I 4 migliori siti per il Personal Branding

I pro e i contro per costruire il perfetto biglietto da visita online!

Nell’arte di promuovere e vendere sé stessi online ormai, ogni canale sembra sia stato sfruttato al massimo: a partire dai social network, passando per il portfolio online, digital cv, social cv, canali video etc. Il biglietto da visita sembra ormai aver perso davvero colpi. E allora la pratica più gettonata in alternativa, pare essere il ricorso a siti di personal branding, grazie ai quali poter costruire la propria personalità professionale online. Il problema  a questo punto risulta essere la scelta del portale migliore per promuovere sé stessi.

Questi sono i 4 migliori siti di personal branding, valutiamone i pro e i contro suggeriti da Rob Lammle in un suo articolo per Mashable.

1) About.Me

Il portale About.mepartendo dal livello design, offre funzioni drag-and-drop, caratteri semplici, facile selezione del colore dello sfondo e dell’immagine personale. Tra i diversi siti in rete, è il più semplice nell’utilizzo. Inoltre, presenta la possibilità di collegare diversi social network, link HTML ed è possibile controllare il numero di visite ricevute in tempo reale sul proprio profilo.

Unica pecca: l’immagine del profilo (che dall’altro verso della medaglia, potrebbe essere considerata come punto di forza), non per tutti è semplice scegliere la giusta immagine che sia professional. In alternativa, è possibile utilizzare qualche sfondo predefinito ma in questo caso il profilo perderebbe in creatività.

2) Flavors.Me

Flavors.me  offre numerosi layout, più di 200 caratteri, e una gamma completa di colori per modificare il proprio profilo. Come About.Me, c’è spazio per una grande immagine di sfondo, ma anche per una immagine secondaria, magari per un logo. Il sito permette una buona personalizzazione come cambiare la forma dei pulsanti di social network, l’aggiunta di ombre, angoli arrotondati e visualizzazione dei contenuti in più di una colonna. A seconda della quantità di lavoro che si desidera caricare, il profilo personale su Flavors.Me può davvero distinguersi.

L’unico lato negativo di Flavors.Me è che molte caratteristiche sul sito non sono disponibili a meno che non si esegua il passaggio ad un account a pagamento. Ad esempio, un account gratuito consente solo cinque servizi, come Facebook , Twitter o Dribbble, che sono visualizzabili direttamente sul profilo personale. Se si pagano $ 20 annuali è possibile aggiungerne tanti altri. E’ possibile avere inoltre accesso alle statistiche del sito, maggiori layout, un profilo mobile ottimizzato, un modulo di contatto e la possibilità di utilizzare una URL personalizzata. La versione basic è abbastanza fornita, è ovvio che se si è disposti a spendere un po’ di più è possibile usufruire di un ottimo servizio completo.

3) Zerply.com

Se LinkedIn è un ottimo modo per sfruttare i contatti esistenti per spingere la vostra carriera ma senza possibilità di personalizzazione, entra in gioco Zerply offrendo molte delle stesse caratteristiche, ma rendendo il profilo molto più accattivante. In realtà, è anche possibile importare semplicemente il proprio profilo LinkedIn (ma non i contatti!) per rendere la configurazione del profilo Zerply un gioco da ragazzi, ma non sfruttare le possibilità che offre per personalizzare la propria pagina sarebbe uno spreco.

Il portale però presenta alcuni problemi. Si riducono ad una manciata i temi gratuiti tra cui scegliere e il numero aumenta solo passando all’account premium.

4) BrandYourself.com

Le pagine di BrandYourself non sono sicuramente le più belle in circolazione. Si può scegliere solo tra quattro opzioni di personalizzazione base.
Inoltre, non è possibile incorporare i feed dei social network, solo una foto, e si possono inserire solo tre link del proprio lavoro online. A meno che non si desideri aggiornare.
L’asso delle pagine profilo di BrandYourself è l’ottimizzazione dei motori di ricerca. Invia i tuoi primi tre link – tra Twitter, Facebook, e il sito web – e  BrandYourself contribuisce ad aumentare la capacità di Google di indicizzare tali legami. Anche se non si utilizza una pagina di personal branding come se fosse un biglietto da visita, non sarebbe male per compilare un profilo BrandYourself in modo da far vedere al mondo nei risultati di ricerca i propri lavori. Con un account a pagamento, è possibile accedere poi alle statistiche del proprio profilo.

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