Con Photo Sphere condividi il mondo intorno a te su Google Maps

Qualche scatto, la condivisione su Maps Views e condividi il mondo a 360°

photosphere google

Un dispositivo Nexus, qualche scatto, sette secondi di elaborazione, la condivisione su Maps Views e l’integrazione nel sito: la Photo Sphere è ora pronta per diventare l’evoluzione del vecchio concetto di foto, aumentando i gradi dell’attrattività turistica di una struttura, fornendo visioni allargate dei più bei panorami, regalando una preview virtuale al nostro potenziale turista.

In sostanza crei la tua Street View, contribuendo personalmente a quello che già Google fa su Google Maps.

La funzione Photo Sphere è stata, per ora, integrata solo sui dispositivi Google Nexus  ( che a suo tempo non a caso avevamo inserito tra gli smartphone Android più interessanti secondo la nostra redazione) ma niente ci fa pensare che questo non sia che l’inizio.

Photo Sphere realizza immagini navigabili a 360° (3840 x 1919 pixel), permette la loro condivisione sia su Google Plus che Maps Views: in sostanza rappresenta una fusione social tra Google Maps e Street View, dove raccogliere, geotaggare e condividere tutte le sfere degli utenti.

Date un’occhiata alla gallery delle #photosphere più popolari sulla community di views di Google Maps.

Come dice Google nella sua presentazione:

Le foto normali mostrano un solo punto di vista mentre le foto panoramiche consentono di guardare liberamente su, giù e tutto intorno per esplorare l’intera scena

Photo Sphere per il turismo, per le app, per i blog

photosphere indoor

Fare turismo significa vendere esperienze, emozioni e luoghi. Alberghi, musei, parchi naturali ma anche agenzie immobiliari o di promozione turistica hanno sempre bisogno di nuovi strumenti per differenziare e rendere più efficace la comunicazione attraverso i proprio siti web o sui social. Più accattivante delle gallerie fotografiche, più veloce da caricare e molto più economico dei tour virtuali, Photosphere è una valida e semplice alternativa per dare un tocco di nuovo al proprio sito.

Nata come una delle tante nuove funzioni fotografiche, Photoshere può essere considerata anche un’applicazione business. Quanti di noi vorrebbero, prima di visitare un museo, prima di prenotare una camera in un hotel, prima di andare a visionare un appartamento, poter liberamente, e da casa, navigarne gli spazi, dare un’occhiata complessiva a ciò che poi andremo ad acquistare, escludendo, da subito, ciò che non ci piace.

Inoltre, grazie alle API di Android, si possono inserire foto sferiche nelle applicazioni: una possibilità molto interessante per quei brand che vogliono integrare nella loro app ad esempio una visione dagli store; per non parlare delle possibilità di concorsi e contest a tema.

Grazie a widget WordPress le fotosfere possono essere integrate anche in un blog: un’occasione per travel bloger, per giornalisti, fotografi e chissà cosa altro ancora!

Come funziona

Realizzare una fotosfera è molto semplice. Basta attivare la fotocamera, selezionarne la funzione e posizionare il puntino all’interno del cerchio che è fisso sullo schermo. Il dispositivo, basandosi sugli scatti effettuati, realizzerà una ricostruzione tridimensionale degli spazi che ci circondano.

Con il Nexus 5, e l’ultima versione di Android 4.4 KitKat, grazie al optimal seam finding viene anche ulteriormente migliorato il punto di contatto tra le foto, rendendo l’immagine assolutamente realistica e proporzionata.

Attivando poi la funzione Registra località, il GPS associerà alla foto  precise coordinate geografiche. Una volta condiviso il risultato, questo andrà a posizionarsi sulla mappa da dove sarà possibile ricavare il codice per l’embedded sul sito. Come sempre Google integrerà il risultato anche tra le sue ricerche.

Se non si possiede uno smartphone Nexus poco male, si possono realizzare fotosfere con la reflex, seguendo queste istruzioni.

Ogni fotosfera integrata nel sito potrà essere visualizzata a schermo pieno, potrà essere navigata in tutte le direzioni e avrà la possibilità di essere zoomata. Nella parte bassa dell’immagine è possibile far comparire una finestra che ci mostri la posizione su Maps.

Qui un esempio per farvi vedere quanto è semplice l’utilizzo di Photo Sphere e quanto possa essere interessante condividere il proprio “punto di vista”:

Tutti ci ricordiamo la grande rivoluzione del passaggio tra le piatte mappe di Google e la visione stereoscopica di Street View. Google, con Photo Sphere, sta cercando di tracciare la strada per l’integrazione tra Google Plus e lo stesso Street Views: un modo per rendere sociale la creazione di una copia digitalizzata del nostro mondo. Forse è solo fantasia, forse è solo un progetto ambizioso o solo un nuovo giochino per appassionati di fotografia. Google ci ha abituati alle sorprese e alla continue innovazioni. Chissà.