Jobyourlife, quando il lavoro bussa alla tua porta

15000 utenti iscritti, 20 aziende che usano la piattaforma, 400.000? di finanziamenti, e un CEO di 24 anni. Questi i numeri di una startup che vuole rivoluzionare il mondo del recruiting online

Jobyourlife quando il lavoro bussa alla tua porta
Se solo avessi scoperto Jobyourlife tre mesi fa probabilmente a quest’ora sarei ancora nella mia città (Roma) e non nella fredda (sebbene in questi giorni no sia proprio il termine adatto!) Milano.
Mea culpa, dato che questo progetto ha avuto inizio nel febbraio 2012, dall’idea di Andrea de Spirt giovane 24 enne (il mondo dell’innovazione deve essere grato all’anno 1989, dato che ha dato i natali a tanti “imprenditori” di oggi).

Cos’è Jobyourlife

Il primo portale di ricerca lavoro in Italia che utilizza la geolocalizzazione dei curricula professionali, insieme agli annunci geo-mirati per aiutare gli utenti iscritti a trovare il loro lavoro ideale dove vogliono e per permettere alle aziende di trovare il candidato più adatto alle loro esigenze.

Dunque un portale di ricerca lavoro geolocalizzato. Perchè nessuno ci ha mai pensato? Perchè Linkedin non ha integrato questa modalità ricerca?
Forse perchè non funziona? Quali sono i vantaggi per le aziende di cercare candidati in base alla loro posizione geografica o al luogo dove vorrebbero lavorare?
A giudicare dai numeri di Jobyourlife, il progetto sembra proprio funzionare. Più di 15000 utenti iscritti, 20 aziende che utilizzano la piattaforma per la ricerca del personale, tra cui spiccano Mc Donald’s, Coin. Oviesse, Panorama, NHhotel, solo per citarne alcuni.
Cifre da capogiro sono quelle investite da due business angels privati e i guadagni che Andrea ha prospettato per il 2014: 3 milioni di euro.

Jobyourlife quando il lavoro bussa alla tua porta

L’idea

Di necessità virtù. Mai proverbio fu più vero per Andrea. Nel cercare dei collaboratori per un progetto che avrebbe voluto avviare, è incappato nella difficoltà della ricerca. Da qui l’illuminazione:

Perché non creare uno strumento che permetta da un lato alle aziende di trovare i candidati con competenze specifiche nel minor tempo possibile, ottimizzando i costi, e dall’altro che consenta agli utenti di essere contattati direttamente dalle aziende per posizioni allineate al loro profilo?”

Dall’idea alla realizzazione il passo è stato breve. Una domanda nasce però spontanea: Come avrà trovato Andrea i suoi collaboratori? Li avrà cercati nel suo quartiere?

Come funziona Jobyourlife?

Per chi come la sottoscritta è esperta di siti di ricerca lavoro, inserire il proprio profilo è un gioco da ragazzi.

Queste le regole per iniziare a giocare:
Registrati al portale tramite il tuo account Facebook, Linkedin o Twitter
Crea il tuo profilo: settore di riferimento, titolo professionale e foto
Completa il tuo profilo manualmente o importando le informazioni da Linkedin (molto comodo… se solo avessi un profilo Linkedin degno di essere chiamato tale!)
Specifica la tua posizione geografica: la via in cui abiti, lavori o vorresti trovare un impiego
– Completa il profilo aggiungendo informazioni utili quali conoscenza lingue straniere, disponibilità a trasferimenti, patente ecc.
– Aggiungi fino a tre destinazioni dove vorresti lavorare
Inizia a creare il tuo network selezionando professionisti del tuo settore o della tua area geografica
– Inizia a ricevere i tuoi annunci personalizzati

Jobyourlife quando il lavoro bussa alla tua porta

I dubbi dell’inesperto

Sebbene mi spacci come un’esperta del web e dei portali di ricerca alvoro, ci sono alcuni aspetti a me poco chiari e che mi lasciano perplessa.
L’idea della geolocalizzazione la trovo geniale, ma forse si è un po’ esagerato. Non basta solo inserire la località attuale o desiderata, ma bisogna specificare la via. Ora, un utente come fa a sapere esattamente dove vorrebbe lavorare. E poi su una via quante aziende di un determinato settore potranno mai esistere?

La geolocalizzazione limita anche la possibilità di ricercare altri professionisti, dato che le ricerche sono impostate sulla propria posizione.

Forse rischio di fare una figura barbina, chiedendo al CEO stesso di rispondere a queste ed ad altre domande, sciogliendo ogni mio dubbio. Ma corro il rischio e lo interpello personalmente, aspettando una sua rivelazione.

Ad ogni modo, con la scusa della recensione, il mio CV l’ho inserito… chissà magari riesco a tornare a Roma oppure a evitarmi 40 minuti di metro ogni mattina!

Scritto da

Francesca Rosa

Se da piccola mi avessero detto che avrei passato le mie giornate davanti un computer a scrivere, probabilmente non ci avrei creduto. Eccomi qua, content editor, web marketing e ... continua

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