EOS, la startup italiana da 450 milioni di dollari [INTERVISTA]

Il successo di EOS dalle parole di Silvano Spinelli, lo scienziato imprenditore co-founder della startup biotech

Fabio Casciabanca
Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

450 milioni di dollari. È questa la favolosa cifra che Clovis Oncology, società quotata al Nasdaq, ha sborsato per aggiudicarsi l’innovativo prodotto di Eos, la startup biotech italiana. Orgoglio nazionale in un settore particolarmente competitivo, soprattutto considerando gli scarsi investimenti di risorse in ricerca e sviluppo in questo campo.
È la exit più importante degli ultimi dieci anni. Un chiaro segnale che l’Italia puntando sull’innovazione può raggiungere traguardi importanti in qualsiasi settore.
Ninja Marketing ha intervistato Silvano Spinelli, co-fondatore di EOS, un particolarissimo mix di scienza e imprenditoria. Una figura innovativa per l’Italia, quella di un ricercatore diventato imprenditore e in grado di trasformare una farmaceutica tradizionale in biotech.

Clovis Oncology ha acquistato Ethical Oncology Science. Cosa cambia per EOS e per lo sviluppo del Lucitinab?

Lo sviluppo del lucitanib verrà sicuramente accelerato. Per EOS significa divenire parte di un gruppo molto forte e motivato.

In che modo si può essere etici nel settore farmaceutico?

Si può essere etici sviluppando solo ed esclusivamente prodotti molto innovativi che producono vantaggi reali per i pazienti e per quei pazienti che hanno il potenziale di trarne beneficio.

Cosa ha permesso ad EOS di emergere rispetto alle concorrenti?

Il network di contatti fornito dai soci finanziari internazionali e le ottime caratteristiche del prodotto che abbiamo sviluppato.

Eos ha comprato un prodotto di laboratorio statunitense, lo ha trasformato nei laboratori italiani e lo ha rivenduto agli americani. Gli italiani hanno ancora quel “quid” in più?

Non abbiamo fatto nulla di eccezionale, altre società in USA ed in Europa hanno sviluppato modelli di business simili. Anche Clovis Oncology ha fatto così nel 2007.

Possiamo aspettarci altri progetti vincenti per l’immediato futuro?

Non nell’immediato futuro in quanto dobbiamo gestire la transazione con Clovis Oncology. Certamente vorremmo sviluppare qualche cosa di nuovo in Italia con giovani che vogliono investire in innovazione.