5 consigli per rendere più appetibile il vostro profilo LinkedIn

Se avete iniziato a trattare LinkedIn come il vostro curriculum è ora di cambiare rotta! 5 semplici consigli per renderlo più appetibile e professionale

LinkedIn è, senza ombra di dubbio, il miglior social network per creare connessioni lavorative reali tra professionisti di diversi settori, ed anche una possibilità (seppure ancora non sfruttata fino in fondo) per i giovani per orientarsi tra le offerte di lavoro creando contatti spendibili per la ricerca di una prima esperienza.

Le possibilità per sfruttare pienamente queste potenzialità, però, dipendono soprattutto dal vostro profilo. Questi 5, pratici, consigli dovrebbero consentivi di aumentare le possibilità di sfruttare proattivamente la vostra presenza su LinkedIn.

Selezionare accuratamente gli obiettivi

Iscriversi a LinkedIn significa investire del tempo nella cura della propria immagine, cioè del proprio profilo.

Ridurre LinkedIn ad un mero curriculum sarebbe un errore. E’ necessario cambiare prospettiva e pensare a LinkedIn come un mezzo attraverso il quale emergere nella massa e, solo in un secondo momento, come presentazione personale che fornisce un rapido excursus sulla nostra storia accademica e lavorativa.

Farsi trovare non vuol dire solo utilizzare le giuste parole chiave, ma cercare in profondità quella nicchia o quel settore nel quale la vostra professionalità potrebbe essere maggiormente apprezzata.

Mettere ordine

La vostra esperienza dev’essere la vostra arma. E’ molto probabile, in questo contesto incerto e dinamico, che molti under 30 abbiano cambiato già molti lavori nei loro primi anni di esperienza. Fare un minestrone è poco utile: per quanto ogni esperienza sia significativa ed importante, dovete metterle al servizio del vostro obiettivo lavorativo.

La parola d’ordine è: semplificare. Riducete (ma non eliminate) i dettagli sulle esperienze non in linea con ciò che state cercando e focalizzatevi su quelle che potrebbero invece fornirvi un valore aggiunto. Gli elementi dissonanti, infatti, sono solo elemento di distrazione e “rumore” per chi, invece, vi cerca come professionista nel settore che vi siete prefigurati di raggiungere.

Esaltare la propria personalità

Senza dubbio farsi trovare ed eliminare elementi superflui sono passi essenziali, ma dovete fare in modo che non siano da ostacolo alla vostra personalità, che deve sempre riflettersi nel vostro profilo.

Esaltate il vostro talento e mostrate entusiasmo verso le cose che fate o che vorreste fare. Dovete fare in modo che chi guarda al vostro profilo possa pensare: “Ehi, sarebbe bello lavorare con lui”.

Attenzione alla foto profilo

E’ inevitabile. E’ una delle prime cose su cui, inevitabilmente, va a cadere lo sguardo.

La vostra foto è come il vostro logo: ovviamente non verrete assunti per la sua bellezza, ma una foto brutta o poco professionale fa sicuramente perdere punti.

Scegliete una foto a metà tra la professionalità ed un sorriso sciolto. Non mettetene una in cui siete irriconoscibili, ma neanche la fototessera che utilizzate per la carta d’identità.

Fate in modo che l’immagine riflessa dalla vostra foto del profilo coincida con ciò che il vostro potenziale interlocutore si troverà di fronte quando vi incontrerete.

Ottenete segnalazioni

Un profilo LinkedIn privo di segnalazioni esprime un segnale un po’ contrastante. Difficile che un ragazzo brillante non venga segnalato dalle persone con cui ha collaborato con soddisfazione.

Fornite raccomandazioni e chiedetene. Forniranno al vostro profilo colore e profondità.

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  • Maurizia Benzi

    Ma perchè Linkedin serve solo agli under 30? Visto che i consigli sono solo per loro… Come sempre ancora una volta dappertutto gli over40-50 sono completamente ignorati e dimenticati. Carta straccia da buttare. Comunque Linkedin serve a poco, anche con i consigli, sei ignorato lo stesso.

  • Leonardo

    Non serve ad una beata minchia, non capisco come mai ci sono fior di consulenti che scrivono guide sul lavoro e la risposta alla fine si riduce a cercare contatti, praticamente farsi raccomandare… Belli esperti

  • http://www.trovareunlavoro.it/ Paolo Fieni

    LinkedIn NON è la soluzione, ma con un po di attenzione e fortuna, PUO’ diventarlo.

    Sono sempre più gli head hunter, gli addetti al personale o i manager che cercano candidati e info su di loro attraverso LinkedIn.

    Esistono poi accorgimenti e soluzioni un po’ meno note per rendere più facilmente visibile il profilo nel motore di ricerca interno (per intendersi, quello utilizzato dai recruiter).

    A mio avviso, il problema irrisolto (dietro LinkedIn o un Curriculum o qualsiasi strumento che funziona da vetrina/presentazione) è la capacità di selezionare e organizzare i contenuti.

    Un articolo può indicare la via, ma non dare soluzioni. Un esempio: se leggi 100 libri su come diventare scrittore alla fine sarai uno scrittore?

    Esistono esperti nella comunicazione legata al lavoro e alla carriera. Lo sanno fare non solo perchè leggono libri, ma perchè se ne occupano ogni giorno, più volte al giorno. Io stesso sono un Cv Writer.

    Per scoprire qualcosa sull’argomento cerca in google Scrittura Professionale CV o qualcosa di simile.

    Individuare l’obiettivo, organizzare una presentazione efficace e trasparente (assumendo innanzitutto l’idea che siamo noi a dover comunicare il nostro valore e non dare per scontato che lo intuirà chi ci leggerà!!!) non è una passeggiata.

    Tutti sappiamo scrivere un racconto. Qualcuno lo sa fare meglio.

  • irene_scapin

    I consigli sulle segnalazioni mi lasciano sempre un po perplessa, purtroppo nel mio settore. molto spesso le persone “prestigiose” con cui si lavora sono poco sensibili, per non dire del tutto estranee al mondo di linkedin, mentre quelli che lo usano più frequentemente sono propri “pari”…

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