Come applicare le strategie di marketing nei colloqui di lavoro [PARTE 1]

Stefano Mini, a capo di Mindcheats.net e ninja guest per un giorno, ha voluto regalarci un vademecum per presentarsi al meglio nel mercato del lavoro

Federica Comi

contributor

    Trovare lavoro è come vendere un aspirapolvere.

    Ce ne sono tanti tutti uguali, nessuno vuole perdere tempo a comprarli, sai che non ti piacerà usarlo. Eppure sei costretto, perchè l’unica alternativa è usare scopa e paletta.

    Allo stesso modo, un datore assume dipendenti non perchè ha un cuore tanto grande, ma perchè altrimenti non potrebbe portare avanti la sua attività. Se potesse fare tutto per conto suo, lo farebbe.
    In questo scenario entri tu, l’uomo che cerca lavoro. Sei il venditore di aspirapolvere che propone un prodotto noioso su cui nessuno vuole perdere tempo.

    Vivi una situazione spinosa per la quale nessuno ti ha preparato: se il venditore professionista ha un training specifico e magari una laurea in economia, tu sei in un mercato nel quale non sai come competere. Nessuno ti ha mai insegnato a cercare un lavoro, non puoi conoscere le tecniche più efficaci per spiccare sulla massa.

    Ma hai un vantaggio: sai che la ricerca di un lavoro è come una campagna marketing.

    Cercare lavoro significa infatti commercializzare un prodotto: te stesso.

    Quando cerchi un lavoro, sei un venditore. Dovrai applicare i fondamentali dell’economia e del marketing. Il tuo lavoro è proporre al mercato un prodotto in linea con la domanda e pubblicizzarlo in modo da evidenziare i vantaggi e indurre all’acquisto. Perché non puoi farlo quando il prodotto sono le tue capacità, e il mercato di riferimento sono i datori?

    In questo articolo ti parlo dei più importanti concetti di marketing e come applicarli alla ricerca di un lavoro.

    Il modello delle 4 P

    Il modello delle 4P, o Marketing Mix, serve a definire come entrare nel mercato col prodotto:

    1. Prodotto
    2. Prezzo
    3. Promozione
    4. Posizionamento (Place)

    Prima di spedire curriculum a raffica a tutti, ti conviene fermarti e scrivere come vuoi posizionarti nel mercato attraverso questo schema.

    Prodotto

    Si tratta dell’oggetto che soddisfa il bisogno di un consumatore. In questo caso, tu sei l’oggetto e soddisfi il bisogno di un datore che cerca personale per svolgere una funzione. Alcuni esempi:

    • Sono un avvocato e soddisfo il bisogno di un cliente di tirarsi fuori dai casini legali.
    • Sono un esperto di demolizioni che tira giù un grattacielo senza radere al suolo l’isolato.
    • Sono un ninja del marketing e creo campagne pubblicitarie che aumentano il market share del datore.

    In questa fase devi definire chi sei e cosa fai, ma ancora più importante, il bisogno del datore che soddisfi. Questi ti tornerà utile nella terza P, la promozione, quando dovrai convincere il datore ad assumerti.

    Prezzo

    Quanto un cliente dovrà sborsare per usufruire del prodotto, o nel caso specifico: quanto pensi debba essere il tuo stipendio.

    Nel marketing mix tradizionale puoi decidere tu il prezzo del prodotto e il cliente può solo decidere se acquistare o no in base a un’analisi costi/benefici. Qui la situazione è più complessa, perché non hai un potere decisionale così forte. Definire una fascia di prezzo è comunque importante per:

    1. Sapere quando rifiutare un’offerta non vantaggiosa.
    2. Capire come posizionarti nel mercato.

    Fai qualche ricerca fra persone con le tue stesse competenze per capire qual è lo stipendio medio di settore: informandoti avrai anche più potere contrattuale per spuntare un prezzo migliore in un lavoro che ti piace, ma non è pagato quanto vorresti. Il posizionamento è importante perché ti permette di capire su che aziende e datori puntare: se ti accontenti di poco perché non hai tanta esperienza potrai andare da un datore qualsiasi; se lo stipendio è alto, punterai su aziende grandi che investono molto nel tuo settore.

    Promozione

    Questa è la parte più grossa della ricerca del lavoro: convincere il datore ad assumere te quando ci sono decine di professionisti competenti che combattono per la stessa posizione. Ti serviranno tutte le tue doti da venditore per spuntarla, ma il piano è sempre quello:

    1. Identifica i bisogni del datore (basta leggere il bando)
    2. Mostra come puoi soddisfare quei bisogni in modo pratico ed efficace
    3. Abbassa il rischio percepito.

    I primi due punti sono chiari, il terzo merita una precisazione. Assumere un dipendente, per molte aziende italiane, va paragonato a un acquisto importante ad alto profilo di rischio. Fra stipendio, tasse, burocrazia e limiti legali, l’assunzione è una parte delicata per un’azienda che vuole sopravvivere nel mercato. Il datore è un essere umano, e come tale ha anche lui le sue paura talvolta irrazionali. Da qui viene uno dei concetti più importanti che potrai mai sentire applicati alla ricerca di un lavoro:

    Il datore non assume la persona migliore, ma quella con un profilo di rischio minore.

    In uno dei miei corsi su come trovare lavoro, una ragazza mi ha raccontato la sua esperienza: lei fa canottaggio a livello agonistico e nel colloquio il datore ha espresso la paura che i suoi allenamenti le prendessero troppe energie per essere produttiva anche sul posto di lavoro. Io stesso, anche se ho già un lavoro, per tenermi in allenamento faccio dei colloqui ogni tanto: il fatto che gestisco un blog popolare incontra molta resistenza per via del tempo che potrebbe prendermi.

    Alcune paure sono giustificate, più spesso il datore si costruisce dei castelli mentali su inezie. Durante ogni fase della ricerca di lavoro, il tuo obiettivo principale deve essere quello di abbassare il rischio percepito associato alla tua assunzione. Se alla fine del correre il datore penserà che sei la persona più sicura, quella che non riserva sorprese, ti assumerà. Anche se non sei il più qualificato.

    Posizionamento

    Perfetto, il datore vuole assumerti. E adesso? Devi fari trovare ed essere disponibile. Questo significa diverse cose:

    • Specificare l’area geografica in cui sei disposto a operare
    • Fornire i tuoi contatti sempre, ovunque
    • Essere flessibile per un eventuale colloquio.

    A parte i soliti indirizzi di posta cartacea ed elettronica, e numero di cellulare (che dovrà essere sempre acceso e, quando impossibile, con segreteria telefonica), crea un profilo su Linkedin e curalo. Molti datori cercano su internet il nome dei candidati e Linkedin ti farà guadagnare punti. Soprattutto per lavori altamente professionali, Linkedin è un grosso semaforo verde verso il colloquio di lavoro. In più ti dà ampie possibilità di networking, quindi un altro canale promozionale.

    Un appunto sull’indirizzo email: non firmarti giggino79@hotmail.it. Ci sono due formati accettabili e solo due:

    1. nomecognome@gmail.com (o varianti, nel caso fosse occupato)
    2. lavoro@nomecognome.it (o .com)

    Se sei disposto a rinunciare a un caffè al bar al mese, per 7 euro l’anno puoi comprare il tuo dominio personale su un hosting professionale: avrai il tuo spazio web www.nomecognome.it in cui caricare il CV e altre cose interessanti, per esempio. Questa singola sottigliezza è capace di mostrare le tue capacità informatiche meglio di qualsiasi patentino ECDL.

    (continua…)