Instagram e i fashion brand: il caso Dior

Dior approda su Instagram, e lo fa utilizzando una strategia chiara e strutturata, dividendo i contenuti pubblicati in quattro tendenze principali.


instagram-e-i-fashion-brand-il-caso-dior-5

Con oltre 150 milioni di utenti mensili, Instagram è uno di quei social network che si sta facendo rispettare, ritrovandosi sempre più spesso nei piani strategici digitali dei brand legati al mondo della moda e non solo.

Tra questi, un paio di mesi fa, ha fatto il suo ingresso Dior, con un account curato ad hoc e in linea con il tono di comunicazione del brand.

In soli tre mesi, grazie a un piano editoriale chiaro e strutturato, l’account ha registrato oltre 152.000 follower. Già dalla prima immagine inserita, infatti, Dior ha chiarito quali sarebbero stati i contenuti pubblicati dividendoli in 4 fil rouge da seguire nel corso delle varie pubblicazioni.

Vediamoli insieme:

#DIORLIVE

instagram-e-i-fashion-brand-il-caso-Dior

Si tratta delle foto che permettono di “vivere” in tempo reale il brand e le attività ad esso connesse. Troviamo quindi una panoramica generale sulle novità, sfilate, eventi, mostre…

#DIORBTS

instagram-e-i-fashion-brand-il-caso-Dior

Vivere un giorno in Dior? Con questo hashtag è possibile: permette infatti di visualizzare il lavoro che si svolge dietro le quinte dell’azienda, i segreti e i backstage degli eventi.

#DIORBY

instagram-e-i-fashion-brand-il-caso-Dior

Prendendo spunto dalle tante, anzi tantissime, collaborazioni e promozioni svolte da Dior, questo hashtag consente di seguire le collaborazioni che la casa madre stringe con designer, attori e artisti, come la realizzazione di Miss Dior by Raf Simons per Natalie Portman!

#DIORTIPS

instagram-e-i-fashion-brand-il-caso-Dior

Infine, Dior non rinuncia a offrire contenuti validi e interessanti per i suoi follower, proponendo consigli e suggerimenti di diverso genere.

instagram-e-i-fashion-brand-il-caso-dior-6

Un ultimo dato risalta all’occhio: la scelta di non avere following, ovvero di non seguire alcun account. Una scelta sicuramente effettuata per dare risalto al posizionamento elitario del brand, ma che può stonare con la decisione di apertura verso nuovi canali social.

ARTICOLI CORRELATI

Paris, Dior, Noir e la comunicazione 2.0

Brand experience e make-up brands

Dior torna nel Giardino Segreto di Versailles [VIRAL VIDEO]

Temporary Brandstorming – Dior Temporary Store

“E Dior creò la donna” nel suo nuovo spot [VIDEO]

VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?

Commenta

  • Gee Ohr Gee Ah

    Elisa, sai mica l’agenzia che cura il loro canale qual è?

  • buothz

    Ottimo articolo, però “In soli tre mesi, grazie a un piano editoriale chiaro e strutturato, l’account ha registrato oltre 152.000 follower.” è fuorviante perché io e te possiamo fare tutti i piani editoriali che vogliamo, creare foto da urlo ma ti assicuro che se ci chiamiamo “Cippalippa” col c@zzo che li facciamo 152.000 follower xD

  • Elisa Marino

    No, purtroppo no!

  • Elisa Marino

    Certo, sicuramente l’awareness del brand ha aiutato!!

  • Elisa Marino

    Come da suggerimento di Buothz, l’agenzia si chiama MDG advertising :-)

adv
Prossimi corsi Ninja Academy