Le nuove regole del business dello sport

In Italia in 50% degli introiti nel calcio deriva dai diritti televisivi contro il 10% delle vendite dei biglietti. Come cambiano le regole del business dello sport

Le nuove regole del business dello sport
Non si può concepire una società senza lo sport. Lo sport è aggregazione, unione, divertimento, competizione, lealtà, solidarietà, gioco di squadra, fatica, soddisfazione, entusiasmo, euforia.
Nella società moderna e contemporanea lo sport ha però acquisito anche un valore aggiuntivo, trasformandosi in una fonte di guadagno più che redditizia tanto da essere uno dei business in maggiore crescita in Italia come all’estero.

Le fonti di guadagno lecite dello sport

Quella più antica e in un certo senso più genuina è la vendita dei biglietti per assistere alle manifestazioni. Nel mondo del calcio questa voce rappresenta il 10-20% dei ricavi per le squadre italiane e francesi (una piccola fetta se si considerano i guadagni totali). Gi altri paesi europei riescono ancora a riempire gli stadi: la Spagna e la Germania seguono con il 20-30%, mentre per l’Inghilterra la partecipazione agli eventi sportivi rappresenta ancora la maggior fonte di guadagno. Da sottolineare però che nel Regno Unito le squadre sono proprietarie degli impianti in cui giocano.

La seconda fonte degli introiti meno genuina ma che segue la classica linea del business è quella proveniente dagli incassi commerciali, ovvero quelli derivanti dalle sponsorizzazioni e dal merchandising. Questa voce rappresenta il 20-30% degli introiti delle squadre dei paesi sopracitati, con l’eccezione della Germania dove, grazie alla denominazione degli impianti con il nome dello sponsor, gli incassi commerciali salgono al 50%.

La terza fonte di guadagno, in aumento e in contraddizione con la prima è quella derivante dai diritti televisivi per la trasmissione degli eventi. Senza alcuna sorpresa l’Italia si colloca al primo posto, insieme con la Francia, con un bel 50%. Seguono la Spagna, la Germania e la Gran Bretagna con il 20-30%. L’intensificarsi della copertura mediatica degli eventi sportivi trattiene inevitabilmente il pubblico incollato alla poltrona di casa. Perchè mettersi nel traffico e pagare il biglietto dello stadio, quando basta schiacciare un pulsante e vedere qualsiasi tipo di sport in qualunque paese?

La fonte illecita di guadagno

Banale a dirsi quanto a farsi, purtroppo: il fine ultimo del doping non è altro che l’incremento dei guadagni. Aumentano le prestazioni, le vittorie, il prestigio e quindi le sponsorizzazioni si fanno più corpose rimpinguando le casse delle società.

Sarà una domanda banale, dalla risposta ovvia, ma mi chiedo, dove sono finiti i valori sopra descritti? Siamo nuovamente di fronte all’ennesimo caso in cui la brama di fare business e incrementare dunque gli introiti vanifica l’essenza stessa dello sport?

Scritto da

Francesca Rosa

Se da piccola mi avessero detto che avrei passato le mie giornate davanti un computer a scrivere, probabilmente non ci avrei creduto. Eccomi qua, content editor, web marketing e ... continua

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