Polyfauna: la nuova app interattiva dei Radiohead

Arte digitale, musica e mobile experience nell'app della band di Thom Yorke

Chi è avvezzo all’ascolto dei Radiohead e ha scelto di seguirli anche dopo Ok Computer e Kid A (già, non è così scontato… ), chi ha imparato a conoscere le loro divagazioni elettroniche quanto le loro insurrezioni digitali, come con In Rainbows, album acquistabile in formato mp3 e con la formula pay what you want, saprà che la band di Thom Yorke non è nuova alle esplorazioni nel mondo del digitale.

Ecco dunque in poche parole cosa ha condotto alla realizzazione dell’app interattiva e totalmente gratuita (per iOS e Android) Polyfauna, realizzata con la collaborazione dello studio  inglese di design Universal Everything, lo sviluppatore Mike Tucker e del loro produttore storico Nigel Godrich. Ma soprattutto l’app nasce dai disegni di Stanley Donwood, l’artista che è dietro la maggior parte delle copertine più riuscite dei Radiohead: The Bends, Ok Computer, Kid A, In Rainbows, The King Of Limbs.

In sostanza: una miscela di menti creative che amano definirsi indipendenti nonostante il loro lavoro tocchi un numero di pubblico non certo di nicchia, ma piuttosto mainstream.

Polyfauna: Dead Air Space

Qui su Ninja Marketing abbiamo avuto più occasioni di mostrarvi esempi di app interattive di band e progetti musicali: dalla più nota e in qualche modo pioniera Biophilia di Bjork , a Synthetica dei Metric fino a The Bermuda Tapes in ricordo di John Lennon , un’app pensata per sostenere la lotta alla fame nel mondo.

Polyfauna si inserisce nel filone dell’arte digitale: chi si aspetta che quest’app sia il preludio di un nuovo album dei Radiohead si sbaglia infatti di grosso. La colonna sonora di Polyfauna è limitata ad una sola canzone, peraltro dell’album The King of Limbs del 2011: si tratta del brano Bloom qui ridotto all’osso, cioè a pochi loop ripetuti all’infinito.

Tutto dentro Polyfauna è ridotto all’essenziale: l’ambiente dove si muove l’utente è spoglio come in un paesaggio marziano, non a caso definito sul sito ufficiale della band Dead Air Space. Nessuna presenza simile agli umani o a qualsiasi essere vivente a cui siamo abituati: ci si muove in un mondo preistorico, precedente a qualsiasi forma di vita conosciuta. In questo ambiente alienante si vedono solo montagne, alberi spogli e stilizzati, lune gigantesche e oggetti fluttuare come amebe in un liquido.

 

Come si vede dal video, l’utente può navigare dall’alto in basso e da sinistra a destra i paesaggi che di volta in volta mutano anche in modo imprevisto.  Thom Yorke  afferma nella presentazione dell’app che Polyfauna proviene dall’interesse per “le creature immaginarie del nostro subconscio”: in effetti l’esperienza è quella di un mondo alienante dove prendono vita con un touch forme di vita indefinite.

Scegliamo di non dirvi altro sull’app per non togliervi il piacere della navigazione, che assicuriamo può durare molto tempo. Riportiamo le poche istruzioni con cui Thom Yorke spiega l’app:

Your screen is the window into an evolving world.

Move around to look around.

You can follow the red dot.

You can wear headphones.

Ovvero “Lo schermo è la finestra in un mondo in evoluzione | Muoviti per guardarti intorno | Puoi seguire il punto rosso | Puoi indossare le cuffie.” Su quest’ultimo punto, vi suggeriamo caldamente di utilizzare davvero le cuffie per non perdere l’effetto immersivo dell’app che avrete già intuito è il risultato anche dell’intervento musicale.

Arte digitale e applicazioni mobile

Abbiamo parlato quasi en passant di mister Stanley Donwood (al secolo Dan Rickwood) ma è giusto dedicare qualche parola in più al lavoro di questo artista che molti considerano il sesto membro onorario dei Radiohead.

Al pari di Thom Yorke, Donwood è un artista schivo (se visitate il suo sito web vi accorgerete che è anche profondamente cinico) che esprime la sua cupa creatività attraverso la pittura, l’incisione e talvolta la scrittura. Egli racconta il dualismo città-natura: anche gli schizzi che hanno dato vita a Polyfauna, con i continui rimandi all’opera di Karl Sims, parlano di questo confronto ideale.

Con Polyfauna l’intervento di Donwood è dunque non soltanto grafico ma concettuale: quest’app è l’incontro della sua arte digitale e dunque del suo pensiero, con le possibilità offerte dal mondo della applicazioni.

Certo, la storia dell’arte contemporanea è piena di video interattivi ma quest’app è un esempio di come si possa offrire un’esperienza ancora più forte e coinvolgente grazie al mobile e di quante occasioni possono aprirsi per i creativi: al pari della pittura, della musica, della scrittura,  una pellicola, di un e-book, oggi un’applicazione può produrre o essere essa stessa un’opera d’arte. Gli scenari futuri sono ancora tutti da scoprire ma di sicuro è un panorama che può vedere la nascita di nuovi talenti.

Chiudiamo coi link per il download, che ricordiamo essere gratuito, alle diverse piattaforme:

Download free iPhone app

Download free iPad app

Download free Android app