Un rifugio dal caos cittadino? Te lo dice l'app Stereopublic

Un rifugio silenzioso nella jungla urbana? In un'app!

In una grande città puoi incontrare chiunque, puoi trovare di tutto, puoi conoscere molte cose, ma non avrai mai il silenzio: pensare un rifugio dal caos urbano significa spesso uscire proprio dalla città, cercare altrove un luogo tranquillo dove non arrivino i clacson delle macchine, le voci dei passanti al telefono, il rumore della metro sui binari.

Stereopublic è un’app che permette invece di individuare un rifugio dal caos anche in città grazie ai contributi in crowndsourcing degli utenti dell’app stessa. Questo progetto è stato premiato nell’ambito della categoria “City 2.0” da TED e qui sotto potete vedere il video di presentazione:

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Come nasce Stereopublic?

Creato dal compositore australiano e artista del suono Jason Sweeney insieme agli esperti del suono Emma Quayle e Julian Treasure, l’app è attualmente disponibile in diciotto città di tutto il mondo, pronta per arrivare anche in altre dodici (purtroppo niente Italia al momento).

Jason Sweeney è un personaggio molto particolare, come tutti gli artisti del resto: nonostante sia abituato per via del suo lavoro anche a luoghi non certo silenziosi come le discoteche, Jason ha sempre avuto l’esigenza di avere intorno il silenzio, arrivando a vivere in un appartamento senza finestre e senza luce naturale nella sua città, ad Adelaide in Australia. 

“Alcune persone pensano che le città sono solo luoghi di rumore” spiega Sweeney, “ma penso che abbiano il potenziale per fornire sia il caos che la calma” (Fonte @city2.0)

 

Come funziona l’app

Dopo aver scaricato l’app, l’utente può fin da subito accedere alla mappa della propria città e trovare il suo rifugio ideale e vicino tra quelli proposti dagli altri utenti.

Per registrare un rifugio è invece sufficiente indicare la posizione precisa sulla mappa dal proprio iPhone o iPad e taggare il posto includendo una foto di quello che c’è intorno ed una registrazione del “silenzio” di 30 secondi in modo che gli altri possano trovarlo individuarlo facilmente.

Il posto può essere etichettato con un colore diverso a seconda dell’umore dell’utente e si può aggiungere una composizione originale sulla base del silenzio registrato di quel posto.

Speriamo che quest’app arrivi presto anche in Italia, che ne pensate? Intanto ci toccherà prendere una boccata d’aria fuori dalle città, magari in campagna; oppure, per chi resta nella jungla cittadini, può sempre rifugiarsi in qualche museo magari poco conosciuto e approfittare dell’occasione per imparare nuove cose 😉