City App: guida alle PA tra digitalizzazione e mobilità

Come un'app può diventare un biglietto da visita del territorio

City App: guida alle PA tra digitalizzazione e mobilità

La comunicazione, anche nel settore pubblico, sta facendo grandi passi in avanti, alla ricerca di soluzioni innovative per presentare il proprio territorio ai turisti e fornire alcuni servizi utili ai residenti. Molte città ci hanno già pensato, altre ci penseranno, altre ancora hanno problemi più importanti da risolvere, ma la creazione di applicazioni mobili da parte dei grandi comuni è un settore in espansione e ancora in fase di definizione. In Europa Londra, Oslo, Madrid e Barcellona, in Italia Roma, Bolzano o Cagliari hanno rilasciato già da tempo city apps ufficiali.

In questa analisi prenderemo volutamente in considerazione solo le app ufficialmente realizzate dalle municipalità o dai ministeri di riferimento. Questi possono vantare l’ufficialità delle fonti di informazione, una visione non commerciale o di parte e una completezza dell’offerta turistica. Cercheremo di capire, dal punto di vista dell’amministrazione, come questa si sia comportata davanti alla sfida che si è posta.

Vogliamo analizzare e schematicamente riassumere, in modo semplice, ciò che è stato inserito nelle city app attualmente scaricabili dagli store mobile.

PA e App: alcune cose che non possono mancare

City App: guida alle PA tra digitalizzazione e mobilità

Barcellona City App

Punti di interesse culturale, artistico o commerciale: ovviamente stiamo parlando di tutte quelle attrazioni che rendono la città unica: musei, monumenti, palazzi, chiese ma anche zone commerciali e artigianali. Spesso, visto il gran numero, vengono inserite in specifiche sottocategorie tematiche. Ad ogni luogo viene associata una breve descrizione, una foto, un puntatore su una mappa e viene data la possibilità di inserirlo tra i “preferiti”, per poter poi realizzare una selezione personale.

Ospitalità: Hotel, B&B o semplici affittacamere sono censiti e inseriti nella nostra applicazione. Vengono presentati o in ordine alfabetico o, ancora meglio, richiedendo la localizzazione GPS dal nostro dispositivo, in base alla vicinanza alla nostra posizione. Ad ogni struttura è associata una scheda con sito, contatti telefonici o mail, indirizzo e istruzioni stradali.

Ristorazione: in modo simile all’ospitalità, vengono inseriti ristoranti e bar. Questa volta l’ordinamento viene presentato o in base alla fascia di prezzo o alla nostra posizione.

Mappa: punti di interesse e posizionamento sulla mappa sono alla base di ogni city app ma alcune funzionalità possono renderla ancora più utile, fornendo maggiori informazioni o facilitando la consultazione. Inserire, infatti, i percorsi della rete metropolitana, i tragitti delle corriere e degli autobus, illustrare la rete ferroviaria regionale rende multilivello la consultazione della mappa, dando ai turisti una visione complessiva dei mezzi a disposizione. Da segnalare che in alcuni casi la visualizzazione della mappa richiede traffico dati mentre in altri, da preferirsi, troviamo mappe che funzionano offline o comunque con la possibilità di salvare preventivamente in locale i dati.

Foto: turismo è soprattutto immagini quindi queste non possono sicuramente mancare, sia associate ai diversi contenuti sia indipendenti in forma di galleria fotografica (spesso suddivisa in categorie)

Ricerca: un motore interno all’app per facilitare la ricerca delle informazioni partendo da parole chiave.

Alla ricerca di interazione e condivisione

Le city app posso essere concepite o come semplici digitalizzazioni delle classiche guide turistiche, oppure come loro evoluzione, inserendo funzionalità che sfruttano i social e la geolocalizzazione come leve nella promozione dei luoghi.

Preferiti: questa funzione, non presente in tutti gli applicativi analizzati, permette di creare e salvare una propria selezione di luoghi da visitare.

