SafeBook by Durex: il progetto per le scuole che punta alla protezione dell'identità digitale

Il progetto SafeBook by Durex sceglie di utilizzare il linguaggio web 2.0 per garantire un coinvolgimento capillare degli studenti e un più facile accesso ai materiali

SafeBook by Durex: il progetto per le scuole che punta alla protezione dell'identità digitale

Anche quest’anno torna tra i banchi di scuola SafeBook by Durex, l’ambizioso progetto scolastico attraverso cui il brand, leader mondiale nel mercato della contraccezione, coinvolgerà oltre 11.000 istituti tra scuole medie inferiori, rivolgendosi alle classi seconde e terze, e scuole medie superiori di tutta Italia per promuovere tra i giovani una corretta educazione all’affettività e alla sessualità.

La seconda edizione del progetto SafeBook by Durex si arricchisce della straordinaria partecipazione di Gianluigi Buffon, capitano della nazionale italiana di calcio, in qualità di testimonial del progetto. Da sempre attento alle tematiche giovanili, Buffon sceglie di schierarsi al fianco di SafeBook by Durex e soprattutto dei ragazzi per sostenere un corretto comportamento nella vita così come nello sport.

Le novità 2013

Quest’anno SafeBook by Durex dedica uno spazio importante alla “protezione dell’identità digitale” affrontando con particolare attenzione il dilagare del fenomeno del sexting. “È importante sottolineare – afferma il professor Giovanni Ziccardi, Professore di Informatica giuridica nonché Fondatore e Direttore del Corso di perfezionamento in computer forensics e investigazioni digitali presso l’Università degli Studi di Milano – come i ragazzi al giorno d’oggi non abbiano sufficiente consapevolezza delle tecnologie che utilizzano e dei rischi digitali legati a comportamenti potenzialmente a rischio derivati da una inadeguata conoscenza degli strumenti e da un loro conseguente, quanto spesso sbagliato, utilizzo”.
Il professore afferma che “i rischi legati alla realtà digitale crescono sempre più velocemente se si considera oggigiorno la facilità d’accesso alle tecnologie, come rilevato dall’Indagine Conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia (2012) condotta da Eurispes sul tema sexting”.

Alcuni dati sul fenomeno in Italia

Infatti nel nostro Paese, continua il professor Ziccardi “ben il 62% dei bambini ha a disposizione un telefonino proprio e il 44% dei bambini acquisisce un cellulare tra i 9 e gli 11 anni”. È inoltre interessante notare, come spiega l’esperto, che “tale fascia d’età si sta ancor più abbassando se si considera che ben il 17,6% dei ragazzi possiede un cellulare ben prima dei sette anni. In questo modo tra i ragazzi i rischi di diffusione di materiale privato crescono notevolmente”.

La sessualità si confronta dunque sempre più anche col sexting. L’auto-fotografarsi col telefono in pose provocanti e compromettenti, l’invio di immagini esplicite attraverso sms, mms e mail è un fenomeno in continua diffusione. È infatti interessante capire quanto tra i giovanissimi l’esperienza del sexting non sia un’eccezione: “addirittura 1 adolescente su 4 (25,9%) – sostiene Ziccardi – “afferma di essere stato oggetto di sexting, ovvero di aver ricevuto sms/mms/video a sfondo sessuale”.

“In crescita al 12,3% invece la percentuale di adolescenti che dichiara di avere inviato materiale pornografico. Dato ancor più preoccupante – continua l’esperto – è quel 2,3% del campione che ammette di averlo fatto in cambio di soldi, di una ricarica telefonica o perché vittima di minacce”.

Il progetto trova inoltre declinazione sul sito dedicato www.safe-book.it che si riconferma un importante punto di riferimento per approfondire le tematiche oggetto del percorso educativo, testare le nozioni acquisite in classe e in questa edizione partecipare al concorso “Sfida Buffon. Per rendere l’appuntamento con l’apprendimento ancor più coinvolgente SafeBook by Durex mette in palio la possibilità di incontrare il capitano della nazionale italiana di calcio, effettuare “un tiro in porta con Gigi Buffon” e aggiudicarsi una giornata con la Carrarese partecipando al concorso online sul sito.

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