12 regole da rispettare quando si parla in pubblico

Sorridete, respirate e siate sintetici per ottenere una presentazione impeccabile!

Alessio Sarnelli

Editor, Copywriter e Community Manager

Mai andati nel panico nel tenere un discorso o una presentazione aperta al pubblico? Molti provano imbarazzo ed un senso di inadeguatezza nel dover esporre nei confronti di una audience, specie quando non la si conosce.

Al di là dei trucchi fai da te del tipo ogni volta che devo parlare in pubblico me li immagino senza vestiti così mi rilasso vediamo di offrirvi qualche piccolo aiuto per dare alla vostre presentazioni un tocco professionale, al fine di fornire la migliore immagine di voi stessi e di ciò che state illustrando.

#1 Arrivate sempre in anticipo.

E’ buona norma recarsi sul posto qualche minuto prima che il pubblico entri in sala. Questo vi da la possibilità di prendere confidenza con gli spazi, verificare il corretto funzionamento di tutta la strumentazione e darvi la possibilità di costruire un’immagine mentale di ciò che vi apprestate a fare. Una volta chiamati a parlare vi sentirete preparati ad ogni evenienza e seguirete il percorso mentale che vi siete creati, ciò può rendervi più rilassati e sicuri.

#2 Guardatevi allo specchio.

Prima di salire sul palco cercate di guardarvi in uno specchio. Ciò significa fare un check del vostro aspetto, controllare che tutto sia in ordine. La vostra immagine conferisce legittimità alla vostra presentazione, una camicia abbottonata male, una macchia o un qualsivoglia contrattempo indurrà in chi vi segue il sospetto che voi non siate professionali, nonostante la legittimità dei vostri contenuti.

#3 Pancia in dentro e petto in fuori.

Cercate di essere sempre eretti e di non appoggiarvi su podi, leggii et similia durante la vostra presentazione. Vi farà sembrare più sicuri ed eviterete di assumere posture opinabili.

#4 Un sorriso è sempre gratis!

Pur rispettando la serietà dei contenuti proposti, ricordatevi sempre di sorridere al pubblico. Presentarsi rilassati aiuta l’innesco d’empatia nei confronti di chi vi ascolta e favorisce la loro e la vostra concentrazione nell’esposizione.

#5 Mai leggere.

Memorizzate sempre i vostri discorsi, non necessariamente parola per parola. Aiutatevi magari con qualche post-it che vi possa ricordare i punti salienti e funga da scaletta ma siate sempre padroni della scena. Chi è venuto a vedervi per un discorso pubblico vuole appunto che voi parliate con loro. Per una lettura ci sono i reading events in libreria, dovete parlare loro anche e soprattutto visivamente altrimenti vi sarà un crollo dell’attenzione. In più un discorso letto suggerisce in maniera indiretta la mancanza di preparazione e padronanza dei contenuti in oggetto.

Parlare guardando il pubblico stabilisce un legame diretto e sottintende la totale consapevolezza e conoscenza degli argomenti trattati.

#6 Gestite gli sguardi e gli spazi.

Questo punto si riconnette a quello precedente. Cercate di guardare negli occhi le persone presenti, senza soffermarvi in maniera insistita su qualcuno. Lo mettereste in imbarazzo o peggio ancora tenderete ad escludere il resto della sala, mentre la prima regola da osservare in un discorso pubblico è cercare di portare e mantenere al massimo il livello di concentrazione di chi vi sta seguendo.

Non siate neanche troppo dispersivi guardando troppo spesso il fondo della sala, cercate di distribuire con oculatezza il tempo speso nel guardare una determinata porzione di spazio durante il vostro discorso. Dedicate la stessa quantità di attenzione alle prime file ed alle ultime, si sentiranno tutti coinvolti nell’evento e saranno meno propensi a distrarsi, chiacchierare col vicino, guardare il cellulare etc.etc.

#7 Il linguaggio del corpo.

Soprattutto noi italiani abbiamo la tendenza a fare dei gesti una parte consistente dei nostri atti comunicativi. Questo comporta un maggiore controllo ed una certa consapevolezza dei movimenti nel momento in cui parliamo al pubblico. Cerchiamo innanzitutto di non scadere negli stereotipi coi quali veniamo descritti all’estero quando veniamo dipinti come delle marionette tutte gesti e poco vocabolario. Dobbiamo essere composti, non necessariamente immobili (saremmo noi tesi e riverseremmo la medesima tensione nervosa e fisica ai presenti).

