Coin, la card che raccoglie tutte le vostre carte

Tra bancomat, fidelity card e tessere varie... organizzare il portafogli è ormai una battaglia. In aiuto arriva la digital card Coin

Coin, la card che raccoglie tutte le vostre carte

Il bancomat, la carta prepagata e poi le carte fedeltà di tre profumerie (ci tengo al mio aspetto! 😛 ), quella del negozio hi-tech, dell’erboristeria, le fidelity di due catene di supermercati in aggiunta alla tessera della libreria, della palestra e del treno: eh già, nel mio portafogli ci sono tutte queste card! E nel vostro, Guerrieri?

Se la risposta è affermativa sappiate che presto potremo porre fine all’invasione di carte grazie a Coin, la carta che raccoglie fino a 8 carte. No, non è un gioco di parole… è un’invenzione made in Usa.

Basta prendere la card da associare a Coin passarla nel lettore di carte plug-in per smartphone, che vi sarà fornito dall’azienda, e scattare una foto alla tessera per collegarla all’account della carta hi-tech. Al momento di fare un pagamento è necessario selezionare la card che volete usare tramite il display e… That’s It!!! Coin funziona con carte di credito, bancomat, gift card e carte associative.

Coin, la card che raccoglie tutte le vostre carte

Se avete più di 8 tessere da collegare potete scaricare sullo smarphone l’App che è disponibile sia per iOS che per Android. Con l’applicazione è anche possibile bloccare il gadget hi-tech nel caso in cui ve lo rubino o lo perdiate e addirittura il telefono invia un segnale bluetooth se si allontana troppo da Coin e perde il contatto. La card non può essere usata direttamente per i pagamenti online, tramite l’App si possono fornire solo i dati della carta, ma in compenso può essere usata come bancomat.

Ecco un video che spiega nei dettagli tutte le caratteristiche di questo innovativo e comodo strumento di pagamento e… non solo!

Per quanto riguarda la sicurezza, sul sito della start-up si legge che anche se la carta non può essere bloccata ed evitare quindi che estranei la usino, l’account Coin è protetto da una password come d’altronde anche l’App che la richiede all’utente ogni qualvolta vuole accedere ai dati sensibili della carta. “In fondo – si legge sul sito – non c’è bisogno di bloccare la carta perchè si disattiva automaticamente se perde il contatto con il telefonino per un periodo di tempo da configurare nell’app mobile Coin”. La piccola batteria utilizzata per il display e per la connessione bluetooth dovrebbe durare per circa due anni, una volta esaurita va cambiata la card.

Secondo il blog di viaggi The Points Guy l’idea di Coin si differenzia da Wallaby che, per il momento, è solo un’app che permette di gestire l’utilizzo delle carte a seconda della situazione più appropriata.

Sul web si leggono anche perplessità relativamente all’innovativo strumento di pagamento. Collegando tutte le carte a Coin si consegnerebbero una quantità incredibile di dati del cliente: da quelli personali agli acquisti e alle abitudini oltre che i dati di tipo finanziario. E’ possibile ci possa essere dietro qualche vantaggio per i consumatori? O magari per le banche e le aziende?

Coin, la card che raccoglie tutte le vostre carte

Kanishk Parashar, Ceo e Founder di Coin

Il Ceo e founder di Coin, Kanishk Parashar, in un’intervista a Cnn Money ha detto: “Non mi aspettavo queste critiche, sono previste delle modifiche in futuro” in particolare per quanto riguarda le relazioni commerciali oltre che l’adesione al sistema di pagamento globale.

Per il momento possiamo solo dirvi che probabilmente Coin sarà sul mercato nel luglio 2014 e, nella speranza che si possa usare anche in Italia, se la vorrete avere vi converrebbe prenotarla ora al prezzo speciale di 55 dollari, spese incluse.

Be Coin! Che ne pensate?

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