#Guerrieri o #Coglioni: Enel ci guadagna o ci perde?

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

#Guerrieri magari no, ma #coglioni?Un dubbio che sembrerebbe quasi una presa in giro, ma che in queste ore potrebbe anche rientrare nelle domande da porsi su tutti i social network. Sì, amici ninja, perché se ancora non l’avete vista da qualche ora sta circolando una sorta di campagna fake, che contemporaneamente fa il verso all’hashtag più vituperato dell’anno (#guerrieri, appunto) e lancia uno stimolo alla discussione, più che un insulto, provocatorio ed efficace: #coglioni.

Avevamo parlato della campagna Enel qualche settimana fa nel post Enel e il caso #guerrieri: le storie sono armi a doppio taglio?, sottolineando come il tentativo di solleticare la voglia di raccontare degli utenti avesse partorito di fatto un epic fail piuttosto marcato.
Ad amplificare l’effetto “al contrario” di #Guerrieri, arriva oggi l’idea parallela di BluMagenta che con lo scherzo stimola la riflessione su alcuni grandi problemi che affliggono il nostro paese.

Il copy dei manifesti è abbastanza emblematico:

“Siamo Guerrieri o Coglioni? Questo è l’interrogativo che si pone la nuova, provocatoria campagna di nelQ, firmata da Vincent Moro; a rappresentare lo scoramento della gente comune che, oltre a tutto il resto, deve pure sopportare d’esser impudentemente presa per il culo: lo sberleffo martellante di messaggi pubblicitari al gusto purga, ideati da chi evidentemente vive su un altro pianeta.  Abbiamo le tasse più alte del pianeta, un debito pubblico superiore a duemila miliardi, la disoccupazione giovanile al 40%. Il sistema sanitario nazionale è al collasso. Siamo tra i paesi Europei che investono meno in istruzione e cultura, quello con la più bassa percentuale di diplomati e laureati ma con la spesa pubblica costantemente in crescita. Facciamo trecento miliardi di evasione fiscale all’anno. Siamo uno dei paesi più corrotti al mondo.
P.S. L’ energia italiana è la più cara d’Europa.”.

Chiaro e sintetico, non c’è che dire. Il tutto accompagnato a un trattamento grafico che riprende il concept di Enel, cui non è risparmiata una critica velatamente indiretta sul finale del testo.

A cosa può servire una campagna di questo genere?

Certamente a far parlare di BluMagenta, cui certamente non è mancata la creatività e l’intuito di andare a sviluppare un concept per un pubblico pronto ad ascoltare. Ma colpirà il bersaglio?

Diciamolo subito: non crediamo all’inutilità di un messaggio di questo genere. Chiaro che nelle community digitali vi sia sensibilità maggiore rispetto ad altri segmenti di audience, ma è comunque sempre utile sollevare polveroni, anche benevolmente cattivi, per far sì che si possa riaprire, anche a grandi linee, un dibattito.

Qui però parliamo di marketing, e il focus del discorso rimane l’effetto boomerang che #Guerrieri ha scatenato e che Enel, ipotizziamo, stia facendo sempre più fatica a gestire.

Chi può guadagnarci da una presa in giro così efficace? Questa campagna può diventare un volano per capitalizzare l’attenzione più dei continui promoted hashtag che ogni tanto spuntano su Twitter?

#Guerrieri non ha mai avuto appeal sul target. Moltissimi utenti che s’imbattevano nell’invito a raccontarsi declinavo cortesemente.

Ora però c’è un assalto esterno: #Coglioni, appunto. Che Enel potrebbe sfruttare a suo favore.

Come? Semplice.

Dimostrando che lavora per invertire quella tendenza lì. Il concept della campagna è #Guerrieri della vita, ed ovviamente essere.. #Coglioni può essere inteso anche come mancanza di spirito combattivo: soprattutto se declinato in quell’accezione proposta da BluMagenta, dove gli italiani vengono dipinti come primi responsabili dello sfacelo del Paese.

Condivisibe opinione, soprattutto visto che in ballo vengono tirate informazioni talmente macroscopiche da non comprendere come ancora il nostro popolo non si sia perlomeno chiesto se si possa far qualcosa partendo dal basso.
Enel potrebbe convogliare questa sensazione, considerando anche il canale di gestione (sempre il web, ovviamente) della  comunicazione, provando a farsi veicolo di questo dibattito.

Riascoltiamo il copy del video, trasmesso anche in televisione:

Se i #Guerrieri sono quelli che combattono per migliorare, allora possono diventare i primi alfieri per smettere di essere #Coglioni. Enel potrebbe sfruttare l’effetto dirompente e catalizzatore del concept di BluMagenta per aprire uno spin off del concept iniziale, andando a valorizzare le “soluzioni per essere meno… #coglioni”.

In questo senso, la presa in giro potrebbe essere valorizzata a favore di un brand che con una campagna massiccia, evidentemente un investimento cospicuo, ha fin’ora ricavato -sembrerebbe – pochi risultati in termini d’immagine.

Certo, una soluzione di questo genere richiederebbe un’apertura molto forte intanto verso i detrattori dell’azienda e del messaggio lanciato: ma se i mercati sono  conversazioni, allora perché non provare, finalmente, a conversare?