Si, No, Mio Dio No! Lo Stile Maschile Secondo Jessica Saia

Gli ironici consigli di Jessica Saia per lo stile maschile

Cosa Fare e cosa Non Fare per quel che riguarda l’abbigliamento maschile?

A rispondere a queste domande ci ha pensato Jessica Saia che, dal suo blog, The Bold Italic, ha pensato di spiegare a grandi linee agli uomini cosa sarebbe meglio evitare per quel che riguarda le scelte di stile.

Lo ha fatto creando delle immagini che elenchino cosa fare (do), cosa non fare (don’t) e cosa evitare ad ogni costo (please don’t).

1: T-Shirt. Questo capo è preferibile se a girocollo, semplice, senza ostentazioni.

Da evitare lo scollo a V, che faccia vedere il pelo, o peggio, i segni della ricrescita post ceretta.

Rientra nei please don’t lo scollo talmente profondo da mostrare anch’esso il pelo, ma del pube.

2: Il Sandalo: Da molti e da molte considerato un indumento eros-repellente il sandalo ha comunque una sua dignità e, se portato con stile, non solo è più che accettabile, ma addirittura bello da vedere.

Risulta quindi un do se indossato come detto poc’anzi, diventa un don’t se accompagnato dal calzino bianco che ricorda il teutonico-in-vacanza-style.

3: Gli Occhiali da Sole. Accettabili, secondo la blogger, gli occhiali che abbiano la forma e le tinte dei classici intramontabili, indossabili con un vestito, per un aperitivo all’aperto o per una gita in moto sulle colline: questi sono do.

Decisamente don’t quegli occhiali che andrebbero bene solo per una discesa su una pista nera, troppo tecnici, troppo impossibili da abbinare se non sotto ad un casco da mountain bike o da sci. Aggiungiamo noi un don’t anche per gli occhiali a visiera o, peggio ancora, quelli con stanghette fisse, si vedano i modelli Dior e John Richmond di qualche anno fa.

E’ un please don’t per gli occhiali indossati al contrario perché, a meno che non siate nella campagna indiana, non avete bisogno di simulare gli occhi sulla nuca per scoraggiare gli agguati da dietro di tigri o giaguari.

4: Pantaloni. Sono un do i pantaloni corti, anche molto, tagliati. Piacciono.

Sono un don’t i pantaloni che non sono né lunghi e neppure corti. Questo modello staziona in un limbo per quel che riguarda la loro definizione, ma sono ben posizionati in quanto a gradevolezza alla vista. Orribili.

Please don’t sono i pantaloni tagliati al contrario, ovvero in cui la parte residua è quella che copre la tibia. Insomma, anche per Jessica Saia va bene essere hipster, ma a tutto c’è un limite.

5: L’orologio. Accessorio senza età l’orologio da polso può donare molto a chi lo indossa, ma può anche togliere altrettanto. E’ quindi un do l’orologio classico, quello che segna le ore con eleganza e sobrietà.

E’ un don’t l’orologio che necessita un microscopio gemmologico per leggerne l’ora. Poco pratico, poco apprezzabile, poco virile.

E’ un please don’t l’orologio imponente. Quello che segna l’umidità, l’altitudine, i fusi orari di 13 nazioni diverse, il battito cardiaco, la pressione sanguigna, il livello di elettricità presente nell’atmosfera, la direzione del vento, dotato di rilevatore geiger, metal detector, connessione ad internet, disco rigido da 64 terabyte, lanciarazzi e pulsante per lo sgancio della bomba atomica. Insomma gli orologi esagerati, se desiderate essere simpatici agli occhi di Jessica Saia, sarebbe meglio evitarli.

6: La camicia. Spesso nei dress-code di vari eventi e locali è espressamente richiesta la camicia. Il disguido maggiore è che questa richiesta non intente qualsiasi camicia. The Bold Italic considera do la camicia classica, normale, tinta unita, con i bottoni dall’inizio alla fine ed un colletto accettabile per dimensioni e colore.

Sono un don’t tutte quelle camicie che presentano dragoni disegnati di fronte e magari ali da angelo sulla schiena. Consideriamo don’t anche quei colletti talmente larghi e rigidi che, se esposti a venti con velocità maggiore ai 35 km/h, trasformano la camicia e chi la indossa in un aliante.

Sono please don’t, per finire, le camicie talmente corte da far vedere l’elastico dello slip griffato e un lembo di pelle. Aggiungiamo anche in questa categoria le camicie strette a risaltare il pettorale, ma i cui bottoni sono talmente tesi da risultare più instabili del plutonio.

Jessica Saia, con ironia, ha voluto dare dei consigli agli uomini in merito al dilemma di come vestirsi oggi. Dato che a giudicare i maschietti è, solitamente, il gusto femminile, sarebbe meglio prendere questi consigli sia con l’ironia con cui sono stati dati, che con la serietà che ha spinto la blogger di The Bold Italic a darli.

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