10 startup italiane su cui tener gli occhi puntati nel 2014

L'ecosistema startup italiano e le sue sfide sul mercato dell'innovazione tecnologica: ecco una rassegna in progress

L’ecosistema italiano delle startup, dopo una rapidissima evoluzione e proliferazione di nuove entità, è atteso al varco, per l’anno appena iniziato, da numerose aspettative. Alcune di queste parlano di concretezza e di conferme soprattutto per quelle imprese, alcune delle quali già note ai nostri lettori, che nel 2013 hanno attirato l’attenzione degli investitori e della stampa. Ve ne proponiamo dieci di esse in rassegna senza nessuna pretesa di esaustività.

Quag

Su Quag è possibile condividere, con chi ha i nostri stessi interessi, delle piccole e grandi questioni per imparare cose nuove o emergere come esperto.
Quag è oggi un “interest network” e si basa sull’algoritmo proprietario SBIG, search based interest graph, che mette in connessione gli utenti sulla base del proprio interesse (interest graph) invece che i propri “amici”(social graph). Dal suo primo rilascio ha già migliorato molto, e velocemente, la propria piattaforma iniziale e rumors ci dicono che presto uscirà una nuova versione, con nuove funzionalità. Intanto, con Quag-in, il plugin per i browser, il servizio si è posizionato in qualunque ricerca sul web (anche Amazon e eBay) permettendo interessanti dinamiche di social shopping e social commerce.
Il futuro del suo modello di business probabilmente sarà il CRM da parte delle aziende, dal momento che Quag permette di profilare network basati sull’interesse, settore merceologico, prodotto o brand specifici.

Bulsara

Anche di Bulsara Advertising si è parlato molto, soprattutto per l’intuizione alla base della loro offerta innovativa nel campo della comunicazione pubblicitaria: Bulsara Adv è considerata la società leader in Italia per la comunicazione non convenzionale all’interno di servizi igienici e ha chiuso un round di investimento da 350.000 euro, con l’ingresso nella società di due fondi, il Fondo Por Fesr I.3 della Regione Lazio per il Capitale di Rischio gestito da Filas e la holding LVenture Group S.p.a., e di alcuni business angel. L’obiettivo è raggiungere un livello di espansione nazionale entro due anni.

Medinaction

Presentata spesso come l’Uber dei medici, Medinaction si propone come servizio medico on-demand fruibile da mobile. Attualmente disponibile solo a Roma, l’aspettativa per il 2014 è che penetri in tutto il territorio nazionale: in questo modo diventerebbe senz’altro appetibile per eventuali finanziatori e compratori.
Attualmente la startup sta stringendo accordi con importanti nomi delle settore alberghiero in Italia, collabora con l’Associazione Startup Turismo, sta stringendo accordi con un grande tour operator greco e sta lavorando al grande progetto delle Olimpiadi di Rio 2016, affiancata dalla camera di commercio italo-brasiliana.

Younivocal

La soluzione offerta da Younivocal continuerà a far parlare di se anche in questo anno.
Questa startup offre infatti un sistema brevettato a livello internazionale in grado di garantire l’unicità dei prodotti, sottraendoli al mercato della contraffazione e del riciclaggio di beni rubati. Vincitrice di Changemakers for Expo Milano 2015, questo servizio potrebbe rivoluzionare il sistema dei controlli di contraffazione grazie all’uso di smartphone con tecnologia NFC. Non è poco, e noi scommettiamo sul suo successo. La prossima mission dell’internazionalizzazione, la presenza di investitori privati a supporto del progetto, i riconoscimenti ottenuti e il brevetto sull’unicità del prodotto depositato sono i motivi per cui crediamo che Younivocal sia pronta per i prossimi passi.

Rysto

Rysto si propone come il perfetto incontro tra la domanda e l’offerta, in un mercato del lavoro molto particolare, quello della ristorazione. Il successo di pubblico, ed il milione di dollari ottenuto dal fondo Principia SGR nel 2013, sono i due elementi principali per i quali l’aspettativa da startup è molto alta.

Timerepublik

Fondata da 50 piccoli investitori privati, Timerepublik è una banca del tempo che oggi punta naturalmente sull’aumento delle iscrizioni, circa diecimila a gennaio 2014: in questo anno di conferme ci si aspetta un servizio sempre più completo. Sono infatti le capacità degli iscritti, in crescita, ad offrire valore alla community che basa sulla filosofia del baratto del tempo la natura del suo business.

My Secret Dressing Room

Il sogno proibito di tutte le donne si realizza con My Secret Dressing Room.
Un guardaroba infinito sempre a disposizione tramite noleggio. Una formula che dona nuova vita ai capi firmati che non si indossano più, e che ha trovato successo in gran parte degli Stati Uniti. In Italia ci sono moltissimi servizi ispirati dalla stessa idea, ma non esiste ancora un leader di mercato, ecco perché le promesse di My Secret Dressing Room sembrano già molto credibili.

Ennova

Nata e premiata come migliore startup dell’anno passato, all’interno dell’incubatore del Politecnico di Torino I3P, Ennova sviluppa soluzioni per la gestione dei processi in mobilità da remoto, migliorando la user experience con un servizio di supporto e assistenza su misura.

Flazio

Una piattaforma di sviluppo web per creare siti in maniera semplice e veloce. Flazio permette di personalizzare il servizio con una moltitudine di moduli che soddisfano le più disparate esigenze. Le pagine create tramite questa applicazione (circa ottantamila quando stiamo per uscire) sono in continuo aumento. Ammonta inoltre a circa 400.000 € la cifra ricevuta dal fondo Ingenium a fine 2012.

GIPSTech


Vincitrice dei 40.000 euro messi in palio alla business competition di TechCrunch Italy, GIPSTech è una startup che propone una tecnologia di geolocalizzazione indoor, dove il GPS non funziona, tramite un sistema che registra segnali geomagnetici. La tecnologia innovativa di Gipstech può essere applicata in una grande varietà di campi ecco perché è molto probabile che emergerà come una delle migliori startup dell’anno.

Nella molteplicità di idee e settori coinvolti, possiamo riscontrare la creatività tipica del tessuto imprenditoriale italiano, che da qualche anno a questa parte, può contare sulle startup come leva di innovazione. Fare previsioni in merito al loro successo resta comunque difficile, se non impossibile. Voi su chi puntereste per questo 2014?