Henable Ztl: l'app che agevola le persone con disabilità al volante [INTERVISTA]

Come il binomio mobile-automotive può migliorare la vita di molte persone

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“I problemi che una persona diversamente abile deve affrontare durante la sua vita possono essere risolti solo da chi vive la stessa condizione, eppure non sempre questo avviene; è dunque necessario migliorare quello che non è percepibile da una persona comune.”

Questo pensiero di Ferdinando Acerbi, ex campione olimpionico di equitazione, racchiude il senso della sua ultima creazione: Henable Ztl, un’App Android ed iOS realizzata in collaborazione con H-Farm che in pochi passi permette alle persone munite di tesserino disabili di accedere alle Ztl di quasi tutta Italia (al momento 180 grandi comuni della penisola, in continua espansione). Ho avuto l’occasione di incontrare Ferdinando alla tappa napoletana dell’Henable Road Tour, insieme alla sua crew: Valeria, che si occupa della comunicazione, ed Ernesto, tester ed esperto in barriere architettoniche.

Per promuovere Henable, Ferdinando ha deciso di intraprendere un’avventura totalmente sostenibile: attraversare l’Italia a bordo di una bellissima Renault Fluence ZE nera e verde totalmente elettrica, dal 15 Luglio al 2 Agosto, per testare l’App, diffondere l’innovazione tra persone in sintonia con la mentalità di Henable e dimostrare come le nuove tecnologie siano “abilitanti”. Dopo aver sostato a Napoli nei giorni scorsi, attualmente girano per le strade di Roma, per poi arrivare il 27 Luglio a Perugia ed il 29 a Mandola ed il 31 a Rimini, per terminare il tour con due tappe a Cesena e Bologna.

Scopriamone di più sul funzionamento e sulla filosofia di Henable Ztl direttamente dalle parole di Federico:

Buongiorno Ferdinando! Ci spieghi come funziona Henable?

Il funzionamento è molto semplice: dopo un primo log nel quale inserire le informazioni richieste dalle Pubbliche Amministrazioni (Carta di Identità, Pass stradale per disabili e relativo numero, dati anagrafici e mail), H-enable Ztl memorizzerà i dati per tutti i futuri accrediti presso le Ztl dei comuni italiani. E’ necessario fare questa operazione una volta sola: per tutti gli accessi successivi, i dati resteranno memorizzati. Nella seconda schermata c’è la possibilità di modificare il numero del pass ed il numero di targa del veicolo sul quale ci si sta muovendo. Infine, basta selezionare il comune di interesse per inviare in automatico tutti i dati agli indirizzi e-mail delle PA di riferimento, evitando l’invio di raccomandate, la raccolta di documenti e guadagnando tempo. Sul nostro sito abbiamo un’infografica che spiega il funzionamento dell’App in modo completo. [clicca sull’immagine per ingrandirla]

Cosa ne pensi dell’integrazione tra mobile ed automotive?

Credo che sia un punto a cui si dovrà sicuramente arrivare. Se vogliamo partire dalla nicchia a cui mi riferisco c’è una grossissima necessità di razionalizzare dei sistemi di pagamento; la via più corta sarebbe quella di creare delle applicazioni che ti permettono dall’interno della tua auto di gestire, ad esempio, cose come l’ordine all’autogrill.

Non solo per il diversamente abile, ma anche per l’anziano o la mamma incinta con due bambini che va in giro, poter effettuare l’ordine dall’auto, prenotare il tavolo o poter trovare il bagno pronto per cambiare il bambino è una grande cosa. Sono operazioni che sembra nascano da una necessità ristretta, ma che però sarebbero utili ad una marea di persone. Inoltre c’è già una grossa integrazione tra automobili e mobile, perché ormai il navigatore ce l’abbiamo tutti nel mobile. Secondo me è un fattore imprescindibile.

Parlando di Henable Ztl, abbiamo visto che l’App va a sostituire un passaggio che deve effettuare il cittadino da parte delle pubbliche amministrazioni. C’è stata una reazione da parte delle PA, e se si, quale?

