Bimba scrive dopo 10 anni a Wieden+Kennedy per lo spot Honda Cog

Uno spot di 10 anni fa cattura l'attenzione di una bambina di 10 anni

Alessio Sarnelli

Editor, Copywriter e Community Manager

Wieden+Kennedy di Londra ha pubblicato alcuni giorni fa sul suo sito un post dedicato ad una corrispondenza assai particolare: una lettera da parte di una bimba di nome Melissa che ha contattato i creativi per complimentarsi per lo spot Cog realizzato per Honda nel lontano 2003!

Caro Neil,
Mi chiamo Melissa Wee. Abito a Camden ed ho 10 anni. Quando mia mamma mi ha mostrato la vostra pubblicità sulle parti della Honda, sono rimasta stupita di come tutto vi sia riuscito.

Sono rimasta così impressionata da provare una cosa simile con il camioncino giocattolo di mio fratello Alex ed i miei materiali di cartoleria. Sono passata per numerosi tentativi, aiutandomi tirando e spingendo gli oggetti ed alla fine ci sono riuscita (a fare una cosa simile). Ho mostrato il tutto ai miei genitori che mi hanno consigliato di scrivervi.

E’ davvero supefacente vedere come ci siate riusciti. Come siete riusciti a farlo in modo così scorrevole ? Vi ci saranno voluti mesi per realizzarlo tutto.

Mi stavo chiedendo se fosse possibile incontrare il team che ha realizzato lo spot e chiedere loro come abbiano messo in atto l’idea. Sono una vera fan.

Saluti, Melissa.
09/06/2013

Quella che avete visto è una scansione (con relativa libera traduzione) della lettera che W+K ha postato per sottolineare quanto una pubblicità andata in onda quando la piccola Melissa non era ancora nata sia giunta sino a lei ed a quanto lo spirito di creatività ed ingegno alla base della campagna sia ancora estremamente attuale.

Ispirare un bambino in un’epoca così vicina ma allo stesso tempo così diversa (i nativi digitali vivono i media in maniera assai più partecipe delle generazioni precedenti) è per loro, e a giusto avviso, motivo di vanto ed orgoglio. Un giusto riconoscimento per una produzione che fu tra le più premiate nel 2003 e che, come mostra Melissa, riscuote successo anche ad un decennio di distanza, la riproponiamo per i pochissimi che non la ricordano :

Questa è la storia così come ci è stata raccontata di Tim Nudd su AdWeek. Una storia davvero bella da raccontare per chi si occupa di marketing e comunicazione come noi (e chi ci segue sa quanto questi casi ci appassionano, vedasi il caso della lettera al servizio clienti Lego dello scorso Gennaio) eppure….

Sarà che un Ninja è padrone della teatralità e dell’inganno e quindi è propenso ad osservare il mondo con occhi diversi ma ci sono numerosi elementi di questa storia che ci fanno dubitare sull’autenticità di quanto vi abbiamo riportato.

Alcune coincidenze e particolarità suscitano in noi il dubbio che tutto questo possa essere un’abilissima strategia di comunicazione per celebrare i 10 anni dalla messa in onda dello spot, e con esso il brillante lavoro di Wieden+Kennedy.

Chiariamo sin dal principio che non è nostra intenzione rivolgere accuse di alcun tipo a nessuno, non abbiamo certezza che si tratti di un “fake”, vi riportiamo le discrepanze che chi vi scrive ha notato nell’apprendere questa notizia e che vuole condividere con i ninja-lettori. Il nostro augurio è che la piccola Melissa esista e sia la vera ed unica autrice della lettera perchè viste le qualità mostrate ha un futuro radioso davanti a sé !

Ciò premesso, vogliamo proporvi i nostri dubbi sul caso, facendo sì che questo possa essere l’applicazione di un “metodo di verifica” per tutte quelle notizie cui ci si imbatte nel mondo dell’advertising ogni giorno, al fine di elaborare una coscienza critica specifica che ci aiuti a discernere tra le storie autentiche e quelle confezionate.

La questione dei Tempi

A volte si ha l’impressione che alcuni avvenimenti balzino all’attenzione dei media proprio quando servono e non con quella casualità che contraddistingue un caso genuino. In questo caso ci sembra assai singolare come questa lettera sia uscita proprio in occasione dei 10 anni dallo spot Cog per la Honda, quasi come se fosse un augurio (in)volontario di buon compleanno all’ad ed ai suoi creatori.

