Conosciamo meglio Tile: il dispositivo per trovare dovunque i vostri oggetti

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Conosciamo meglio Tile: il dispositivo per trovare dovunque i vostri oggetti

Dal radar degli aerei al satellitare della propria automobile, fino al localizzatore: tutte apparecchiature che consentono di individuare la posizione di qualcosa. Certo che ne è stata fatta di strada dalla tecnologia, soprattutto per cercare di realizzare apparecchi sempre più piccoli che soddisfino grandi esigenze.

Scopriamo Tile

Da qualche mese si parla costantemente di una delle ultime novità del mondo tecnologico: Tile (con relativa app).

Per chi ancora non lo conoscesse, Tile è un apparecchio che consente di localizzare i propri oggetti (e non solo) “perduti”, indicandone la posizione precisa.

 

Conosciamolo più nei dettagli, cercando di capire come può essere usato e, soprattutto, cosa lo differenzia rispetto agli apparecchi realizzati fino ad ora.

Dimensioni. Le dimensioni ridotte consentono di portarlo ovunque senza ingombrare. Un piccolo sistema che risolve  un grande problema.

Comodità. Lo si può utilizzare vicino qualsiasi oggetto, dal portachiavi, alla valigia, fino al portafoglio.

Funzionalità. Utilizza lo standard Bluetooth 4.0, il primo ad avere questo tipo di caratteristica. Quando un oggetto viene localizzato dentro casa basta seguire le indicazioni date dall’app, mentre per gli oggetti localizzati da altri dispositivi viene mostrata la mappa con le indicazioni (come una sorta di ponte di comunicazione tra i Tile).

Sicurezza. Può anche essere applicato ad un braccialetto sul polso del vostro bambino per localizzare il punto preciso in cui si trova.

Conosciamo meglio Tile: il dispositivo per trovare dovunque i vostri oggetti

Qualche mancanza Tile ce l’ha, ad esempio il limite della durata della batteria (dopo un anno bisogna acquistare direttamente un nuovo dispositivo). Altro limite è rappresentato dalla compatibilità con gli smartphone, per ora, solo con iOS.

La distanza di copertura del bluetooth, pur essendo variabile da 15-50 metri, può essere aumentata “integrando” altri dispositivi.

Quali prospettive per il futuro?

Sicuramente potrebbe essere sviluppato un sistema che riesca a coprire distanze maggiori avendo un vero e proprio sistema “fai da te” che consenta di ritrovare gli oggetti davvero in un raggio più ampio senza l’aiuto di altri user. Gli ideatori di Tile puntano molto sull’effetto “network” per avere una copertura davvero totale. Ma al momento lo vediamo come un punto di debolezza abbastanza forte (unito al fatto che non si può sottovalutare la copertura data dagli smartphone Android).

Inoltre, tutti gli utenti dovrebbero avere sempre il bluetooth acceso sul proprio dispositivo: quanti sono disposti a sacrificare la batteria del proprio smartphone? :)

Noi abbiamo un consiglio: cerchiamo comunque di rimanere sempre attenti e non abituiamoci troppo alle “distrazioni”, sforzare qualche volta la mente per ricordare è pur sempre un allenamento!

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Scritto da

Alfredo Gallo

Fin da piccolo Alfredo è stato appassionato di scienza e tecnologia. Dopo essersi diplomato in informatica si Laurea in Economia e Amministrazione delle Imprese in Marketing e ... continua

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