A dir la verità, non sostituiamo quello che deve fare il cittadino, ma lo facilitiamo: evitiamo al cittadino di andare a cercare comune per comune gli indirizzi di riferimento e spedire i suoi documenti: li inseriamo in un database direttamente fruibile, la mail è già compilata, e l’utente in due secondi invia la mail. Questa cosa non ha cambiato la user experience dei comuni: in realtà Henable Ztl offre ad un comune un servizio che per loro è gratuito e che possono mettersi come fiore all’occhiello. Di contro, chiedo solo alle PA di diffondere il servizio presso le associazioni di riferimento nel loro territorio.

Stai percorrendo un’avventura che va oltre l’App: un viaggio sostenibile con un’automobile elettrica che prevede le tappe principali di tutta Italia. Quale è stata la risposta delle persone che hai incontrato durante questo viaggio?

Devo dire che c’è stata una risposta assolutamente entusiasta e proiettata a fornire il servizio: per farti un esempio, a causa della limitata autonomia delle batterie dell’auto ho dovuto pianificare il viaggio anche in funzione di questo, ed è stato molto avvincente. Mi sono fermato in qualsiasi posto, dal Bed and Breakfast all’Hotel Boscolo che tra l’altro ci sponsorizza. Quando vado via, io mappo i posti ospitali come centri di ricarica: hanno fatto ricaricare le batterie a me, e domani lo faranno fare ad un’altro utente. Non è solo opera mia, a volte i gestori me lo chiedono esplicitamente se possono entrare nel database, perché in realtà è una cosa bella che non hanno mai visto e sono contenti del servizio che possono dare!

Al momento pensi che la tecnologia avvantaggi o ostacoli la vita dei diversamente abili?

Indubbiamente, la tecnologia agevola la vita dei diversamente abili. Io uso il mio telefonino come il mio bastone: senza il mio telefonino non potrei sopravvivere, ma come tutti in realtà, non solo per i diversamente abili! Abbiamo tutti il telefonino a portata di mano 365 giorni all’anno per 24 ore. Spero che si possano razionalizzare moltissimi dei servizi che ci sono per crearne alcuni più mirati.

E’ quello che sto cercando di fare: c’è una forte esigenza da parte di tutti, ma soprattutto delle persone con difficoltà, di avere delle comunicazioni verticali dalla pubblica amministrazione ai cittadini. I dati ed i database ci sono, basterebbe razionalizzare la marea di dati che circolano anche con una logica bottom-up.

Perché se io ad esempio voglio girare Milano e sono disabile, vorrei riuscire a sapere se possono caricarmi sull’autobus piuttosto che in metropolitana, con il montacarichi o meno. Io non chiedo all’amministrazione di investire per mettere servizi per ogni disabilità dappertutto, ma chiedo: fateci fare un’applicazione che mi dice: sei disabile? il treno lo prendi all’ora X dal posto Z, la metropolitana e l’autobus alla stessa maniera. Almeno io so cosa devo fare quando esco, e non mi lamento più! tutto lì.

Un’ultima domanda: abbiamo parlato delle tecnologie attuali. Qual è il tuo sogno o almeno come vorresti vedere queste tecnologie fra 5 anni, anche in visione delle persone che più ne trarrebbero vantaggio?

Io spero e credo credo che queste tecnologie possano avere successo solo se sono proposte dalla base, perché è la base che ha conoscenza dell’esigenza e di chi ce l’ha. Per cui spero di riuscire a razionalizzare gli investimenti e gli interventi in maniera che si possano creare sinergie che portino miglioramenti ai prodotti finali.

Secondo me la percezione del mondo delle start-up è un po’ sbagliata in questo momento, nel senso che manca nella persona comune, che non ha i bisogni specifici dei diversamente abili e non ne fa parte, la percezione che questi possano essere davvero dei servizi. Sembrano tutti dei giochi: in realtà ci sono tanti servizi che si possono creare da questi giochi, ed io spero di poterli realizzare, un giorno, anche grazie ad una rete o ad un sistema di crowdfunding con persone che vivono il problema.

Ferdinando, l’intervista è terminata. Ci ha fatto molto piacere averti qui con noi!

Vi ringrazio. Sono molto contento di avervi incontrato e di incontrare amici che non vedo quasi mai in una città così bella come Napoli! Grazie mille!

Henable Ztl è l’app che agevolala guida o il trasporto privato dei diversamente abili, ed è disponibile dia per Android che per iOS, in abbonamento a € 3,59 all’anno. Clicca sui banner per visitare l’ap su iTunes o su Google Play.

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