Altra strana coincidenza, sempre parlando di date e tempi, sta nel fatto che come potete vedere Melissa scrive alla W+K il 9 Giugno, il post sul sito aziendale è stato pubblicato il giorno seguente. Pur confidando nella celerità dei servizi postali, possibile che la lettera scritta-spedita-consegnata-stornata-letta e fatta oggetto di un post ad hoc in sole 24 ore?

Ancora sui tempi, lo spot è stato prodotto e distribuito nel 2003, anno in cui è nata la stessa Melissa, come è possibile che questo video sia stato posto alla sua attenzione dopo così tanto tempo ? Emuli e video della stessa natura proliferano in rete per cui perchè la mamma ha optato proprio per uno così “datato” ?

La circolarità delle Fonti

Per chi opera nel mondo dell’informazione è sempre di vitale importanza verificare le fonti di una notizia, e fare in modo che questo processo non sia circolare (ovvero che una fonte sia auto-verificata o verificata da soggetti terzi che rimandino sempre alla medesima fonte) ma sia il risultato di una pluralità di verifiche accertate ed indipendenti l’una dalle altre.

In questo caso l’unica fonte, che ribadiamo essere attendibile sino a prova contraria, è la stessa agenzia che è oggetto della lettera e soggetto beneficiario. Non abbiamo notizie della piccola Melissa, di certo non ci aspettiamo che a 10 anni abbia un suo profilo sui social network o un ufficio stampa, ma due riscontri son sempre meglio di uno.

Il medium e il messaggio

Fan di McLuhan e studenti di comunicazione non abbiate timore, non abbiamo citato a casaccio uno dei mantra per ogni professionista di questo mondo, in questo caso vogliamo soffermarci su modalità e contenuti che sono alla base della storia in oggetto. Giacchè è impossibile che la piccola abbia preso visione di Cog dalla Tv (lo spot è del 2003, fuori mercato), possiamo presumere che la madre le abbia fatto vedere un video da Youtube o da altra fonte web.

Quel che ci pare assai inusuale è come una nativa digitale come Melissa, una volta deciso di contattare Wieden+Kennedy lo abbia fatto tramite lettera e non utilizzando quello stesso web che avrà usato per vedere il video, risalire all’agenzia che lo ha prodotto consultando il suo sito web o anche solo Wikipedia per trovarne l’indirizzo fisico. Un’amante della comunicazione epistolare in epoca moderna?

E se invece partissimo dal presupposto che questa storia non è vera ma costruita, cosa avrebbe comportato l’utilizzo di una email? Una volta contestata sarebbe stato assai più semplice dimostrare la veridicità di un documento “fisicamente” prodotto rispetto al traffico digitale. Che la lettera scritta con grafia di bimbo non serva a dare un tocco autentico ed innocente a qualcosa di immateriale?

Passiamo al contenuto della lettera. Sul web si discute sulle conoscenze lessicali mostrate da Melissa nel suo scritto. Sono coerenti con le conoscenze di un bambino di 10 anni? Alcuni credono che vi sia l’intervento di un adulto nella scrittura (probabile che sia stata scritta con l’aiuto di un genitore) eppure alcuni vocaboli come amazed, impressed ed astonishing sembrano messi lì con lo scopo di una costruzione di valore aggiunto per lo spot.

Ultima obiezione: la specificità del destinatario. Melissa ha 10 anni, guarda un video su una macchina Honda e ne rimane ammaliata ed ispirata (lo siamo del resto anche noi adulti nel guardarlo). Ora quale bimbo ha le conoscenze per capire che l’oggetto della sua curiosità è l’agenzia che ha realizzato il filmato e che quindi è Wieden+Kennedy da contattare e non la Honda (che guarda caso compie 65 anni proprio in questo mese)?

La piccola Melissa ci sembra sempre più straordinaria ed assai più matura dei sui 10 anni. Ribadendo l’assoluta buona fede nei confronti della storia lasciamo a voi i nostri dubbi e la nostra ammirazione per questa piccola/grande copywriter!

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