Cosa si nasconde dietro un CEO di successo

Come il brand del CEO fa da traino per l'azienda

Mauro D'Amico

Entrepreneur

Quando pensiamo allo stereotipo di un CEO con una leadership carismatica è inevitabile pensare al fondatore della Apple: Steve Jobs.
Vi siete mai chiesti perché Steve Jobs incarnasse così bene l’insieme di valori di cui si è sempre fatta portatrice la Apple?
Steve Jobs ha incarnato perfettamente il “way of feeling” dell’utente Apple e non lo ha mai tradito, in alcuni casi anche a dispetto della logica comune. Pensate ad iPhone: come vi spiegate il paradosso di un oggetto di lusso che è diventato alla “portata di tutti” senza modificare le politiche di pricing?

Ora non possiamo pretendere che tutti i Ceo formino un continuum unico con il branding della propria azienda, ma potrebbe essere una chiave di lettura da non trascurare.

Mark Zuckerberg

Prendiamo in considerazione l’ex startupper che ha a disposizione il maggiore numero di utenti finali dopo aver lanciato il suo prodotto/servizio in tutto il mondo: Mark Zuckerberg.
Alzi la mano chi ama visceralmente Facebook! Poche mani.
Chi pensa che Facebook si faccia troppo gli affari nostri e vada utilizzato con più attenzione? Molte mani in più.
Penso che quasi mai nella storia dell’umanità ci sia stato il caso di un prodotto “tanto odiato” ma con un utilizzo così massivo.

Zuckerberg conosceva sin dall’inizio questa singolare peculiarità di Facebook visto che ha avuto modo di testarlo e vederlo crescere in più di un college universitario. Questo ragazzo multimilionario non brilla per leadership carismatica ma somiglia piuttosto ad un novello Machiavelli, con tutti i lati positivi e negativi del caso.

Jeff Bezos

Difficile trovare qualche under 40 che non abbia mai effettuato un acquisto su Amazon.
Altrettanto difficile pare che sia trovare un fan del suo fondatore e padrone assoluto: Jeff Bezos.
Bezos è la summa della potenza commerciale e affaristica dei grossi mercanti che hanno popolato la storia dello sviluppo umano. Se avete Amazon come competitor, significa che avete sbagliato qualcosa nel vostro business plan..

Eppure c’è un lato in comune tra lo Steve Jobs citato ad inizio articolo e Jeff Bezos: non si muove foglia in Amazon che Bezos non voglia. Anche in questo caso non si tratta di una leadership carismatica, ma di sicuro i top manager di Amazon sanno che non potranno nascondersi dietro nessun paravento in un confronto one-to-one con il loro CEO (proprio come capitava e capita tutt’ora in Apple).

Marissa Mayer

Se vi dico Marissa Mayer vi dice qualcosa? Se invece vi dicessi Google Maps, Google Earth e Gmail penso che la risposta sarebbe diversa… Tutti dobbiamo dire grazie a Marissa Mayer se i prodotti sopra citati ci danno una mano a semplificarci la vita tutti i giorni.
Dopo essere stata la prima ingegnere donna assunta da Google è ora l’amministratore delegato di Yahoo e, trascorsi 15 mesi dalla data di inizio incarico, può vantare un aumento del 20% del traffico arrivando a contare 800 milioni di utenti attivi al mese, di cui 350 milioni da mobile.

Elon Musk

Una personalità travolgente che si riflette nella decisione di cambio del logo recentemente ufficializzato: la fa considerare dalla rivista Fortune degna di entrare nella lista delle 50 donne più potenti al mondo e, oltretutto, la più giovane del gruppo.

Elon Musk è probabilmente l’unico CEO che può essere paragonato al Tony Stark della Marvel, alias Iron Man.
Dopo aver co-fondato PayPal ha investito sul progetto SpaceX con l’obiettivo di progettare e costruire lanciatori spaziali a razzo parzialmente riutilizzabili e veicoli spaziali come vettori persone e merci.

E non finisce qui, perché Elon Musk è anche co-fondatore e responsabile del product design di Tesla Motors, azienda che ha investito moltissimo nella produzione di auto a propulsione interamente elettrica.

Se una persona si valuta per ciò che afferma, come poter giudicare un uomo che dice:“una volta che saranno stabiliti voli regolari su Marte, i costi potrebbero abbassarsi fino a mezzo milione di dollari per qualcuno interessato ad andare sul pianeta. Poi, credo ci saranno abbastanza persone che vorrebbero comperare un biglietto del genere, così da poter metter in piedi un vero e proprio business”.
Tutto ciò finalizzato a permettere al genere umano di impiantare una prima colonia di circa 80.000 persone sul Pianeta Rosso.

Marshall McLuhan sosteneva che il medium è il messaggio, alla luce delle precedenti considerazioni possiamo probabilmente sostenere che nelle aziende di successo: il CEO è l’azienda.