Social share: il viaggio, lo vediamo sempre più spesso, è anche condivisione sociale, in tempo reale, della propria esperienza. Il turista, pubblicando foto, opinioni o contenuti illustra e promuove il nostro territorio e lo fa conoscere.

Tracciamento GPS: utile, per non dire fondamentale, quando ci si vuole spostare in una città sconosciuta. Attraverso il posizionamento ci vengono indicati tutti i punti di interesse nelle vicinanze e la distanza dal punto preciso in cui ci troviamo.

Non tutte le city app hanno anche queste funzioni

City App: guida alle PA tra digitalizzazione e mobilità

London City App

Non tutte le city app sono uguali. Alcune hanno funzionalità più avanzate, altre sono più aggiornate, altre dedicano maggiore spazio a foto, altre a testi. Ma in alcune di queste troviamo dei servizi che posso diventare molto utili, sia a turisti che residenti.

Tour: non solo quindi punti di interesse ma veri e proprio tour tematici, con indicazione del percorso, della durata e dettagliata descrizione dei luoghi toccati dalla visita.

Città in breve: ogni grande comune ha migliaia di luoghi che possano creare interesse, posti da visitare e attività da fare. Ma non sempre il turista ha il tempo necessario per fare tutto: la “città in breve” serve a illustrare ciò che non ci si può proprio perdere, una selezione accurata per vivere la città nel migliore dei modi ma con il tempo contato.

Eventi e notizie: una città non è solo luoghi ma anche persone, quindi momenti di incontro e di attività. Un calendario aggiornato degli eventi permette di vivere a pieno una comunità sia per i residenti che per i turisti. Una sezione news mantiene informato il cittadino sulle iniziative in atto. Non in tutte le app analizzate troviamo queste voci, più per la difficoltà legata al necessario continuo aggiornamento, che, forse, per reale volontà.

Vita notturna: categoria di PDI spesso dimenticata ma che definisce uno specifico settore di interesse per categorie di turisti.

Informazioni utili: in questa categoria troviamo di tutto, dai numeri di telefono di emergenza agli orari di apertura di negozi e uffici, dagli ospedali ai bagni pubblici, dalle promozioni sui trasporti ai metodi di pagamento, dalle indicazioni sull’accessibilità agli uffici turistici. Tutto ciò che molti cittadini danno per scontato ma che a un turista può risultare vitale.

Meteo: di applicazioni meteo ne abbiamo viste di ogni tipo ma la comodità di poter sapere il tempo e le previsioni direttamente dalla “guida turistica”, lo rende un servizio davvero apprezzato. La funzionalità richiede ovviamente un traffico dati attivo.

Progetti specifici per il cittadino: disponibilità del bike sharing, orari ZTL o info traffico, per esempio, non possono essere categorizzate semplicemente come informazioni utili ma meritano specifiche sezioni costantemente aggiornate.

Un discorso a parte è da fare per la lingua. Alcune sono automaticamente localizzate in base alla lingua di default impostata sul telefono, altre permettono la scelta nel classico menù delle impostazioni, altre si limitano alla lingua inglese.

Un mondo complesso che richiede organizzazione

Una città è un mondo molto complesso composto da luoghi, attività, storia e persone. Racchiudere tutto questo in un’app, dando ordine, semplicità e funzionalità avanzate non è sicuramente semplice. Molte amministrazioni si stanno impegnando in questa direzione, raggiungendo ottimi risultati, come Roma, Barcellona o Oslo. Nate per presentare dal punto di vista turistico, diventano spesso molto utili anche per i cittadini che quelle città abitano.
Con la loro diffusione possono diventare un valido sostituto alle guide turistiche cartacee o alle varie app private o commerciali realizzate per dispositivi mobili.

Cosa può mancare per fare il grande passo? Che funzionalità potrebbero essere inserite per completare l’offerta di servizi?