Polar Vortex: il maltempo è l'ultima frontiera del social engagement

L'argomento di conversazione da ascensore per eccellenza, il clima, diventa una preziosa occasione per aumentare l??engagement.

Danilo di Capua

Digital Media Strategist

Quante volte la pioggia vi ha sorpreso durante una passeggiata in centro, proprio il giorno che siete usciti senza ombrello? Una bella seccatura, che però potete risolvere acquistando dai venditori ambulanti ombrelli da pochi euro che aiuteranno voi e il vostro cappotto nuovo a tornare incolumi a casa.

Ecco, quei venditori ambulanti vi hanno appena dato una lezione di marketing: l’oggetto desiderato è stato proposto al momento giusto ad una cifra ragionevole.

Qualcosa del genere è successo in questi giorni negli Stati Uniti, solo che in questa storia al posto dei venditori ambulanti ci sono brand internazionali e invece di una leggera pioggerella invernale c’è una delle più grandi tormente degli ultimi 20 anni.

Giusto per darvi un’idea, Chicago è stata ribattezzata per l’occasione Chiberia, e questo è quello che hanno potuto vedere gli attoniti abitanti della città al loro risveglio la scorsa settimana.

Nei giorni più freddi del “vortice polare”, divenuto rapidamente trend topic su Twitter come #PolarVortex, molti brand si sono divertiti a suggerire ai propri fan come affrontare il maltempo.

Giorni di home entertainment forzato che ancora una volta hanno dimostrato come l’ingaggio tra brand e utenti passa dal dialogo di tutti i giorni. Tanto più se l’argomento è quello del clima, hot topic storico delle conversazioni più improvvisate.

La AMC Theatres ha ironizzato su fatto che proprio nei giorni di freddo più pungente, nei cinema andasse alla grande il nuovo film di animazione Frozen.

Corona ha suggerito ai propri utenti di fare una bella scorta di birra, perché se sei chiuso in casa e fuori ci sono innumerevoli gradi sotto zero va bene tutto ma una cerveza ghiacciata guardando il football bisogna concedersela.

La catena di fast-food Wendy’s ha previsto per l’orario di pranzo una raffica di panini imbottiti al chipotle a soli 99 cents che porteranno le temperature dai -35° ai più godibili 40°. Temperatura perfetta per un sandwich piccantissimo.

Il portale di e-commerce di libri di testo Chegg propone ai follower di farsi spedire i libri a casa, per evitare spiacevoli inconvenienti tipo ipotermia, perdita dei sensi, somiglianza con Reinhold Messner.

I siti di food delivery come SeamLess e GrubHub sono stati chiaramente presi d’assalto (da ex portapizze empatizzo ed approfitto per esprimere tutta la mia solidarietà ai fattorini in servizio in quei giorni), mentre molti ristoranti si sono arresi all’evidenza e hanno chiuso i battenti per qualche giorno (fatta eccezione per quelli presenti negli aeroporti, che con i numerosi voli cancellati hanno visto decollare i profitti).

Ebay Now ha offerto la spedizione gratuita in giornata per tutti i residenti delle zone più colpite dal gelo, mentre piccoli retailer hanno promosso gift card a prezzi stracciati per scaldarsi con un po’ di shopping on-line.

Grazie ai social media l’argomento di conversazione da ascensore per eccellenza, il clima, è diventato vero e proprio topic per aumentare l’engagement. I venditori ambulanti di ombrelli avevano già capito il cosa e il quando. Ora abbiamo anche il come e il dove. Serve altro?

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