Evitiamo di usare molto le mani, non alziamole mai sopra l’altezza delle spalle, chi ci ascolta viene distratto dal movimento con il rischio di fargli perdere il filo del discorso che stiamo tenendo. Evitiamo anche i gesti bruschi o imperativi, rischiano di fornire al senso delle nostre parole un significato eccessivamente autoritario o peggio ancora possono ribaltarlo a nostro sfavore.

Dobbiamo sempre essere coscienti del fatto che ciò che gli altri “vedono” mentre noi parliamo arriva prima in termini di percezione di ciò che stiamo dicendo, un gesto fuori posto può fare danni maggiori di una parola fuori posto. In questo senso l’indicazione di massima è di accompagnare i gesti in concordanza con le parole, di modo che siano una sorta di punteggiatura visiva. In questo modo aiuteranno a tenere il segno rispetto al discorso nella formazione di immagini mentali in chi ci ascolta.

#8 La gestione della respirazione.

Respirare nel modo corretto e con la giusta scadenza influisce su molti aspetti della presentazione. Innanzitutto sulla voce, meno respiriamo più corriamo il rischio che possa farsi tremula, che si cada nell’errore di parlare troppo velocemente, che ci vada qualcosa storto in gola o che si abbia la necessità di bere…siamo noi a dover gestire tempi e pause in maniera attiva perché devono essere la punteggiatura sonora al nostro discorso.

Quindi ricordiamo sempre di respirare nel modo giusto e di prenderci il tempo di farlo durante l’esposizione di un pensiero. Favorirà un rilassamento del battito cardiaco e più in generale conferirà un senso di calma e confidenza al nostro operato.

#9 Siate inclusivi.

Consiglio di natura lessicale, cercate di utilizzare spesso il termine Voi (o meglio ancora il Noi) nei vostri discorsi. Porta naturalmente chi vi ascolta a sentirsi parte integrante del discorso come soggetto attivo e non come oggetto del discorso. Non è solo una scelta di natura colloquiale, è un modo per catturare l’attenzione ed aumentarne la predisposizione di chi vi sta guardando/ascoltando.

#10 Un discorso pubblico non è cabaret.

Evitate di fare commenti o battute nei confronti di qualcuno presente in sala. Sono escamotage da cabaret buone per gli show ma dobbiamo ricordarci di essere professionisti e professionali, senza contare che magari il destinatario di un determinato commento potrebbe sentirsi a disagio. Inoltre così facendo potreste spostare il centro dell’attenzione da voi a lui, per cui, come sostenuto più volte in questo elenco, siate inclusivi e rivolgetevi sempre alla totalità del vostro uditorio.

#11 I supporti audiovisivi.

Sempre più spesso, specie in eventi di natura aziendale, si è soliti accompagnare il proprio discorso da supporti multimediali a corredo della relazione testuale. Molti tendono a sottovalutare gli aspetti positivi di una buona presentazione o ai danni che possono provocare se fatta in maniera sbagliata, di seguito alcuni piccoli consigli su cosa e come realizzarle al meglio:

  • evitate di usare il bianco come sfondo: proiettato su una parete diventa un flash negli occhi di chi lo guarda, stanca la vista e si tende a guardare altrove. Usate colori scuri con testo bianco, risalta di più e non disturba gli occhi.
  • non siate prolissi, nè nel numero di cartelle da utilizzare per creare la presentazione nè nel numero di informazioni per cartella. Un PPT con una dozzina di pagine è più che soddisfacente e non inserite più di 5 box testuali per pagina. Eccedere rispetto a questi parametri costringerebbe ad utilizzare un carattere troppo piccolo e quindi illeggibile per chi guarda lo schermo o inserire troppe informazioni col risultato che chi ci ascolta potrebbe distrarsi troppo nel leggere rispetto all’ascolto della nostra relazione
  • posizionate sempre centralmente il soggetto principale spiegato nella cartella ed utilizzate frecce o segnali di altro genere per guidare visivamente la lettura. Più si è schematici e sintetici, meglio il supporto video si accompagnerà alla vostra voce facendo da riferimento fisico ai concetti espressi oralmente.

#12 Siate sempre sintetici.

Nessuno si è mai lamentato per una presentazione troppo corta, semmai c’è la tendenza a giudicare negativamente qualcuno che usi più tempo del necessario per argomentare le proprie ragioni. Siate semplici, diretti ed immediati nell’esposizione lasciando al question time la possibilità di protrarsi se necessario nel discorso.

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