. Il futuro del mobile è ora

Mark Zuckerberg ha dimostrato fin’ora di saperci fare. La sua capacità di lettura degli scenari competitivi (si pensi all’acquisizione di Instagram o all’offerta per SnapChat fatta in tempi non sospetti) è quasi unica, e le sue intuizioni spesso vincenti.

mobileHa capito che il mercato del mobile sta vivendo proprio in questo momento il suo periodo d’oro: tutti vogliono uno smartphone, tutti vogliono comunicare, tutti hanno il bisogno percepito di rimanere connessi.

E le nuove tecnologie come la 4G LTE spingeranno ulteriormente il trend: entro la fine di questo decennio quasi tutti gli abitanti della terra avranno uno smartphone connesso. Uno dei motivi che spiegano il successo dirompente di WhatsApp pur in assenza di marketing.

Mark Zuckerberg è stato spietato: ha avuto la forza e l’audacia di investire tanto perché conosce perfettamente le potenzialità del mercato che si appresta ad aggredire. E sono potenzialità che si esprimeranno nel breve periodo.

Un’opportunità da non lasciarsi scappare perché sa benissimo che è la diversificazione la chiave del vero successo (qualcosa Google dovrà pur insegnarlo). E Zuckerberg pur di cogliere le richieste di mercato sarebbe capace di smentire ciò che ieri definiva sensazionale, reinventando l’esperienza social ancora e ancora (buttando nel cestino Facebook Messenger, o introducendo hashtag e trending topic nonostante le accuse di plagio a Twitter).

Zuckerberg sa anche che è fondamentale non fossilizzarsi su un solo aspetto del proprio business, quale l’esperienza desktop su Facebook. Farlo significherebbe scavarsi la fossa da solo. Il che ci porta al secondo motivo:

2. Una questione di sopravvivenza

Come abbiamo già avuto modo di dire in passato, la vita media di un social network è breve: basti pensare a Friendster o MySpace, che nell’arco di sette anni hanno sparato tutte le cartucce diventando oggi assolutamente marginali.

Facebook ha appena compiuto 10 anni, e Zuckerberg sa bene che è già fin troppo longevo per il settore. In pratica, Facebook è vecchio e deve costruirsi un’immagine sempre nuova per continuare a sembrare giovane. L’acquisizione di WhatsApp apre scenari futuri che rinvigoriscono l’immagine di Facebook, esattamente come fece qualche tempo fa l’acquisto di Instagram.

3. Un miliardo di utenti in più

Gli obiettivi di Zuckerberg, negli ultimi mesi, sono stati ribaditi e chiariti senza giri di parole: Facebook vuole raggiungere una base di utenti attivi tra i 3 e i 5 miliardi di unità. Un numero impressionante.

zuckerberg e whatsapp

Per raggiungere questo incredibile obiettivo è necessario essere costantemente sul pezzo, cavalcare i trend e, come abbiamo visto, il mobile è il trend del momento. Il 2014 sarà infatti l’anno del lancio, in tutto il mondo, della tecnologia 4G LTE. Un incremento dell’offerta che farà (come già accaduto per le chiamate, gli SMS e il traffico dati) contrarre i prezzi: internet da mobile sarà accessibile a tutti e facilmente.

Così come a contrarsi sarà il prezzo degli smartphone, che nel 2014 dovrebbero aumentare di circa un miliardo di unità soprattutto nei nuovi mercati dell’Africa, dell’America Latina e dell’Asia Meridionale (fonte) (proprio i mercati in cui la penetrazione di Facebook è minore rispetto al resto del mondo).

Acquistare WhatsApp signfica mettersi in pole position per intercettare questa nuova base di utenza. Significa leggere il futuro.

4. Riconquistare il mercato dei giovani

Si è letto su molti media della perdita di utenza giovane che sta colpendo Facebook negli ultimi tempi: genitori che hanno la possibilità di controllare costantemente i figli, problemi nella ricerca della prima occupazione, privacy limitata, noia.

Tutti aspetti che non si associano mai a WhatsApp: le chat private danno privacy assoluta, possibilità di intrattenimento con gli amici e nessuna conseguenza “pubblica”. La messaggistica mobile è il cuore pulsante del mercato dei “teen” e questo Zuckerberg lo sa bene!

5. Uscire dai confini del mercato americano

Il successo di Facebook negli Stati Uniti è conclamato. La sua predominanza nella sfera “social” e la sua penetrazione del mercato sono fuori discussione e, comunque, si collocano in un mercato saturo per offerta e per domanda.

La vera partita per i social si gioca in Cina e in Asia Meridionale, soprattutto per questioni demografiche. E sono proprio quei mercati il vero tallone d’achille di Facebook, surclassato da Tencent e, in particolare, dalla sua app di messaggistica WeChat che cresce allo stesso ritmo di quanto fa WhatsApp nei mercati europei.

Facebook vuole giocarsi la sua partita ad armi pari, e per farlo ha acquistato il diretto concorrente di WeChat.

6. Successo e soldi non sono le vere motivazioni

Si potrebbe pensare che il passo compiuto da Facebook è stato azzardato per due ulteriori motivi: non c’è garanzia di successo e non c’è opportunità immediata di guadagno.

Sul primo punto è chiaro che questa garanzia non c’è mai, soprattutto nei social media che si basano su un mercato volubile che può decidere di abbandonarti dall’oggi al domani. Zuckerberg guida oggi una società che, solo nel 2013, ha raddoppiato il suo valore. La sua forza economica e la sua stabilità gli permetterebbero, anche domani, di fare un passo indietro con WhatsApp senza grossi scossoni.

Come abbiamo già detto, pur di raggiungere i suoi obiettivi può smentire ciò che considerava fantastico fino a ieri.

Il secondo punto è la vera scommessa. L’obiettivo di Zuckerberg con l’acquisizione di WhatsApp non è fare soldi, ma consolidare il suo mercato ed ampliarlo. Sfruttare la scia e crescere con un’arma potente quale è l’app di messaggistica più diffusa del momento.

WhatsApp a Febbraio 2014

Zuckerberg non ha acquisito WhatsApp per i 0,99 centesimi annuali che chiede agli utenti, né per inserire pubblicità nell’applicazione (perderebbe utenza immediatamente).

Facebook può sviluppare un mondo attorno a WhatsApp senza inserire la pubblicità: giochi, e-commerce, applicazioni esterne. WhatsApp somiglierà sempre di più a WeChat perché vuole raccogliere la sua stessa utenza, quella dei fiorenti mercati asiatici.

Per concludere, si può riflettere sul fatto che con questa acquisizione Facebook controlla oggi le 3 applicazioni di telefonia mobile più diffuse al mondo. E questo spiega abbastanza bene la portata della spesa effettuata.

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