Romeo e Giulietta: quando Shakespeare diventa social [INTERVISTA]

Grandissimo successo per il musical che propone la storia d'amore più intensa della letteratura in una chiave pop e social.

Dopo lo straordinario debutto all’Arena di Verona di fronte ad oltre 20.000 persone e il successo al Gran Teatro di Roma, sold out nella prima settimana di programmazione, “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondosi prepara a raccogliere consensi in tutta Italia.

L’opera musicale più attesa della stagione è prodotta da David Zard che, dopo aver portato in Italia spettacoli di grande successo come Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante e aver prodotto Tosca Amore Disperato di Lucio Dalla e Dracula della PFM, torna ad investire nel nostro paese scrivendo una nuova pagina del teatro musicale in Italia.

Si tratta di uno show unico che fa rivivere in una chiave totalmente inedita la storia d’amore più famosa al mondo grazie al talento di un cast d’eccezione, all’innovativa regia di Giuliano Peparini e all’emozionante colonna sonora del grande compositore francese Gérard Presgurvic con i testi italiani di Vincenzo Incenzo.

A dare volto e voce alla coppia più famosa della letteratura, nel ruolo di Romeo, il giovane cantante di X-Factor 2012 Davide Merlini e, nei panni di Giulietta, l’attrice e cantante Giulia Luzi, famosa al grande pubblico per le serie tv I Cesaroni e Un medico in famiglia.

Quali sono i fattori che hanno contribuito ad un così grande successo? Uno di questi è sicuramente l’importante ruolo affidato alla comunicazione social per la promozione dello spettacolo? La pagina fan ha raggiunto gli oltre 100mila fan, grazie anche ai contenuti speciali condivisi con i fan: foto dietro le quinte, promozioni ad hoc e live posting.

Ce ne parla Clemente Zard, 23enne figlio di David, co-produttore dello show.

Quali difficoltà si incontrano nell’importare in Italia un concept come quello del musical, che invece all’estero ha sempre ottenuto un elevato successo?

Le difficoltà sono di tipo culturale ed economico. Anzitutto perché l’Italia è un paese che non investe, purtroppo, sulla cultura: questo significa che il pubblico non è abituato a confrontarsi e a giudicare produzioni nuove, ma attende piuttosto i grandi successi che arrivano dall’estero. Di conseguenza, dal punto di vista promozionale, il lancio di uno spettacolo è decisamente più complesso in un paese come l’Italia piuttosto che in Francia o in Inghilterra.

Le difficoltà sono in secondo luogo a livello economico perché le tecnologie, le maestranze, la manodopera, costano cifre sempre più elevate  mentre la capacità di spesa del pubblico negli ultimi anni si è ridotta del 50%, soprattutto un settore non vitale come quello dell’intrattenimento.

I volti e le voci dei vostri Romeo e Giulietta sono di due giovanissimi e, in particolare, il ruolo di Romeo è stato affidato ad un concorrente di un talent show. Ci spieghi i motivi di questa scelta di casting?

Romeo e Giulietta sono giovanissimi, come ci racconta Shakespeare. Sarebbe stato assolutamente sbagliato far interpretare i ruoli a personaggi, magari anche più conosciuti, ma di un’età anagrafica lontana da quella dei giovani amanti di Verona. La scelta però è stata fatta assolutamente sui meriti. Lo stesso Davide Merlini, che pure è stato voluto fortemente dal registra Giuliano Peparini, ha fatto le audizioni così come tutti gli altri membri del cast. Dopodiché sono seguiti 6 mesi intensissimi di training e di lavoro sulla voce, la recitazione ed il movimento, durante i quali ci siamo affidati a vari coach per preparare i due ragazzi a calcare un palcoscenico dell’importanza di Romeo e Giulietta.

Tra l’altro c’è da considerare che i due protagonisti sono anche  personaggi molto amati dai giovani e questo spettacolo si pone tra i suoi obiettivi anche quello di avvicinarsi ad un pubblico non abituato a frequentare i teatri, come le nuove generazioni. E in questa senso la scelta di Davide Merlini e Giulia Luzi, così come anche degli altri membri del cast, ci ha ripagato.

Ci parli del ruolo affidato ai social network per la promozione dello spettacolo?

Fondamentale e di vitale importanza perché ci ha consentito di far vivere ai fans, che sono cresciuti di giorni in giorno fino ad arrivare ad un totale di circa 110.000 ad oggi, la creazione del progetto dalla A alla Z: dall’incisione del disco, alla conferenza stampa, dalle audizioni, alle prove fino al debutto e alle promozioni televisive.

Ed è anche il metodo più veloce per arrivare ad un pubblico diretto perché si riesce a scegliere esattamente il target che si vuole colpire senza dispersione di energie.

Cosa vi proponete per il futuro?

Per quanto riguarda Romeo & Giulietta abbiamo in programma un altro anno e mezzo di tour in Italia per poi portarlo all’estero probabilmente nella versione italiana.

Nel frattempo ci stiamo riaffacciando nel mondo del live entertainment concert. Sfruttando i contatti di mio padre stiamo riprendendo l’attività di booking agency ed organizzazione di tournée a livello nazionale.

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