Smartphone-dipendenza, vivere e lavorare nel 2014

La giornata tipo tra app, cloud e mobile wallet

Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Ti ricordi di Mario e le 5 cose che un buon capo non dovrebbe mai dire? Anche Mario, come quasi tutti ormai, ha uno smartphone e questo nel 2014 cambierà ancora di più il suo modo di vivere e di lavorare.

Sopravvissuto per tutto il 2013 alla terribile vita da ufficio, gli è stato chiesto di mettersi al passo coi tempi e dotarsi di un telefono intelligente: uno strumento che renda più agevole lo scambio di file e documenti, permetta di partecipare ad una conference call per mezzo di strumenti come Skype o Google hangout, o ad una chat attraverso servizi di messaggistica istantanea come whatsapp, in qualsiasi momento della giornata.

La novità ha completamente rivoluzionato la giornata di Mario.
“Buongiorno Mario, sono le 7.00. Il tuo primo appuntamento di oggi è alle 8.30 con il Sig. G”. C’è voluto un po’ per abituarsi alla voce metallica della nuova app sveglia parlante, ma al posto del solito trillo lo smartphone gli ricorda gli impegni principali della giornata.
Dopo aver messo su il caffè dà un veloce sguardo ai titoli dei principali quotidiani nazionali; in fondo non ha mai letto un articolo per intero, titolo e sottotitolo sono sempre stati più che sufficienti per sapere di cosa parlare in ascensore.

Mario esce di casa e per recarsi al lavoro calcola il percorso ottimale con moovit: che senso ha nel 2014 perdere minuti utili aspettando l’autobus quando puoi ottimizzare il tempo di attesa comprando il biglietto tramite l’apposita app?
Seduto al suo posto (con moovit aveva verificato anche che l’autobus non fosse troppo pieno), ne approfitta per riguardare la presentazione che gli hanno passato il giorno prima in ufficio, e tra una slide e l’altra si dedica anche al “disbrigo delle pratiche social”: un mi piace a questo commento, un parteciperò a quell’evento a cui non andrà mai, un paio di faccine qua e là.

Appena arrivato alla sua scrivania Mario si accorge di aver scordato a casa la chiavetta usb con i file relativi al suo primo appuntamento della giornata. È un problema da 2013. Nel 2014, per fortuna, lo storage di dati in cloud gli permette di recuperare efficacemente l’errore e presentarsi preparato e in orario al suo briefing.

Finalmente la pausa pranzo, un attimo di relax. Lontano dalla tecnologia? Ovviamente no. Appassionato di sport, Mario coglie l’occasione per dare un’occhiata alle scommesse sportive. Nessun rischio di interferire con l’attività lavorativa che svolge tramite l’ausilio di smartphone e i dati in esso contenuti: la sua azienda si è dotata di un software che permette la cancellazione di dati da remoto e di un workplace virtuale che sposta i dati di lavoro in un’area separata del dispositivo.

Interrotto a metà del suo panino da una mail urgente, deve proprio lasciare il boccone per prepararsi a incontrare il capo. Lo smartphone gli ha rivoluzionato la vita, ma ha anche i suoi difetti: l’orario di lavoro è diventato sempre più flessibile. Purtroppo il capo non ha ancora imparato che se lavora anche in pausa pranzo per risolvere il problema dell’ultimo minuto, la sera dovrebbe poter uscire mezz’ora prima.

Mario invece torna a casa al solito orario, e in questi momenti pensa proprio di ricorrere al mobile recruting, per cercare una occupazione “meno flessibile”. Ha comprato la cena sulla strada del ritorno. Il mobile wallet gli ha permesso di pagare con il suo telefono intelligente un piatto consigliato dall’ “app fedeltà” del suo supermarket e finalmente in poltrona può svagarsi dopo una giornata impegnativa.
Cosa c’è di meglio per rilassarsi se non guardare le timeline degli amici?

Quali applicazione utilizzi maggiormente nella tua giornata? Quale consigli a Mario per semplificarsi la vita?