Hai problemi a parlare ad un pubblico? Segui la teoria degli Einstein

Devi parlare ad un pubblico? Immagina di parlare con degli Einstein dal quoziente intellettivo basso

Avete mai parlato di fronte ad un grande pubblico? La sfida non è semplice: bisogna trovare il giusto equilibrio tra il trasmettere un messaggio semplice che non sia troppo semplice.

In un’intervista per il New York Times , il CEO di Guidewire, Marcus Ryu, ha cercato di fare chiarezza sull’argomento con ciò che il suo intervistatore, Adam Bryant, definisce “La teoria degli Einstein per parlare in pubblico”.

“Mi sono reso conto che non importa quanto sia intelligente la gente con cui stai comunicando, più ce ne sono e più stupido diventa il pubblico nel suo insieme. Così si potrebbe avere una stanza piena di Einstein, ma se ci sono 200 o 300 persone, allora bisogna parlare con loro come se fossero persone nella media. Più il pubblico diventa grande, più il tuo messaggio deve essere semplice, e la lista dei punti da affrontare più breve”, rivela Ryu.

Il trucco è immaginare una stanza piena di Einstein, e più cresce il loro numero più il quoziente d’intelligenza collettivo scende.

In una normale conversazione è possibile ottenere dei feedback in tempo reale che ci rivelano il livello di interesse della persona con cui si sta parlando. Ma quando si parla ad un pubblico è difficile ottenere informazioni di questi tipo, quindi si corre il rischio di essere pedante, confuso o noioso, cosa che si può facilmente evitare in una normale conversazione.

Inoltre, Ryu ci ricorda che quando le persone si siedono attentamente senza parlare, di solito sono guardano uno schermo ideato per intrattenerli, e se si annoiano possono semplicemente spegnerlo. Quindi non è semplice chiedere ad un grande gruppo di sedersi e ascoltare un discorso.

La prossima volta che devi parlare ad un pubblico, assicurati di seguire queste regole: capisci l’audience, padroneggia il tuo materiale e parla con passione. E ricorda di essere semplice, perché le persone intelligenti con cui stai parlando possono diventare in qualche modo sempre meno intelligenti man mano che la stanza si riempie.

Tutti quegli Einstein tra il pubblico lo apprezzeranno!

Foto: iStockphoto

 

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