6 consigli per farsi strada nel mondo della moda

Imran Amed, caporedattore di The Business of Fashion, svela come entrare nel settore moda dalla porta principale

In un articolo di qualche settima fa, Imran Amed, caporedattore di The Business of Fashion, ha dato alcune dritte su come farsi largo in un settore competitivo come quello della moda.

Quando ha iniziato ad esplorare le opportunità del fashion dopo aver lavorato anni nel management consulting, Amed si è visto chiudere molte porte in faccia. Farcela, nel mondo della moda, sembrava essere soltanto questione di fortuna: essere nel posto giusto al momento giusto. Ma negli ultimi dieci anni l’industria della moda è molto cambiata, si è specializzata e ha assorbito molte persone con competenze di tipo manageriale.

Amed ha voluto quindi offrire il suo aiuto a chi, avendo magari un MBA, intende mettere la sua formazione manageriale a servizio della creatività.

1. Informarsi sul settore

Bisogna essere sicuri di aver compreso i vari ruoli che esistono in un’azienda di moda, le fasi della catena e dei valori; è necessario capire dove le proprie competenze possono essere apprezzate passo per passo.

“Anni fa non c’era un sito come The Business of Fashion dove scoprire il dietro le quinte del mondo della moda, perciò ho dovuto fare uno sforzo maggiore per setacciare Internet, trovare contenuti e leggere tutto quello che potevo trovare” scrive Amed.  

Informarsi dovrebbe essere l’ossessione primaria per rimanere in cima ogni giorno. “Se siete veramente interessati alla moda, questo dovrebbe essere un piacere, non un lavoro di routine” precisa il caporedattore.

2. Costruire relazioni e nutrirle

La moda è un settore di relazioni che guidano l’industria, una rete di persone tutte collegate in un modo o nell’altro. Questo significa che tutti sanno tutto di tutti.

“Quando ho iniziato ad esplorare il settore moda ho incontrato dirigenti senior e giovani designer, agenti di commercio all’ingrosso e veterani del settore, con chi era possibile ho condiviso almeno 30 min fuori dall’orario lavorativo, prediligendo l’ascolto al parlato. Tutt’ora i miei migliori insegnanti sono le amicizie che ho creato in tutto il settore con le quali condividiamo gli stessi interessi imparando gli uni dagli altri. Questa è stata la più importante risorsa in termini di apprendimento su come funziona il settore e una grande rete di sostegno per lo sviluppo della mia carriera” scrive Amed.

3. Sforzarsi di capire il lato creativo della moda

La moda è un business creativo. Senza la creatività dei designer non ci sarebbe niente da vendere, ma senza il lato business, i progettisti non avrebbero modo di sostenere se stessi o la loro creatività. Per questo, secondo Amed, è importante conoscere a fondo il lato creativo della moda: “quando incontro diplomati MBA che vogliono entrare nel settore oggi, chiedo loro chi sono i loro stilisti preferiti; le persone appassionate e ben preparate sono quelle che parlano di creatività, e degli aspetti del business, intrecciandoli. Se qualcuno non può rispondere capisco subito che il loro interesse è superficiale. La verità è che, al fine di entrare in questo business, è necessario viverlo e respirarlo non solo per l’aspetto ludico ma anche nei meccanismi che lo rendono un’industria”.

4. Capire dove va il mercato moda

Negli ultimi dieci anni la moda e il lusso sono stati completamente rovesciati dalla rivoluzione digitale. Sono emersi nuovi mercati in Brasile, Russia, India, Cina e i consumatori sono sempre più in sintonia con aspetti come la sostenibilità e l’etica.

Ogni volta che c’è un movimento di mercato in un settore, emergono nuove opportunità per le persone che sanno anticiparle. Posizionarsi tra le forze che stanno ridisegnando il settore aiuta a comunicare e capire ciò che una persona che vuole entrare nel settore può offrire.

“Parli cinese? Hai un background informatico o tecnologico? Come diceva Wayne Gretzky, la stella dell’ hockey: pattinate dove il disco sta per essere, non dove è stato (“Skate to where the puck is going to be, not where it has been”).

5. Scommettere sui giovani

Le capacità di un manager possono essere preziose per un “piccolo” fashion business che ha bisogno di una gestione professionale. Lavorando con una società piccola si ha modo di vedere più dimensioni del business, scoprire i vari incastri e intuire perciò le opportunità future. Spesso essere stagisti presso una grande azienda, magari a livello mondiale, permette invece di vedere solo una fetta di un meccanismo molto più complesso.

6. Pazientare

Passare da un settore all’altro richiede tempo, diventare abili e intelligenti in un settore richiede tempo, per incontrare le persone giuste ci vuole tempo.

Secondo Amed se una persona è veramente intenzionata a lavorare nella moda accadrà, perché creerà le circostanze giuste per lasciare il segno. So, stick with it!

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