Better Out Than In: Banksy invade New York

L'artista britannico invade New York realizzando dal primo Ottobre un'opera al giorno

Il Cavaliere Oscuro della street art che la leggenda vuole essere nato a Bristol nella metà degli anni settanta, ha invaso la vera Gotham City: New York.

Stiamo parlando di Banksy che da martedì primo Ottobre ha fatto comparire le sue opere e le sue installazioni per tutta la Grande Mela giorno dopo giorno, intitolando questa invasione Better Out Than In, prendendo ispirazione da una frase di Paul Cézanne che dice: Tutti i dipinti realizzati all’interno, in uno studio, non saranno mai belli come quelli realizzati all’esterno.

1 Ottobre – Manhattan: per prima è comparsa l’opera raffigurata nell’immagine sopra. La spiegazione di questa è inoltre fornita da una guida audio accessibile telefonando al numero riportato a fianco all’opera stessa.

La voce finge di essere seriosa e tenta di spiegare con fare professionale l’opera, facendo riferimento alle origini latine della parola graffiti e indagando il significato della figura cercandolo nel subconscio sia dell’artista che del pubblico, interrompendosi all’improvviso e chiedendo “are you kiddin’ me?” facendo ben sentire il rumore dei fogli di carta da cui legge la spiegazione che vengono gettati. La voce poi dice che non ha idea di quale sia il significato e chiede allo spettatore di trovarlo.

2 Ottobre – Westside: Banksy continua adattando la calligrafia all’accento americano, notoriamente più grossolano e meno elegante del British.

Westside

3 Ottobre – Midtown: compare la silhouette di un cane che urina su di un idrante. Anche per quest’opera la guida audio spiega ironicamente il graffito, esordendo dicendo: state guardando una delle più importanti opere d’arte del ventunesimo secolo? Se così siete nel posto sbagliato e quando sta spiegando veramente ciò che è rappresentato la voce viene viene sommersa dalla musica di sottofondo.

Midtown

4 Ottobre – Delancey, Bushwick, Williamsburg: adatta dei graffiti già presenti aggiungendo la didascalia “The Musical” mantenendo per tutte lo stesso font, dando a questi un nuovo stile o, come scrive Banksy nel suo sito, un Broadway makeover.

Delancey

Bushwick

Williamsburg

5 Ottobre – New York City: comincia ad aggirarsi per le strade di New York un furgone delle consegne, esternamente malmesso, che sosta ogni sera in un quartiere diverso. Il cassone, durante la sosta, rimane aperto e, per la gioia dei passanti, mostra l’ultima installazione dell’artista. Il vano del furgone infatti, se dall’esterno risulta tutt’altro che attraente, all’interno nasconde un lussureggiante giardino mobile, visione tutt’altro che consueta nei quartieri in cui sosta.

Con una pompa che eroga 83 litri d’acqua e un tramonto che non tramonta mai il furgone porta per le strade di New York un’installazione criticata dalla voce della guida audio perchè somigliante ad altre opere precedenti. Sempre il Cicerone telefonico, aggiunge come l’ispirazione sia venuta dai giardini segreti coltivati dai Newyorkesi, sfrattati durante la grande depressione, all’interno dei terreni incolti.

6 Ottobre – TouTube: fa la sua comparsa in rete questo video che si prende apertamente gioco di Al Qaeda di cui non vi sveliamo il finale.

7 Ottobre – Brooklyn: fa la sua comparsa un graffito che raffigura un palloncino a forma di cuore coperto di cerotti. L’audio-guida, accompagnata da una melodia struggente spiega come il cuore come l’animo umano sia soggetto a mille ferite, di come l’opera sia una chiara rappresentazione della lotta per sopravvivere dell’animo umano paragonato ad un palloncino in balia del vento, ma quest’atmosfera viene interrotta dall’iniziativa dello speaker di aspirare l’elio del palloncino e parlare come un cartone animato per tutto il resto della registrazione.

Brooklyn

Brooklyn

8 Ottobre – Greenpoint: Ho una teoria secondo cui puoi far sembrare profonda qualsiasi frase sempliemente scrivendo il nome di un filosofo morto alla fine. [Platone]

Greenpoint

9 Ottobre – Lowe East Side: un graffito che si sviluppa su una vera auto, per poi proseguire su una parete fa la sua comparsa accompagnato non da una guida audio, ma da quello che sembra essere la registrazione di una conversazione radio delle forze di polizia durante un’emergenza. Quest’opera sembra essere più tetra di quella dei giorni precedenti e sembra ricordare la New York di Delillo in Cosmopolis.

Lower East Side

10 Ottobre – East New York: Un cane della prateria fa la sua comparsa in divieto di sosta. Il roditore è bidimensionale, ma la terra da cui sembra emerso è vera.

East New York

11 Ottobre – Meatpacking District: The Siren of the Lambs è questo il titolo dell’opera. Consiste in un camion per il trasporto bestiame che percorrerà le strade del Meatpacking District per le prossime due settimane. Dalle aperture del cassone escono con la testa simpatici peluche raffiguranti mucche, pecore, galline e orsetti che però sembrano piangere disperati durante il loro viaggio.

Che le opere di questo misterioso artista abbiano tutte carattere polemico e satirico non v’è alcun dubbio, quindi partendo da questo fatto abbiamo provato a farci un’idea riguardo ai vari significati delle opere che compongono questa invasione, ma non ve li diremo. Sarebbe un po’ indirizzare l’interpretazione che è proprio quello che Banksy non vuole. Lo chiede la voce, lo fa capire il suono delle guide audio. La spiegazione la deve trovare ognuno. E ogni interpretazione sarà comunque plausibile.

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