Heineken rilancia la sfida Departure Roulette: viaggiatori con destinazione a sorpresa

I fortunati viaggiatori a sorpresa sono selezionati tra coloro che avevano twittato sulla prima parte della campagna.

Heineken torna ancora una volta a far parlare di sè con il sequel della già famosa campagna Departure Roulette. Nel primo capitolo avevamo assistito a cosa Heineken intendesse per viaggio non programmato lanciando una sfida ai viaggiatori in transito nell’aeroporto JFK di New York.

Il secondo capitolo vede protagoniste le persone che hanno commentato e seguito con dei tweet la prima parte della campagna. Per il sequel gli ideatori del progetto, Weiden + Kennedy,  si sono spinti oltre, non solo spedendo i prescelti in diverse parti del mondo, ma inviando il proprio staff a coglierli di sorpresa sul luogo di lavoro, sul marciapiede, addirittura fin sulla soglia di casa per chiedere loro di partire immediatamente.

All’inizio del filmato si spiega il significato della sfida che Heineken ha voluto lanciare. A coloro che hanno visto il video promozionale del primo evento commentando online che se fosse capitato a loro sarebbero partiti senza pensarci due volte…bene! Heineken ha chiesto simpaticamente di dimostrarlo!

La dinamica dell’evento è la stessa della prima campagna e il titolo volutamente evocativo suggerisce che gli utenti selezionati premendo il bottone rosso sul cartellone brandizzato lascino che sia il fato – o per meglio dire un algoritmo matematico – a decidere la meta del loro viaggio.

Si sente dire spesso che su internet ci si fa forti, ma che nella realtà non si è poi così coraggiosi, invece per quanto riguarda Departure Roulette conviene essere dei leoni ed essere fedeli ai propri cinguettii. Heineken attraverso questa iniziativa avventurosa ha voluto concretizzare in maniera divertente il proprio slogan “Open your world” utilizzando sapientemente l’idea dei viaggi non programmati che calzano a pennello con lo spirito del brand.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=HqXOiQ1c42c&feature=player_embedded#t=18′]

VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?