Come rendere il tuo personal brand più interessante in 10 mosse

10 idee, a metà tra consigli e mantra. Interroga te stesso su queste dieci dimensioni e valuta il tuo personal brand.

Koshiro
Romeo Lippi

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Comunica chi sei e quanto vali. Cos’è la normalità? Se ci guardiamo allo specchio, ognuno ha le sue differenze e peculiarità. Perché non metterle al servizio dei nostri obiettivi? Sono proprio le nostre deviazioni dalla norma a renderci unici e interessanti. Soprattutto nel lavoro.

La curiosità è una delle caratteristiche fondamentali per il successo e l’evoluzione della specie umana. Non fermiamoci e continuiamo ad esplorare proprio come facevamo da piccoli. Esploriamo luoghi, persone, idee e impariamo a vedere nuove o potenziali connessioni tra loro.

Viviamo in una società basata sulla conoscenza ed il singolo individuo non conosce il tutto. Sfrutta il network di esperti che è sempre intorno a noi, poniti al centro degli scambi di sapere. Permetti agli altri di attingere alla tua fonte, un giorno potrai attingere tu alla loro.

Ogni tanto sospendere l’azione va bene; l’ozio creativo ci aiuta a osservare le nostre azioni e decidere meglio i prossimi passi. Ma se credi di star vivendo una “fase no“, confrontati con una persona che stimi, fai sport, fai meditazione, vai ad un concerto, crea. Fai qualsiasi cosa! Te lo dice anche Joe Hudy, quattordicenne americano malato di ADD e sindrome di Asperger. Joe produce e rivende milioni di bracciali con il mantra: “Don’t be bored – MAKE something!”

Lottare per un ideale ci rende vivi, utili. Secondo le ultime ricerche, le persone più felici sono quelle che, per lavoro, inseguono i propri ideali. Dunque, trova il modo di associare la tua mission lavorativa alla tua vision etica della vita. In che cosa credi?

Se sei Liam Gallagher funziona. Altrimenti lascia perdere. Le persone odiano i superbi, soprattutto al lavoro. Attirerai l’attenzione all’inizio e poi la perderai. Hai mai avuto voglia di lavorare con una persona difficile, spocchiosa, che si mette da sola su un piedistallo? Per parafrasare Gandhi: sii la persona con la quale anche tu vorresti lavorare!

Si chiama pensiero divergente: cioè pensare – ma anche agire – in maniera diversa dagli altri. Sperimenta qualcosa di nuovo. Un nuovo sito, una nuova tecnologia, una nuova prospettiva. Chi non esce dalla cosiddetta comfort zone difficilmente potrà eccellere.

Fare le cose come le fanno gli altri, accodarsi a chi vediamo davanti e vivere di riflesso ci rende tranquilli – ma mai interessanti. Il personal brand è il tuo carro. Quale tribù di persone saresti in grado di guidare? Inizia col rispondere a questa domanda ed inizierai ad essere riconoscibile.

In termini psicologici si chiama assertività. Esprimere se stessi senza aggredire o offendere gli altri e senza esserne sottomessi; quando un cliente viene al mio studio (da psicologo) è la prima caratteristica su cui lavoro. Dopo un po’ non sembra più la stessa persona: é consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti ed è pronta a combattere per i suoi obiettivi.

Ascolta con cura le osservazioni che ti fanno. Quelle costruttive però! Se non ti indicano qualcosa di specifico su cui stai sbagliando e non ti danno una possibile soluzione/scenario, lascia perdere. Sulla vaghezza non poggiano fondamenta. Impara a riconoscere la linea sottile tra critica e tentativo di scoraggiamento.

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