I top 5 social media epic win ed epic fail del 2013

Tiriamo le somme di questo 2013 anche dal punto di vista delle migliori e delle peggiori campagne sui social media

In un tempo in cui i social media coinvolgono moltissimi aspetti della nostra vita, siamo giunti ad un punto in cui, facendo il resoconto dell’anno passato, ci troviamo anche a dover analizzare cos’è successo di memorabile su queste piattaforme. Come nella realtà, possono capitare scivoloni e possiamo assistere a virtuosismi – che analizziamo spesso insieme a voi – ed è proprio dei migliori e peggiori di quest’anno che ci occupiamo oggi.

Ecco una classifica dei top 5 #epicfail ed #epicwin del 2013 di aziende e personalità attive sui social.

EPIC WIN

1 – Oreo Super Bowl

La vera vincitrice del quarantasettesimo Super Bowl è stata Oreo, che ha saputo approfittare black-out che ha colpito l’evento con un tweet brillante. La capacità di cogliere l’attimo ha dato al marchio una visibilità enorme senza la necessità di spendere le enormi cifre richieste per qualche minuto di spot nell’intervallo.

2 – Samsung Winner takes the earth – #Galaxy11

La mastodontica campagna di Samsung ha iniziato a gettare indizi un po’ dappertutto nel mondo (allo Juventus Stadium sono comparsi strani personaggi incappucciati e a New York strani segni sugli schermi di Times Square), per poi reclutare grandi giocatori per il grande match contro gli alieni. Come dice lo slogan, il vincitore si prende la Terra.

Questa campagna è un esempio di crossmedialità pazzesco: dopo aver generato curiosità con indizi intorno al mondo, la pubblicità vera e propria ha dato vita ad un trend su Twitter (#Galaxy11).

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3 – Heineken Dropped

Heineken ha offerto ad alcuni follower la possibilità di partecipare ad un social experiment, Dropped. Questi, attraverso un breve video di presentazione caricato su Vine o Vimeo, hanno fatto domanda per partecipare ad un’avventura che si è trasformata in una web-series. I partecipanti selezionati sono stati gettati (dropped) in realtà lontane da casa, in situazioni scomode, e il loro unico scopo è cavarsela.

4 – BBD 6” Recruitment

Anche le nuove piattaforme sono state protagoniste di quest’anno; come Vine, la piattaforma per pubblicare miniclip di 6 secondi creata da Twitter. L’agenzia pubblicitaria belga BBD Brussels ha deciso di selezionare un nuovo creativo premiando il clip più brillante.

5 – Starbucks #Strawsome

Starbucks ha saputo coinvolgere la clientela e creare un trend su Twitter dando come spunto l’hashtag #strawsome e chiedendo di pubblicare delle foto che coinvolgessero la cannucce della famosa catena. Questo ha dato vita a numerose espressioni della fantasia di chi, prima di tutto, si è fatto un bel Frappuccino.

EPIC FAIL

1 – Enel #Guerrieri

Enel si è data la zappa sui piedi con la campagna #Guerrieri. Infatti l’hashtag ha scatenato numerose critiche, che hanno dimostrato che, spesso, il tentativo di coinvolgere il pubblico può dimostrarsi un arma a doppio taglio. Abbiamo pubblicato un’analisi a riguardo qualche tempo fa.

2 – Festa della Donna Fail

Molti brand, lo scorso 8 marzo, hanno cercato di fare gli auguri alle donne, ma alcuni forse avrebbero dovuto fare un po’ più attenzione. Algida e Fiat, ve li ricordate?

3 – #BoicottaBarilla

Le parole di Guido Barilla contro la comunità gay sono state pronunciate in radio, ma l’eco generata ha trovato sfogo principalmente sui social network; finché si è pubblicamente scusato con un tweet e un video. Abbiamo scritto anche di questo se siete interessati a riapprofondire l’argomento.

4 – Amazon e James Gandolfini

Amazon ha avuto la non brillante idea di salutare l’attore della celebre serie-tv “I Soprano” con un post su Facebook che includeva un link per comprare il cofanetto della prima stagione. Non pensiamo sia da dire, ma ai fan non è piaciuto.

5 – easyJet

L’ultimo epic fail lo dedichiamo a easyJet, alla quale forse le critiche non piacciono troppo. Infatti, ad un passeggero che ha espresso su Twitter una lamentela nei confronti della linea aerea per via di una ritardo, è stato quasi vietato di salire a bordo del velivolo. Il motivo? Il tweet è stato considerato troppo critico nei confronti della compagnia.

E per finire..

Un’ultima menzione la dedichiamo ad un evento che con le statistiche e le misure ha poco a che fare, anche se può e deve essere considerato un enorme WIN per quel buono che a volte c’è nelle persone. Parliamo della giornata che la città di San Francisco ha dedicato a Batkid (aka Miles Scott), un bambino che ha lottato con la leucemia per tanti anni e che grazie alla fondazione Make a Wish ha avuto la possibilità di salvare Gotham City!

Perché ne parliamo qua? Perché è soprattutto grazie ai social network che questo evento ha raggiunto tutto il mondo ed è stato così grande; grazie a Twitter è stata coinvolta una quantità enorme di cittadini di San Francisco che ha aiutato a trasformare la città in Gotham City. Batkid ha anche ricevuto l’incoraggiamento del presidente Obama, che gli ha dedicato il suo primo Vine.

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