Presentata in Parlamento la prima proposta di legge scritta su un social network [INTERVISTA]

Come si fa una legge con i commenti e i like? Ne parliamo con Giuseppe Brescia, portavoce alla Camera per il M5S e primo firmatario della proposta di legge

LEX la prima legge scritta in un social media

#LEX: la prima legge scritta in un social media

Per la maggior parte delle persone il percorso che porta alla promulgazione di una legge è un procedimento di difficile comprensione, impossibile da affrontare singolarmente, comunemente delegato dopo il voto. L’art.71 della Costituzione cita:

L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale. Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

La crescita dei social media mainstream sta però livellando la differenziazione dei contenuti condivisi e, come naturale conseguenza, nascono sempre più spesso micro social tematici, per attività talmente particolari da richiedere una piattaforma dedicata e funzionalità specifiche.

È il caso di #LEX, il social del Movimento 5 Stelle, nel quale i portavoce eletti al Parlamento del M5S si confrontano con gli iscritti e producono leggi attraverso commenti e like. Il 5 febbraio scorso è stata presentata in Parlamento la prima legge scritta con i cittadini, ne parliamo con Giuseppe Brescia, Portavoce alla Camera per il M5S e primo firmatario della proposta di legge.

Giuseppe Brescia, Portavoce alla Camera per il M5S

Giuseppe Brescia, Portavoce alla Camera per il M5S

Cos’è #LEX e come funziona?

#LEX è il Sistema Operativo messo a disposizione degli iscritti al M5S per la discussione delle proposte di legge online. Con questo strumento il parlamentare portavoce può discutere con i cittadini la propria proposta, raccogliere utili suggerimenti e migliorarla.

In questo modo si ottengono diversi effetti positivi: non solo si migliora la legge, ma i cittadini sono più consapevoli dell’azione dei propri rappresentanti e diventano essi stessi protagonisti delle iniziative parlamentari.

Perché avete deciso di integrare, nella fase di sviluppo di una proposta di legge, un social media?

La società odierna è in continua evoluzione mentre le istituzioni, purtroppo, non riescono a tenere il passo.

Pensiamo al mondo dell’informazione: i mezzi di stampa tradizionali sono legati ad un vecchio concetto di monodirezionalità della comunicazione, i giornali scrivono la loro “verità” ed il destinatario dell’informazione non può fare altro che accettarla passivamente senza poter replicare, si crea così una specie di “oligarchia” dei detentori della verità.

Il web 2.0 ha invece trasformato la comunicazione in bidirezionale e finalmente i destinatari, i cittadini, diventano parte attiva nel processo di costruzione della verità.

La nostra speranza (e lo si evince anche dalla prima proposta discussa su LEX “Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria”) è che stampa e TG si adeguino il prima possibile e reagiscano elevando la qualità del loro servizio a beneficio di tutti. Lo stesso discorso vale per il mondo della politica: vogliamo che i cittadini, che sono i fruitori e talvolta le vittime delle scelte politiche, possano tornare ad essere parte attiva nei processi decisionali. Il M5S si propone come una forza che accelera i processi innovativi delle istituzioni e #LEX ne è l’esempio.

Home page del social media del Movimento 5 Stelle

Home page del social media del Movimento 5 Stelle dedicato alla discussione delle proposte di legge

Che tipo di rapporto si è instaurato tra il primo firmatario e gli utenti che sono intervenuti?

Collaborazione e rispetto.

La prima proposta è stato un grande esperimento di democrazia partecipata ed è stato un onore per me fare da pioniere. C’era soprattutto entusiasmo nei commenti e gran voglia di dire la propria. Alcuni hanno anche fatto giuste critiche e segnalato possibili rischi, e grazie a loro abbiamo migliorato notevolmente la nostra proposta.

Che livello di qualità avete ottenuto nei commenti alla legge sul finanziamento pubblico all’editoria?

La maggior parte degli utenti era semplicemente d’accordo con l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria, e quindi si limitava ad esternare la propria soddisfazione per la coerenza dei propri rappresentanti che hanno tradotto in atti legislativi reali le promesse della campagna elettorale (un unicum in questo paese).

Qualcun altro ha invece approfondito e sollevato perplessità argomentandole e noi (in questo mi ha dato un grande aiuto il mio collaboratore) abbiamo selezionato i commenti più frequenti e le posizioni più condivise, abbiamo portato tutto il materiale all’attenzione degli altri componenti M5S della commissione parlamentare competente (in questo caso la commissione VII – Cultura) e con loro abbiamo deciso quali suggerimenti integrare e quali no.

Infine abbiamo elaborato una relazione finale per spiegare a tutti quale iter decisionale si fosse seguito.

Relazione finale della proposta di legge

Relazione finale della proposta di legge

Se potesse aggiungere una funzione che ancora non esiste nella piattaforma attuale, quale aggiungerebbe?

Essendo stati i primi a sperimentare questo nuovo strumento, abbiamo anche segnalato allo staff diverse possibili integrazioni, molte delle quali sono state già inserite: più che altro accorgimenti tecnici.

Ad esempio visto l’alto numero di commenti pervenuti, abbiamo manifestato l’utilità di poter inserire una specie di tasto “like” per coloro i quali condividono la proposta già così come è e che non vogliono proporre delle modifiche. Questa cosa ci aiuterebbe in fase di lettura delle proposte, permettendoci di “scremarle” ulteriormente, limitandole solo a chi ha intenzione di proporre delle modifiche, delle integrazioni o di fare delle segnalazioni.

Dal punto di vista sostanziale invece la parte da sviluppare è quella che darà la possibilità direttamente agli utenti di avanzare proposte di loro iniziativa. Una sfida ben più ardua che però prima o poi affronteremo perché siamo convinti della strada intrapresa, per il M5S la partecipazione diretta è il futuro della politica.

Un ringraziamento particolare al collaboratore Alberto De Giglio.

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